Vandali al Centro pastorale,
il parroco: «Sfregio gratuito»

Sabato 9 Marzo 2019 di Enzo Napolitano
AIROLA - Incursione l'altra notte nei locali del Centro pastorale parrocchiale di via Madre Teresa di Calcutta. Non è la prima volta che accade. A darne la notizia è lo stesso parroco della SS. Annunziata, don Liberato Maglione, che sottolinea la gratuità di un gesto vandalico privo di senso: «Hanno divelto inferriate, sono entrati nei locali, distruggendo parecchio materiale depositato della Caritas. Quello che mi chiedo è perché. I circoli degli anziani, maschile e soprattutto femminile, sono spesso presi di mira da gruppi di ragazzi, che lanciano pietre agli infissi, alle finestre, contro i vetri Forse lo fanno per spaventare, mettere paura. Perché entrare in una proprietà privata, di giorno, di sera, di notte e distruggere sia l'interno che l'esterno della struttura?».
 
Dunque ancora un raid in città, probabilmente opera di un gruppo di ragazzini, che crede così facendo, di dare un senso alla serata. Nel centro non c'erano oggetti di valore da poter trafugare, per cui il gesto conferma la sua natura trasgressiva e chiama in causa la responsabilità delle famiglie. Il Centro pastorale parrocchiale è a due passi dal «Parco del Sorriso», nato anni fa per accogliere i bambini con i loro genitori, e trasformato ben presto in luogo di bivacco e deposito di rifiuti di ogni genere. Coloro che hanno compiuto il raid l'altra notte, potrebbero infatti essere gli stessi ragazzi ubriachi che urlano indisturbati nel parco fino a notte fonda.

La soluzione, ancora una volta, rimane quella della videosorveglianza: nuove telecamere ed un tavolo di regia tra le parti sociali e le forze dell'ordine in grado di fronteggiare con tempestività qualsiasi episodio di vandalismo e violenza gratuita. A tal proposito il sindaco, Michele Napoletano, ha già precisato che in tempi stretti occhi elettronici, in aggiunta ai 31 già operativi sul territorio, verranno collocati anche a tutela dell'area verde attrezzata «Parco del Sorriso» di via Madre Teresa di Calcutta e potranno aiutare in futuro ad identificare i responsabili di tali violenze. © RIPRODUZIONE RISERVATA