Racket, Vesi rompe il fronte napoletano: «Ma Sorbillo è un pizzaiolo o un piazzaiolo?»

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«Pizzaiolo o piazzaiolo?». Giuseppe Vesi, pizzaiolo rappresentante di una storica famiglia sulla soglia dei cento anni di attività, sulla scia dell’articolo a firma di Selvaggia Lucarelli su Il fatto quotidiano, evidenzia alcune falle nella denuncia di Gino Sorbillo, riguardo il petardo attribuito alla “mano longa” di un sistema malavitoso che, secondo gli articoli apparsi sui giornali, si starebbe contendendo il racket delle estorsioni al centro storico di Napoli. «Avevo espresso la mia solidarietà a Gino, anche se molto dubbiosamente, ma così passano concetti sbagliati – spiega Vesi – siamo presenti, con la mia famiglia, con tre locali di nostra proprietà al centro storico, e non abbiamo mai avuto richieste di alcun tipo».
 

«Mi pare strano – continua Vesi – che negli anni, queste cose capitino sempre e solo a Sorbillo». Chiara e netta la precisazione. «Non mi sono espresso fino ad oggi – continua Giuseppe – perché non ho voluto far pensare a nessuno che mi volessi fare pubblicità. Non ci serve a nulla accendere i fari sulle nostre attività in questo modo. I consumatori sono sempre più allenati e consapevoli e stanno imparando a riconoscere la qualità. Sanno scegliere. Piuttosto che un pizzaiolo l’amico Sorbillo, in questo caso, mi è sembrato un piazzaiolo, uno alla ricerca di facile pubblicità, quella della piazza». «Napoli e la pizza non hanno bisogno di tutto questo - conclude Vesi - buttare fango sulla nostra città, sul centro storico, serve solo a creare un clima di negatività».
Martedì 29 Gennaio 2019, 19:58 - Ultimo aggiornamento: 30 Gennaio, 10:44
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5 di 28 commenti presenti
2019-01-30 13:53:12
Pizza quella di S. appena sufficiente che ha molto da invidiare almeno ad una ventina di altri operatori che sono un po' più nell'ombra mediatica ma che sfornano pizze di qualità superiore.
2019-01-29 23:27:20
A me pare che il suo collega abbia ragione. L'invidia per tanta notorietà, come sottolinea un lettore, nasce spontanea nei colleghi quando vengono a sapere che la strombazzata bomba era in effetti una fetecchia, ed il locale era già chiuso per lavori. Inoltre, il primo incendio al locale che Sorbillo ha associato al secondo evento, pare fosse un banale cortocircuito....Ma la risonanza dei due avvenimenti è stata avvertita a livello mondiale! Merito certamente del furbo Sorbillo, bravo a relazionarsi con tutti ed ad ergersi a simbolo anti camorra. La pubblicità è l'anima del commercio.
2019-01-30 09:42:01
A prescindere da cosa abbia detto questo Vesi, Sorbillo è certamente un esaltyato piAzzaiolo. Rivedere i motivi dell'incendio del 2012.
2019-01-29 20:39:31
pizzaiolo o piazzaiolo così si rompe il fronte dell'unità contro la camorra- Non ascoltate le sirene del Nord ma confrontatevi tra di voi
2019-01-30 01:07:56
Malignamente l'ho pensato anche io quando ho ascoltato la notizia

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