Allerta terrorismo, Pasqua blindata: in campo a Napoli 1.500 agenti

Giovedì 29 Marzo 2018 di Giuseppe Crimaldi

Pasqua blindata. Napoli resta «sorvegliata speciale»: sull'allarme sicurezza e anti-terrorismo, lanciato ieri dal Viminale, l'attenzione è altissima. Come per Roma e Milano, il capoluogo campano viene inserito ai primissimi posti dell'elenco di metropoli da presidiare. Ieri mattina il prefetto Carmela Pagano ha presieduto un delicato comitato per l'ordine pubblico: un vertice che - soprattutto alla luce delle dichiarazioni rilasciate dal ministro dell'Interno, Marco Minniti - ha stilato un dettagliato ordine di priorità dei cosiddetti «obiettivi sensibili» da presidiare.
 


Massimo riserbo sui numeri. Il primo a non volerli diffondere è lo stesso questore di Napoli, Antonio De Iesu. Saranno, comunque, oltre 15.00 gli uomini delle forze dell'ordine schierati in campo. E il dispositivo varato varrà non solo per il ponte pasquale che si apre oggi, ma anche in occasione delle prossime date del 25 aprile e del primo maggio.

Poliziotti, carabinieri, finanzieri, militari dell'Esercito e agenti della polizia municipale verranno schierati «H24» - e cioè sia di giorno che di notte - lungo gli itinerari sensibili, quelli individuati come potenziali obiettivi.
 
In azione ci saranno pure le squadre speciali: i militari dell'Arma delle «Api» (Aliquote di primo intervento) e del «Sos» (Squadre operative di supporto), insieme con gli agenti dell'«Uopi» (Unità operative di primo intervento) della Polizia di Stato: uomini accuratamente selezionati per contrastare il pericolo Isis. I cosiddetti First responders: angeli custodi anti-terrorismo.

È lungo l'elenco dei siti e dei luoghi che verranno presidiati dalle forze dell'ordine in città. Il porto con il Molo Beverello, l'aeroporto di Capodichino, il lungomare, la stazione centrale di piazza Garibaldi (con l'intero perimetro che si estende fino all'inizio del corso Umberto); ed ancora, le stazioni delle metropolitane, il Duomo con l'area di Largo Donnaregina, piazza del Plebiscito, Palazzo Reale, via Toledo, i Decumani e tutti i musei (da Capodimonte all'Archeologico al Maschio Angioino, da San Martino alla Cappella Sansevero). Massimo il livello di attenzione anche per Pompei, con gli Scavi ma anche in tutta la zona del Santuario; per la Reggia di Caserta e nell'area di Pozzuoli.

«Come sempre - dice al Mattino il questore di Napoli Antonio De Iesu - in questo periodo pasquale eleviamo le misure di sicurezza in città. È vero, c'è un innalzamento della tensione, ed è inevitabile che si adottino e rafforzino le misure di sicurezza e prevenzione: ma le decisioni assunte in sede di comitato per l'ordine pubblico prescindono dai fatti di Torino e di Foggia (cioè dagli arresti anti-terrorismo che hanno portato in carcere due presunti «predicatori» dell'Isis in Italia). Queste misure - prosegue il questore - sono state adottate in vista del grande afflusso di turisti in città». Numeri? «Non ne fornisco - conclude De Iesu - Si tratta di dati sensibili che non vanno resi pubblici. Per quel che ci riguarda, ottimizzeremo le risorse di cui già disponiamo: con un totale dispiegamento di forze che vedono in prima linea - al di là dei gruppi specializzati - gli uomini del Reparto prevenzione crimine Campania».

Ha ragione il questore. Il piano è finalizzato a garantire l'ordine pubblico. Ma mai come in questa occasione esiste anche un potenziale rischio legato agli attacchi terroristici di matrice islamica. D'altronde le parole pronunciate da Minniti, ieri, non lasciano spazio a dubbi. Ed ecco le novità. I militari dell'Esercito già da giorni presidiano - con un «modulo rinforzato» - la zona del Duomo. Da ieri i soldati stazionano anche dinanzi l'ingresso di alcune stazioni del metrò collinare: a cominciare dal terminale di Piscinola-Scampia, lo stesso luogo in cui venne massacrata da un branco di minorenni una guardia giurata in servizio notturno. Rinforzati i presìdi di militari anche lungo il perimetro di piazza Garibaldi e di piazza Guglielmo Pepe, a presidio degli ingressi della Circumvesuviana.

Potenziati al massimo anche i servizi della Polizia ferroviaria. Stazioni presidiatissime: con l'aumento di ben 600 pattuglie alla stazione centrale nelle giornate che prevedono un maggior afflusso di viaggiatori; anche a bordo dei Frecciarossa, degli «Intercity» ed anche dei convogli regionali (150 pattuglie in totale).

Ultimo aggiornamento: 15:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA