Nico, primi rilievi dall’autopsia: «Cocktail di alcool e sostanze chimiche nel sangue»

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di Petronilla Carillo

Potrebbe non essere stato l’alcol a creare uno stato di forte agitazione in Nico Marra, il ragazzo morto la notte di Pasqua a Positano cadendo in un dirupo dopo una serata in discoteca. O almeno potrebbe non essere stato solo l’alcol. I risultati ufficiali dell’autopsia eseguita dal professore Pietro Tarsitano della Federico II e dalla tossicologa Pascale Basilicata saranno consegnati nelle mani del procuratore aggiunto Luigi Alberto Cannavale della procura di Salerno non prima di altri sette giorni. Uno slittamento nella consegna delle perizie reso necessario da un qualcosa che sarebbe emerso dalle analisi e che avrebbe indotto i due esperti ad ulteriori approfondimenti. I risultati (non ancora ufficiali) evidenzierebbero la presenza, nel sangue di Nico, di sostanze chimiche non ancora tipizzate.

Insomma, sostanze che necessitano di ulteriori approfondimenti per capire di cosa si tratti e quali effetti potrebbero aver avuto sulle condizioni psicofisiche del ragazzo. Secondo quanto accertato finora ci sarebbero tracce di alcol nel suo corpo ma non in grandi quantità: Nico aveva bevuto ma, probabilmente, non era tanto ubriaco come hanno tutti voluto far credere. Sicuramente, però, l’alcol potrebbe aver amplificato l’effetto di queste sostanze che devono ora essere ben qualificate. Insomma, si procede con cautela e con tutte le attenzioni del caso. 
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Lunedì 16 Aprile 2018, 23:00 - Ultimo aggiornamento: 17 Aprile, 21:10
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 6 commenti presenti
2018-04-17 08:40:43
Spero che questo articolo lo leggano migliaia e migliaia di giovani per capire che buttare la propria vita a 20 anni per ...cosa ??....non vale la pena ; andate a verificare negli ospedali dove vostri coetanei combattono contro malattie implacabili e vorrebbero avere la vostra salute per " viverla " la vita e non Buttarla
2018-04-17 14:47:03
Non più, amico mio, non piu' .Non conosco la Sua età ma quando io avevo diciotto anni le cose da fare, quelle da non fare,quelle pericolose e le vere c..te erano non solo molto più' discriminabili, ma erano poche.Erano poche perché c'era meno tempo da dedicarvi e perché le organizzazioni non erano istantanee come oggi, ma richiedevano tempo e cura. In più, certamente non scorrevano i fiumi di alcool che scorrono oggi ed anche le pasticche erano aldila da venire. Le famiglie,anche quelle problematiche per adoperare un termine di moda, comunque c'erano e certamente non si avevano così tanti soldi in tasca.Si studiava, alla fin fine, perché' non era considerato da sfigati impegnarsi in qualcosa è fondamentalmente si avevano un paio di cose di nome speranza è futuro. Quello che manca adesso... I I
2018-04-17 09:47:31
passare dall'acqua di fontana all'alcool e alla droga il salto è acrobatico
2018-04-17 13:37:03
mi riferisco alle sostanze , non all'alcol anche se in vita mia mi e' capitato di alzare il gomito ( diciamo cosi' ) due / tre volte e non ho un buon ricordo
2018-04-17 19:47:06
Bisogna stare attenti anche all'alcol scadente, a volte servito taroccando le bottiglie originali, alle droghe miscelate con le bevande, anche inconsapevolmente, e a quelle prese consapevolmente che aumentano il loro effetto mischiate con l'alcol.

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