Fmi critica il reddito di cittadinanza. Di Maio: «Critiche da chi ha affamato i popoli»

Fmi critica il reddito di cittadinanza. Di Maio: «Critiche da chi ha affamato i popoli»
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Le polemiche sul reddito di cittadinanza si allargano oltreoceano, con un botta e risposta fra il Fondo Monetario Internazionale e il vice premier Luigi Di Maio. Il Fmi, che lo reputa comunque un passo nella giusta direzione, mette in guardia sul rischio che possa diventare un «disincentivo al lavoro» o creare una «dipendenza dal welfare». Su quota 100, poi, teme una crescita troppo forte dei costi pensionistici. La critica, più che su una singola misura, appare sull'impianto della manovra. Pronta la replica del vicepremier, Luigi Di Maio. 

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«Chi ha affamato popoli per decenni» non può criticare, dice Di Maio difendendo a spada tratta la sua misura, che «impedisce che si debbano accettare lavori ad ogni costo». Le polemiche intanto non di fermano. I tecnici del Senato avvertono che la platea dei beneficiari del reddito rischia di essere sottostimata, andando così ad aggiungere rilievi critici a quelli già avanzati dall'Ufficio Parlamentare di bilancio. Critico nei confronti della misura anche il segretario della Cgil, Maurizio Landini, che vede con scetticismo un «provvedimento che mescola la lotta alla povertà e le politiche per il lavoro. Li chiamano Navigator ma in italiano sono altri lavoratori precari che dovrebbero lavorare per dare lavoro stabile ad altri» spiega.

Le critiche del Fmi al reddito di cittadinanza si sommano a quelle per Quota 100, una misura che «potrebbe aumentare il numero dei pensionati, ridurre la partecipazione al mercato del lavoro e la crescita potenziale, e aumentare i già elevati costi pensionistici», si legge nell'Article IV sull'Italia, redatto dagli ispettori il 18 dicembre e poi aggiornato - con una 'appendix' - il 17 gennaio alla luce delle nuove informazioni ricevute. Il board del Fondo lo ha esaminato il 25 gennaio. Nel documento è confermata una crescita allo 0,6% per il 2019 e sotto l'1% per il 2020. Il timore dello staff del Fondo è che le politiche del governo possano rischiare di lasciare l'Italia «vulnerabile a una nuova perdita di fiducia del mercato anche in assenza di ulteriori shock». L'invito all'Italia, anche per i timori di un rischio di contagio globale, è quello di andare avanti con le riforme strutturali per promuovere la crescita.

Un plauso arriva poi alla legge anti-corruzione, alle misure del governo per rafforzare la gestione degli investimenti pubblici e «all'intenzione delle autorità di semplificare i processi amministrativi», ma questo deve essere accompagnato ad un graduale e credibile risanamento dell'elevato debito, che continua a essere una fonte di debolezza.
Mercoledì 6 Febbraio 2019, 17:37 - Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio, 12:45
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5 di 10 commenti presenti
2019-02-06 19:05:34
C'è da essere orgogliosi di tanta potenza finanziaria a livello mondiale. Forse c'è qualcuno che già sta arrotando i coltelli per organizzare casini per speculare sulle nostre debolezze per allargare il campo e fare compere a prezzi stracciati. Io inizio a convincermi che l'inflazione viene creata ad arte: non vedo motivo di allarmarsi se una nazione non cresce almeno di un 2-3% l'anno, significa che la tendenza è all'infinito. Se non si cresce di quei valori i prezzi non possono salire: esiste una legge di mercato sacrosanta di non possibile manipolazione: se cala la domanda i prezzi devono scendere sino ad arrivare ad un equilibrio al contrario se la domanda aumenta. Siamo noi in Italia che ci incasiniamo da soli tanto è vero che è dell'altro ieri la notizia che il paniere della nostra spesa è stato modificato: frutti di bosco e zenzero tra i beni alimentari, bicicletta elettrica e scooter sharing la cuffia con microfono nel settore tecnologico, l'hoverboard e la web tv all'interno degli abbonamenti alla pay tv. Penso che solo la bici elettrica sia spesa valida, per le altre specie per lo zenzero e l'overboard se ne potrebbe facilmente fare a meno
2019-02-07 07:22:23
O girando la frittata disincentiverà gli amichetti di Boccia a sottopagare e sfruttare i lavoratori. Tanti dei miei conoscenti firmano buste paghe per meno ore settimanali di quelle realmente lavorate. È la pratica comune tra, oso dire, il 60% delle PMI nostrane. Ora i lavoratori avranno un'arma per chiedere buste paga in linea con le ore effettivamente lavorate. Basta accanirsi sulla povera gente. Accaniamoci su questi grandi corrotti che sfruttano il lavoro sottopagato
2019-02-06 18:49:10
Al FMI non piace questo governo e attacca tutto quello che fa. Il Reddito di cittadinanza esiste in altri paesi con altri nomi, mai sentito dire al FMI che disincentiva il lavoro, esiste uguale in Germania e non solo non disincentiva il lavoro,ma l'occupazione è più alta.
2019-02-07 06:53:28
Il nostro problema è che si parte con l'elargizione del reddito ma ancora non si sa come proporre lavoro a chi ne è privo. Prima si sarebbero dovuti creare i centri per il lavoro e poi si poteva tranquillamente partire.
2019-02-07 09:49:43
Il problema non è disincentivare o meno il lavoro. Il problema è di noi italiani che siamo imbroglioni , non si spiega che una legge fatta in altre nazioni funziona, trasferirla in Italia non funziona . il RD cosi instaurato mai potrà funzionare , già il fatto che ci sono persone addirittura che chiede ai CAF se si separano solo sulla carta , cambi di residenza ecc , chiedono se prendono di più o meno di reddito , questo mi fa pensare molto, alcuni imprenditori stanno pensando di non assumere tramite collocamento perché vanno incontro a dei controlli , non potranno più sottopagare al dipendente come sono abituati, sanno che scattano i controlli ,allora meglio evitare, come vedete il problema non è di chi chiede il RD il problema è di tutti, mi sapreste spiegare per quale motivo gli imprenditori mai hanno assunto tramite l’ufficio di collocamento, eppure c’era.

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