Aborto, le donne contro l'Asl Napoli 1: «No alla delibera-insulto»

di Melina Chiapparino

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Hanno dichiarato guerra all'Asl Napoli 1 e sono pronte a scendere in piazza. Protagoniste della protesta scatenata da una delibera dell'azienda sanitaria locale, sono le donne, o meglio: le associazioni e i movimenti napoletani impegnati per la tutela dei diritti delle donne. Quella che nelle carte dell'amministrazione, sottoscritte dai manager della Asl, viene chiamata «convenzione», è invece considerata un vero e proprio insulto dai presidenti delle associazioni femminili. Tutto ha inizio il 14 agosto scorso, data che segna l'emanazione di un provvedimento dell'Asl per l'inserimento di un'associazione cattolica nei consultori e negli ospedali di competenza per le interruzioni volontarie di gravidanza. Il documento è una delibera aziendale immediatamente esecutiva, sottoscritta anche dal direttore generale Mario Forlenza che «prende atto della convenzione tra l'Asl Napoli 1 Centro e l'associazione Parrocchia per la Vita per lo svolgimento di attività di volontariato», con la durata di un anno, senza oneri a carico del bilancio aziendale e l'impegno nel mettere a disposizione due locali per i volontari presso gli ospedali Loreto Mare e San Paolo.
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Sabato 1 Settembre 2018, 08:00
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5 di 10 commenti presenti
2018-09-01 12:27:43
rispetto le tue idee anche se non sono d'accordo. sei troppo di parte. rispetta chi non la pensa come te e utilizza una legge dello stato non un qualcosa di illecito. Parli di danni fisici per le donne che fanno l'aborto a quale ricerca fai riferimento? in verità tutti apriamo la bocca e sputiamo sentenze. Non sai cosa significa per una donna dover fare un intervento come l'aborto. Arrivare a decidere per problemi che quasi sempre sono dovuti a danni irreversibili. rispetta le donne che non la pensano come te. dall'entusiasmo che metti nei tuoi scritti devo pensare che tu sei un bigotto che attualmente è anche contro la persona di Papa Francesco. ma pensa ai pedofili che è meglio. tiri in ballo i comunisti come se tutti i danni di questo paese fossero loro. ma fare quello che fai ne vale la pena?
2018-09-01 11:13:31
Bravo Florenza, vai avanti così e lascia gracchiare questi corvi che gracchiano parole di sventura e portano il mondo verso la rovina.
2018-09-01 11:12:19
Come possono queste donne, in nome dell'ideologia di morte che le sostiene, non comprendere che l'aborto provoca danni psico-fisici alle donne che lo praticano ( uno studio ha rivelato che le donne che abortiscono sono più esposte ai tumori), che possono generare depressione e portare anche al suicidio, quindi è non solo giusto l'operato della ASL e delle associazioni di volontariato cattolico, ma sacrosanto e in linea con la 194 che le abortiste vogliono stravolgere da legge a tutela della gravidanza, in legge a tutela della soppressione irresponsabile e facilona dei bambini, a spese di tutti i contribuenti italiani, compresi i consultori che attualmente sono solo a sostegno dell'aborto, non informano e non rispettano la 194. Infatti i consultori vengono usati per il sostegno alle donne per i traumi (quindi l'aborto lede le donne) post-abortivi. Espletano solo la pratica burocratica per accedere all'aborto. Milioni di testimonianze contro l'aborto vengono proprio da donne che hanno subito danni proprio per aver abortito e perchè nessuno le aveva informate delle conseguenze negative e drammatiche. Questo oscurantismo deve finire, una corretta informazione a tutela delle donne deve essere garantita. Un pluralismo nell'approccio al problema è necessario. Solo le associazioni pro-vita sostengono anche economicamente le donne che hanno dei comprensibili momenti di smarrimento e i margini di tempo nel prendere una decisione non bastano per una scelta più responsabile e impegnativa, ma anche più consona al loro benessere e quello del bambino.
2018-09-01 11:11:35
A Forlenza e ai medici della ASL 1 dovrebbero subito dare il nobel per la pace e la difesa della vita. Per colpa di certe ipocrite e ben foraggiate pseudoassociazioni che sembrano godere nello danneggiare le donne e spargere sangue innocente. Se tutte la pensassero come loro arriveremmo all'estinzione, e l'impressionante calo demografico dovrebbe farci riflettere. Promuoviamo in tutte le forme e modi la cultura per la vita e la tutela dei diritti del nascituro.
2018-09-01 11:06:49
Uno insulto è proprio l'atteggiamento oscurantista di queste pseudoassociazioni ideologizzate e al servizio di quelli che le sostengono e usano come un serbatoio di voti. Pusillanime, abbiate il coraggio di confrontarvi con chi vuole informare correttamente le donne per salvarle dai danni causati dalla scelta di abortire pressate anche da persone che nei consultori non informano correttamente delle controindicazione e conseguenze nefaste di tale irresponsabile scelta. Chi non è ben informato non può certamente scegliere, e chi non informa correttamente è responsabile della morte dei bambini. Chi non è informato non scegli liberamente, ma sotto la schiavitù dell'indotta e voluta ignoranza dei potenti Erode di tutti i tempi.

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