Maddaloni, palestra morosa: il Comune di Napoli pronto allo sfratto

di Lucio. C. Pomicino

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La piscina Bulgarelli di via Monfalcone, zona Poggioreale, è gestita dalla Rari Nantes da 19 anni che dallo stesso tempo ha affidato la direzione tecnica ai fratelli, Sante, Elios e Mario, Marsili campioni della pallanuoto napoletana (Sante, per inciso, pochi giorni fa ha ricevuto dal Coni il Collare d'Oro, la massima onorificenza sportiva) nonché campioni della nazionale degli anni 60 e 70. A sorpresa la struttura chiuderà a fine mese per uno sfratto comunicato dal Comune, proprietario dell'immobile che fu costruito con altre 6 piscine dal Coni in base alla legge 219 (post terremoto). E non è l'unica a rischio: anche la palestra di Gianni Maddaloni a Scampia potrebbe subire lo stesso provvedimento.

IL BRACCIO DI FERRO
Questa la storia: a luglio dello scorso anno l'amministrazione cittadina inviò una lettera di sfratto a tutte le società che gestivano le strutture per inadempienza economica. Tutti avevano un passivo di circa 100mila euro, chi più chi meno, per canoni di affitto non pagati. Il Circolo Posillipo, così l'Acquachiara, da subito si sedettero al tavolo con gli uffici competenti di Palazzo San Giacomo per trovare le soluzioni consone a tutti. Così è stato, il Circolo Canottieri è in via di definizione dell'accordo, oggi il presidente del circolo del Molosiglio Ventura avrà un incontro al Comune, si pensa l'ultimo per sancire l'accordo già discusso in precedenza. Anche le altre piscine, come quella di Scampia gestita dalla società Scampia Nuoto di cui è presidente Federico Calvino, si stanno adoperando per chiudere le vertenze economiche. «Siamo giunti allo sfratto esecutivo - afferma il presidente del circolo biancoceleste Giorgio Improta - in conseguenza della prima comunicazione di sfratto pervenutaci come a tutte le altre società a luglio dello scorso anno. Noi non condividevamo il conteggio del Comune e presentammo una formale richiesta di chiarimenti. Ad ottobre sempre dello scorso anno ci arrivò una comunicazione che rigettava le nostre ragioni e ci imponeva uno sfratto esecutivo ad horas. Ad oggi occupiamo ancora l'immobile, ma attraverso amici ben informati abbiamo saputo che per fine mese sarà rispettata l'ordinanza del Comune».

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Venerdì 11 Gennaio 2019, 08:56
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1 di 1 commenti presenti
2019-01-11 14:23:29
Non è solo maddaloni che non paga - ma tutti quelli che hanno le strutture in comodato da anni, palestre,piscine ecc..- Fanno affari d'oro per la presunzione che aiutano i giovani- in realtà hanno bar, parcheggi, vendite di gadget , visite mediche(?) dove la fanno da padroni senza ricevute e senza permessi- Sciala popolo- evviva il Comune di Napoli- E' tutto gratis venite-

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