Lo scandalo dei finti insegnanti in Campania, per un diploma diecimila euro

di Leandro Del Gaudio

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Fino a diecimila euro. Tanto costa un’abilitazione sul mercato dei finti diplomi. Un mercato clandestino, rigorosamente illegale, che consente di portare a casa un’abilitazione all’insegnamento come docente di sostegno. 

LO SCANDALO
Master, corsi di formazione, attestati, documenti in grado di dimostrare una specializzazione solo virtuale, quella decisiva a scalare la graduatoria per l’insegnamento in un ramo tanto delicato, quello dell’assistenza (e della formazione) di minori portatori di handicap. È il cuore dell’inchiesta condotta dalla Procura di Napoli sui cosiddetti «finti insegnanti di sostegno», che punta dritto su alcuni istituti scolastici che per anni hanno rilasciato documenti ritenuti quanto meno sospetti. Non si tratta solo di istituti scolastici nel senso classico del termine, ma anche di realtà meno riconoscibili, come istituti che rilasciano attestati solo a mezzo posta elettronica, dopo corsi formativi (con tanto di punteggio) che vengono tenuti rigorosamente on line. Una vicenda tutta da chiarire, che spinge la Procura di Napoli a svolgere accertamenti su diversi profili professionali, provando a fare chiarezza su alcune posizioni ritenute sospette. Non parliamo solo di candidati all’insegnamento, ma anche di docenti attualmente in servizio. Inchiesta condotta dal pool che si occupa di reati contro la pubblica amministrazione, c’è un secondo livello investigativo degno di attenzione. E riguarda quanto accaduto domenica due dicembre all’interno del Provveditorato agli studi di Salerno. Ne abbiamo parlato nell’edizione del Mattino in edicola ieri, a proposito di un episodio sinistro accaduto nel quartiere salernitano di Fuorni e che potrebbe essere collegato proprio con l’inchiesta condotta a Napoli sulle abilitazioni per insegnanti di sostegno.

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Lunedì 10 Dicembre 2018, 23:06 - Ultimo aggiornamento: 11 Dicembre, 14:50
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
4 di 9 commenti presenti
2018-12-11 10:21:54
Sacchett
2018-12-10 23:19:37
L'Italia è morta e non ce ne siamo accorti.
2018-12-11 10:37:53
Ma sì che ce ne si era accorti! Solo che si è continuato a tenere lo sguardo rivolto altrove. E chi ha fatto ricorso alla frode ha continuato ad accusare altri per quello che si sentiva costretto a fare per avere un lavoro, che gli sarebbe toccato di diritto. Si vada a contestare a qualcuno dei soggetti quanto commesso per sincerarsene! I politici, ti dicono, fanno di peggio! Ed il senso di impunità via via ha preso il posto della coscienza civica e professionale. Questi signori non sanno come rapportarsi a bambini e ragazzi con problematiche. Fanno solo atto di presenza. Si incominci a licenziarli per incompetenza una buona volta e per scarso rendimento. Lo so che sarò attaccata, ma poco importa.
2018-12-11 15:28:30
Licenziarli? Una parola!

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