Konatè, immigrato colpito: «Amavo Napoli, ora la città sta cambiando, forse andrò via»

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di Rossella Grasso

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Dell’auto che rallenta, il fucile a salve che sbuca dal finestrino e dei due balordi che gli sparano la notte del 21 giugno Bouyagui Konatè, malese di 22 anni, conserva con rabbia il ricordo. L’addome colpito è ancora dolorante ma lui ieri pomeriggio è sceso in piazza ugualmente per gridare «basta» agli episodi di razzismo. È arrivato al Plebiscito, davanti alla Prefettura, con un folto gruppo di malesi e migranti da ogni parte del mondo. C’erano anche i napoletani, le associazioni a...
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Sabato 23 Giugno 2018, 11:20 - Ultimo aggiornamento: 24 Giugno, 08:06
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1 di 6 commenti presenti
2018-06-23 11:24:53
La città non cambia, disastrata era, disastrata è, disastrata continuerà ad essere

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