Napoli, nel covo degli ultrà azzurri
nuove minacce: «Non finirà qui»

di Giuseppe Crimaldi

5
  • 188
Si muovono uniti, sempre in gruppo. Spostandosi con la tecnica del branco: almeno dieci-trenta per volta. Fedeli a quell'inno urlato a squarciagola dagli spalti, non rinunciano mai a seguire lungo ogni latitudine il loro Napoli, in Italia come all'estero. Recita il vecchio motto ultrà: «Abbandono lavoro e famiglia/la ragazza mi lascia perché/In Europa in Italia e nel mondo/non c'è niente più bello di te. Eccoli, gli irriducibili leoni del tifo organizzato azzurro. Il loro credo, la loro filosofia è racchiuso in un solo imperativo categorico: mentalità ultrà.
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Sabato 5 Gennaio 2019, 08:00
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 5 commenti presenti
2019-01-05 09:51:35
Ma non hanno una vita?
2019-01-05 12:11:26
io, indipendentemente dai colori e dalle nazionalità, in un ragazzo che va' allo stadio per prendersi a botte (o ancor peggio a coltellate) con degli sconosciuti vedo 2 cose. La prima un grave disagio intellettuale e morale; la seconda è quella che, forse, nel Dna dell'uomo c'e' la guerra. Siccome in Europa non se ne fanno da 70 anni; se la inventano.
2019-01-05 11:17:57
"Vuoti a perdere"
2019-01-05 13:47:43
Madooo' ma che retrogadi primitivi sta gente che fa a botte, strumentalizzando il Napoli e le sue partite di cui non se ne frega una beneamata mazza. Ma che palle spendere soldi pubblici per arginare sta melma umana. Un avvilimento senza fine!!!
2019-01-05 10:19:58
e' una Vita Azzurra

QUICKMAP