Se Napoli si abitua
anche alle stese

di Antonio Mattone

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Domani nel Palazzo di giustizia di Napoli, si terrà una riunione straordinaria del Csm dedicato al tema della violenza giovanile. Dopo l’ultima stesa a Forcella, che stava per costare la vita ad un’altra vittima innocente, il plenum dell’autogoverno dei magistrati si riunisce per illustrare un dossier sulla criminalità minorile e le proposte per combatterla. Ha destato un grande sconcerto in città la ricomparsa di batterie di fuoco formate da giovanissimi che nel cuore del centro storico hanno ripreso a seminare proiettili e terrore per affermare la propria egemonia. Pensavamo che dopo la scomparsa di Emanuele Sibillo e i numerosi arresti dei baby boss, sarebbe finita la stagione della paranza dei bambini. Invece sembra che non sia così. Perché rinascono come un cancro nelle viscere di Napoli queste formazioni di criminali in erba armate fino ai denti ? E chi sono i protagonisti della nuova ondata di terrore che si è abbattuta tra i vicoli di Forcella? 

Sulle motivazioni che spingono questi giovani ad intraprendere la strada del crimine è stato scritto tanto. La voglia di emergere da un vuoto esistenziale, l’ossessione di sentirsi qualcuno di esistenze anonime risucchiate dal fascino del male, il guadagno facile per accedere ai simboli del consumismo più sfrenato. E il sistema per ottenere in modo rapido prestigio e potere è incutere paura. Chi fa più paura è il più forte e diventa il capo. Per questo poi ci si riunisce in branco, per amplificare la percezione di terrore che si suscita. Ostentare una pistola e scaricare una sventagliata di colpi nel mezzo del quartiere è il biglietto da visita più autorevole. Tuttavia queste analisi ce le siamo fatte tra di noi, nei salotti e nella redazioni, senza interloquire con la gioventù perduta e corrotta dal male. 

Luigi è un ragazzo di Forcella, uscito da un anno dal carcere non è ancora riuscito a trovare un lavoro. Si arrangia vendendo profumi e calzini, un ‘attività che certo non gli permette di campare. Qualche giorno fa è riuscito a fare la comparsa nella fiction Gomorra, novanta euro per mezza giornata di prove sono sempre qualcosa. E’ fidanzato ma non ufficialmente, non se lo può permettere, perché un fidanzamento ufficiale comporta spese. Secondo Luigi gli autori della stesa sono elementi di scarso rilievo, dei “morti di fame”, solo il capo si è arricchito con il mercato degli stupefacenti. Perché è la droga che muove tutto. Si tratta di giovanissimi che millantano parentele e appartenenze ai Giuliano o ai Sibillo, ma che probabilmente hanno solo lontanamente sfiorato.

Questi ragazzi cercano di imporsi seguendo il piccolo boss emergente, senza rendersi conto del rischio che corrono di buttare la propria vita in galera o peggio di finire in una tomba. Non sanno cosa sia il carcere e sfidano la sorte con una certa dose di malvagità ma anche di stupidità.

La risposta della città alla stesa di Forcella è stata blanda. In altre occasioni c’era stata una reazione più forte, la cui eco si andava comunque affievolendo una volta che si spegnevano i riflettori mediatici, così come si sono spente le telecamere della videosorveglianza alla Sanità. Allo stesso modo si sono perse le tracce delle scuole aperte d’estate, una iniziativa con luci ed ombre dove è mancato il coordinamento sinergico tra le scuole e le associazioni presenti sul territorio. Per non parlare del progetto di Maria Luisa Iavarone di individuare ed accompagnare i ragazzi a rischio nei quartieri difficili. Sappiamo bene che non sono state queste carenze a favorire l’escalation di violenza nel cuore della città. Tuttavia se tutto questo funzionasse in modo efficiente, e qui ci sarebbe molto da approfondire, forse potremo salvare alcuni ragazzi delle generazioni future. 

Quello che colpisce oggi è la mancanza di preoccupazione e di attenzione delle istituzioni su un fenomeno così grave che sembra sempre restare sullo sfondo. In una città dove tutti litigano su tutto, si dovrebbe collaborare per trovare soluzioni ad un problema tanto complesso ma decisivo per il futuro di Napoli. Se i provvedimenti proposti dal plenum del Csm saranno solo quelli di alzare l’età imputabile sarebbe ben poca cosa, e servirebbe solo a riempire le carceri di minori. C’è bisogno di un grande progetto sull’infanzia, di misure finalizzate a non lasciar partire i ragazzi migliori, occorre contrastare in modo efficace l’evasione e la dispersione scolastica, ma anche di presidiare e controllare il territorio e soprattutto di una risposta corale e autorevole di tutta la città. Saremo in grado di dare speranza a Luigi e ai tanti giovani di Napoli?
Lunedì 10 Settembre 2018, 10:15
© RIPRODUZIONE RISERVATA



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5 di 5 commenti presenti
2018-09-10 19:55:32
"Alzare l'età imputabile" ??? Forse ABBASSARLA !
2018-09-10 17:34:45
Qualunque cosa si dica o scriva su questa Città è stata gia' detta e scritta e comunque non renderà MAI l'idea dell'angoscia ,della paura e dell'inquietudine che comporti il viverci e/o lavorarci. Un signore intervenuto nella discussione affermava che Milano sarebbe anche peggio,totalmente in balìa di delinquenti ''non caucasici''. Qui perlomeno abbiamo il piacere e l'onore di una criminalità doc,autoctona,che si tramanda di generazione in generazione.
2018-09-10 15:05:47
Ennesimo commento giornalistico, detto di riempimento, che non aggiunge e non toglie nulla al problema trattato. C'è però una frase che mi ha colpito negativamente: "Allo stesso modo si sono perse le tracce delle scuole aperte d’estate, una iniziativa con luci ed ombre dove è mancato il coordinamento sinergico tra le Scuole e le numerose Associazioni presenti sul territorio." Mi chiedo: perchè la Scuola deve coordinarsi con le Ass.ni locali come se fosse un obbligo, pena il fallimento delle sue iniziative? E' quindi "costretta" a chiedere appoggio locale per sopravvivere? Ritengo che sia grave questo concetto. La Scuola, a mio avviso, deve interfacciarsi UNICAMENTE con le famiglie! E l'aiuto deve arrivare dalle altre Istituzioni. L'invadenza delle Ass.ni è fortemente sospetta.
2018-09-10 13:53:30
ottimo articolo quello del giornalista Mattone ma più che a noi lettori dovrebbe essere indirizzato alla classe dirigente della città. Perchè tutte quelle manchevolezze denunciate non vengono affrontate con la dovuta serietà di intenti? Perchè nessuno va d'accordo col suo vicino,le gelosie politiche impediscono qualsiasi decisione produttiva,ognuno resta sulle proprie posizioni perchè ognuno si crede di essere un piccolo padreterno e la cosa pubblica viene intesa solo come forma di arricchimento facile e non come missione civile da portare a termine.La carta stampata ci mette anche del suo perchè per decenni ha parlato di microcriminalià fino all'oggi ove si parla di paranza di bambini !!! E tutti a rifugiarsi nella Costituzione quando fa comodo lasciarla dormire e quando fa comodo inventarsi le più stravaganti modernizzazioni. La Costituzione neglianni difficili del dopo guerra contemperò moltissime esigenze politico giudiziarie e lavorative e di sviluppo. Ma certamente i padri costituenti non avrebbero mai potuto immaginare che quelli che allora erano considerati bambini ora diventano bande armate o viceversa che oggi per scampare al codice penale a diciassette anni e mezzo vengono considerati ancora bambini.Queste considerazioni le leggo e le sento un pò dappertutto, quelli che fanno finta di non sentire o di minimizzare e derubricare guarda un pò sono quelli che ci governano e che oggi trovano normale che i poliziotti debbano essere picchiati senza difendersi e che se per caso reagiscono debbano andare sotto processo e magari risarcire la "vittima" di qualunque colore sia.Io sono molto anziano e ricordo da giovane quando c'era il reato di oltraggio a pubblico ufficiale le parti erano abbastanza bilanciate e il codice penale si applicava e non veniva interpretato come oggi a seconda della parte politica rappresentata.Mi fermo qui perchè è giusto che mi fermi tanto ci siamo capiti.
2018-09-10 12:56:36
Caro Antonio che bell'articolo che hai scrito.Bravo.Ma in sentesi,senza fare troppe considerazioni, dopo la riunione del Csm tutti si aspettavano provvedimenti SERI,ma invece non si e deciso proprio niente.Quindi perche' non mi puoi dare una risposta non come ha fatto il ns.Sindaco dicendo che la colpa e' del Governo come al solito?

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