Parcheggiatori abusivi nel «salotto» di Napoli, multe per 100mila euro

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Multe per 100mila euro sono state comminate dalla polizia di Stato, in un solo mese, per contrastare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi in città. I verbali sono stati notificati dagli agenti ai parcheggiatori abusivi ma anche ai proprietari delle vetture che a loro si sono affidati. Gli agenti del commissariato San Ferdinando, con la collaborazione di dipendenti dell'Azienda Napoletana Mobilità, hanno controllato la zona e multato le auto in sosta sprovviste del titolo di pagamento e sotto la custodia dei parcheggiatori abusivi. Complessivamente sono stati elevati 3.900 verbali al Codice della Strada per l'ammontare di circa 100mila euro; otto parcheggiatori abusivi accompagnati in ufficio; sono stati comminati 20 ordini di allontanamento, nei confronti dei parcheggiatori abusivi e avviati 4 procedimenti amministrativi per l'erogazione del foglio di via obbligatorio. 
Mercoledì 12 Settembre 2018, 18:14 - Ultimo aggiornamento: 12-09-2018 18:34
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5 di 25 commenti presenti
2018-09-13 09:41:22
Credo che sta storia del parcheggiatore abusivo che ogni tanto esce fuori dalla pentona è tutta una montatura per nascondere i veri problemi che a questa città basta guardarsi attorno........ Se si comportano bene non danno fastidio chiedono qualcosa a piacere non vedo tutt stu casin
2018-09-13 05:27:19
Juju sai quando si invertira' il trend negativo di questa città? Quando smetteremo di scegliere il male minore. SALUTI
2018-09-12 23:39:04
Hanno il mondo in mano: 1) esenzione tributaria, 2) massimo welfare da isee=0, 3) immunità amministrativa di fatto per nullatenenza. Sarebbero sistemati con due righe di modifiche al codice penale, invece tra poco saranno in pole position per il reddito di cittadinanza privando molti veri poveri al sussidio.
2018-09-12 22:40:26
Che senso ha indicare cifre che nessuno paghera' mai? Forse per tacitare le critiche di quelli che lamentano l' assenza di contrasto al fenomeno estorsivo? A me aumenta la rabbia.
2018-09-12 22:12:09
per jujunapulitan. gentilissima/o jujunapulitan, non sono più giovane da molto tempo, vengo da una famiglia nella quale si giungeva economicamente a fine mese senza debiti ma senza attivi, non perchè le possibilità economiche erano floride e le uscite pareggiavano le entrate anche facendo uso del superfluo, il pareggio era dovuto a non molte, moltissime rinunce e qualche volta , molte ma non moltissime, rinunciando a parte del necessario, quando andavo a scuola, dal primo anno di ITIS A. Righi. di Napoli, nella pausa estiva i miei compagni di scuola andavano in villeggiatura ed io andavo a lavorare con la qualifica di garzone nei negozi del rione. Completati gli studi e diventato perito industriale ho dovuto rinunciare all'Università per difficoltà economiche della famiglia, ho preferito rinunciare a gran parte della mia libertà, arruolarmi in una delle tre armi dello Stato e proseguire a mie spese e sacrificio di tempo gli studi universitari, oggi sono un laureato in quiescenza e mai da giovane ho pensato:>, non sono andato a rubare e/o a porre in essere comportamenti malavitosi, Le garantisco che in quei tempi ormai lontani, alle scuole medie la materia fondamentale era il latino prima dell'italiano, dopo la quinta elementare per accedere alla scuola media si doveva superare un esame detto "esame di ammissione", il non superamento di detto esame comportava d'obbligo la frequenza alla scuola di avviamennto al lavoro, se al primo anno dell'Istituto Tecnico si formavano venti prime di trenta studenti cadauna al quinto anno la classi erano massimo cinque con poco più di cento maturandi e l'esame di Stato era anch'esso molto selettivo, La prego quindi di perdonarmi se per me è assolutamente arduo se non impossibile comprendere il suo metro.

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