Di Battista a Che tempo che fa: «Non mi candido alle Europee». Battibecco con Fazio

Di Battista: migranti in pericolo? Salviamoli e portiamoli a Marsiglia
3
  • 1
Alessandro Di Battista non si candiderà alle Europee. Lo ha detto lui stesso ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa per un'intervista condita anche da un battibecco con il conduttore su quelli che l'esponente M5S ha definito i «pregiudizi» di cui sarebbe vittima il Movimento 5 Stelle. «Ci avete dato sempre degli ignoranti ma noto con piacere che l'aria sta cambiando», ha sottolineato. E quando Fazio si è difeso dicendo di non sentirsi chiamato in causa da tali recriminazioni Di Battista ha replicato: «Non ce l'ho con lei, tant'è che sono venuto qua, non abbia la coda di paglia».

«I sondaggi lasciano il tempo che trovano: io consiglio di guardarli poco», ha spiegato poi rispondendo alla domanda su cosa possa succedere al governo dopo le europee considerata la crescita della Lega. «Non è scontato che ci sia un ribaltamento delle forze» che formano il governo. Anche se non si candiderà Di Battista resterà al fianco di Di Maio fino al voto di maggio e poi se ne andrà in India. «Hanno scritto che sarei andato in Congo ma non è vero», ha precisato.

A proposito del della Lega non ha risparmiato un affondo in merito all'inchiesta sulla frode da 49 milioni di euro di fondi del Carroccio: «Quei soldi appartengono a tutti noi, anche agli elettori della Lega: quei soldi vanno restituiti perché appartengono alla comunità». 

«Bisogna valutare se la presenza delle Ong non porti a un aumento dei morti in mare», ha detto poi Di Battista ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa​, proprio mentre erano in corso i tentativi di salvataggio del barcone in avaria al largo della Libia con 100 persone a bordo. «Cosa farei in questo momento per questi migranti in pericolo? Salverei le persone e le porterei a Marsiglia. Fino a che non si crea un incidente diplomatico con la Francia il problema non si risolve. Non saranno certo i porti chiusi o il muro di Trump a fermare queste migrazioni».

«Possiamo parlare di porti aperti e porti chiusi, senza risolvere il problema. Se non ci occupiamo delle cause si è nemici dell'Africa - ha aggiunto l'esponente M5S -. Se non affrontiamo il tema della sovranità monetaria in Africa non ne usciamo».

I GILET GIALLI
Sostegno per i gilet gialli: «Ci sono molti dei gilet gialli che si battono per giuste cause e io sono con loro. Lo sostengo e sto dalla loro parte». E parlando delle violenze in Francia afferma: «spesso la violenza è quella invisibile ed è altrettanto pericolosa». «La democrazia rappresentativa è già in crisi, un giorno la vedremo come qualcosa di obsoleto, come ora la monarchia costituzionale», ha detto poi nel corso dell'intervista.


DI BATTISTA DIFENDE DI MAIO E TONINELLI
«Con Luigi Di Maio - ha anche assicurato - c'è un rapporto stretto e siamo d'accordo su molte cose. Vedo però che c'è molta invidia nei suoi confronti». E su Toninelli: «Ogni tanto noi facciamo qualche gaffe. Penso al ministro Toninelli massacrato per avere sbagliato una foto o una consecutio. Toninelli è stato massacrato dal sistema mediatico, ma per me c'è la mano di Benetton. È la mia opinione e me ne assumo la responsabilità. Da quando ha parlato di revoca della concessione ad Autostrade è stato massacrato». La Tav, ha quindi ribadito Di Battista, «non si farà mai, è la più grossa sciocchezza che possa fare questo Paese: non si possono spendere 20 miliardi di euro quando occorrono infrastrutture che servono ai cittadini al Nord, al Centro e al Sud».
Domenica 20 Gennaio 2019, 21:39 - Ultimo aggiornamento: 21 Gennaio, 14:27
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2019-01-21 15:44:12
E aggiungo che sono del Sud, di cui credo di conoscere vizi e tante virtù. E conosco purtroppo il ragionamento di tanti, che non hanno un'idea per cui lottare. Optano per chi promette e da' di più. Naturalmente il mio giudizio non investe chi è coerente ed attento più al bene comune che a quello personale. Chi non tenta tutte le carte, lecite ed illecite per avere un vantaggio personale, a chi racconta il vero, non quello che gli fa comodo. Chi ogni volta non sale sul carro del vincitore e non mente indossando ogni volta una veste adeguata al potente di turno.
2019-01-20 23:04:51
Di Battista , tanto arrogante quanto noioso e ripetitivo. Ha sciorinato la solita menzogna sui 20 miliardi della Tav Torino-Lione. I fondi sono in gran parte europei e l'Italia è impegnata per 4 miliardi, già messi in conto. Non farle l'opera non significa che i fondi si possano stornare per ferrovie nel Sud. Si perdono semplicemente. Ma loro imperterriti continuano a ripetere il copione scritto da Casalino, guardandosi bene dal raccontare i fatti reali.
2019-01-21 14:08:12
Correggo al ribasso:i miliardi impegnati dall'Italia sono 2, 850. Già stanziati. Non potranno essere stornati per altre opere quelli stabiliti da Europa e da Francia. Avete voglia di mettere pollice verso. Si vede che preferite essere presi in giro. Eliminare le grandi opere, o tenerle in attesa in ghiacciaia, ad aspettare chissà che, magari il risultato delle elezioni di maggio, aiuta ad accelerare la recessione ed a perdere occasioni di lavoro. Ma a voi cosa importa? Tanto, siete sicuri di mungere lo Stato anche attraverso la concessione del reddito, come spesso è accaduto al Sud, al tempo della DC. Se davvero vi interessasse il lavoro dovreste volere ci fossero investimenti nelle opere pubbliche, innanzitutto. Congiuntamente dovrebbe concorrere il privato. Invece si procede a come viene, volendo affermare nel frattempo solo la bontà delle proprie ideologie. Ho una mia convinzione. Per la Tav andrà a finire come per la Tap. Ma solo a giugno. Si accettano scommesse.

QUICKMAP