Conte alla prova fiducia: «Europa la nostra casa, ma più vicina alla gente»

Martedì 5 Giugno 2018 di Alberto Gentili
È il contratto di governo la pietra angolare su cui si fonda la casa comune di 5Stelle e Lega, l'esecutivo gialloverde. E Giuseppe Conte, oggi in Senato per chiedere la fiducia al «governo del cambiamento», partirà da lì. Del resto, appena sciolta la riserva al Quirinale, il nuovo premier aveva detto: «Realizzeremo gli obiettivi del contratto di governo, miglioreremo la vita degli italiani».

Ed è questo il target di Conte. Nel discorso, scritto dal premier con la collaborazione del suo staff guidato da Rocco Casalino, ci sono i temi forti di 5Stelle e Lega. Quel mix di misure che, appunto, sono mirate a mitigare la povertà, a creare lavoro, aiutare giovani e famiglie. Spingere il Sud a superare il ritardi per provare a raggiungere ritmi di sviluppo vicini a quelli del Nord, garantire legalità, assicurare il controllo e la gestione dei flussi migratori. Rendere la macchina statale più vicina i cittadini, attraverso la semplificazione e la deburocratizzazione. In una parola: «Cambiamento».
 
Va da sé che per migliorare la «vita degli italiani», i temi forti da cui partirà oggi Conte in Senato nel suo discorso programmatico sono i cavalli di battaglia di 5Stelle e Lega: il reddito e la pensione di cittadinanza, più la flax-tax e il superamento della legge Fornero sulle pensioni. Ma è difficile che il premier, viste le difficoltà di bilancio e di attuazione delle misure proposte, fissi un timing preciso. Però, anticipano da palazzo Chigi, il premier accompagnerà l'annuncio dei tagli fiscali con l'impegno a introdurre «il carcere duro per i grandi evasori».
Ringraziato Mattarella, rilanciata la «centralità del Parlamento», Conte dedicherà un capitolo del suo discorso a giovani, lavoro e Sud. Dirà: «Diamo sostanza all'articolo 1 della Costituzione, va dato sostegno a chi è ai margini ma chiedendo impegno e responsabilità, guardando soprattutto ai giovani». E si impegnerà a far ripartire gli appalti «nel segno della legalità e delle regole».

Poi, dopo un passaggio sulla tutela dell'ambiente e dell'economia circolare, temi cari ai 5Stelle. E aver garantito l'impegno per «la lotta a mafie e corruzione», il premier affronterà il dossier-Europa. Quello su cui sono puntati gli occhi del capo dello Stato, delle cancellerie europee e dei mercati finanziari. Da ciò che filtra, Conte lancerà messaggi rassicuranti: «L'Europa è casa nostra e ci andiamo a testa alta perché noi l'Europa abbiamo contribuito a fondarla». Ma l'Europa del governo gialloverde «dovrà essere più vicina ai cittadini». E sarà necessario «rivedere insieme ai partner europei», come recita il contratto, «l'impianto della governance economica (politica monetaria, Patto di stabilità e crescita, Fiscal compact) attualmente asimmetrico e basato sul predominio del mercato rispetto alla dimensione economica e sociale». In più, dovrà essere attuata «la procedura per gli squilibri macroeconomici eccessivi»: il famoso surplus commerciale per il quale la Germania non è stata mai sanzionata. E andrà rivisto il trattato di Dublino che obbliga l'Italia ha tenere i richiedenti asilo, in quanto Paese di primo approdo.
Conte parlerà alle 12 in Senato, dove il governo ha 10 voti in più rispetto alla maggioranza richiesta. Poi andrà a consegnare il discorso alla Camera e alle 17.30 a palazzo Madama replicherà al termine del dibattito. A seguire la chiama per il voto di fiducia. Stesso orario domani per Montecitorio.

Il premier giovedì sera partirà alla volta del Quebec, dove venerdì e sabato al summit del G7 avrà il suo debutto internazionale (il tema forte sono i dazi Usa su acciaio e alluminio) e avrà incontri bilaterali con Angela Merkel ed Emmanuel Macron. Per istruire il dossier, in mattinata Conte ha visto il ministro degli Esteri Enzo Moavero. © RIPRODUZIONE RISERVATA