Furbetti del cartellino,
blitz al Genio civile di Avellino

di Alessandra Montalbetti

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Genio Civile nel mirino della Procura di Avellino. Ieri mattina gli uomini della Guardia di Finanza di Avellino, sezione economica finanziaria hanno eseguito, su richiesta dell'autorità giudiziaria, il sequestro di cospicua documentazione cartacea relativa alle presenze del personale presso gli uffici amministrativi della sede di via Roma, nonché presso alcuni uffici della Regione Campania ubicati a collina Liguorini.

Nell'informativa redatta dalla Guardia di Finanza, agli ordini del colonnello Gennaro Garzella, si farebbe riferimento ad alcuni episodi di assenteismo, da accertare, verificatisi durante l'orario di lavoro. Gli inquirenti coordinati dal pubblico ministero Fabio Massimo Del Mauro, hanno disposto il sequestro dei dati relativi alle presenze sul luogo di lavoro registrati dai badge in dotazione al personale, in un lasso di tempo ristretto, da aprile a giugno del 2018. Al momento la documentazione acquisita dovrà essere analizzata e confrontata al fine di individuare eventuali anomalie o discrepanze tra presenze registrate negli uffici dal badge e quelle effettive, attraverso lo studio anche degli ordini di servizio. Le Fiamme gialle agli ordini del comandante Gennaro Ottaiano, inoltre, hanno provveduto ad acquisire anche le buste paga del personale per evidenziare eventuali compensi non dovuti a cause delle assenze durante l'orario d'ufficio.

Al momento nel registro degli indagati non figura alcun dipendente dell'ente di via Roma. Iscrizione che potrebbe arrivare solo dopo l'analisi dei documenti acquisiti dagli agenti della Guardia di Finanza con l'emissione dei primi avvisi di garanzia, qualora dovessero essere riscontrate condotte di reato. A portare gli uomini delle fiamme gialle negli uffici del Genio civile di Avellino, dunque, il sospetto di alcuni episodi di assenteismo, posti in essere da alcuni dipendenti durante l'orario di lavoro, che si sarebbero allontanati senza autorizzazione e senza far risultare l'assenza. Inoltre, gli inquirenti mirano ad evidenziare se alcuni dipendenti abbiano affidato il loro cartellino marcatempo, a colleghi compiacenti, che avrebbero attestato la presenza degli stessi sul luogo di lavoro, sebbene questi si trovassero altrove.

Posti sotto sequestro dai militari della finanza anche i registri, dove appongono le firme i dipendenti a tempo determinato, nonché tutta la documentazione di natura contabile e amministrativa inerente al personale, compresi gli ordini di servizio.
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Sabato 8 Settembre 2018, 12:00
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