Aereo caduto Ethiopian Airlines è un B737 Max 8, è il secondo disastro in pochi mesi per Boeing

Domenica 10 Marzo 2019

Sono tutti morti i 157 passeggeri che erano a bordo del Boeing 737 Max 8 della Ethiopian Airlines precipitato oggi dopo pochi minuti dal decollo da Addis Abeba mentre era in volo per Nairobi, in Kenya. Non ci sono al momento notizie sulla cause dell'incidente, ma per questo nuovissimo modello di aereo è la seconda sciagura in pochi mesi. 

Boeing si dice «profondamente rattristata». «Una squadra di tecnici è pronta a offrire assistenza tecnica su richiesta e sotto la direzione del National Transportation Safety Board» afferma Boeing in una nota. L'aereo caduto, riportano i media americani, era stato consegnato alla compagnia aerea etiope in novembre. L'incidente è destinato ad alimentare i timori sulla sicurezza del 737 Max: l'incidente dell' Ethiopian Airlines segue infatti quello della Lion Air, caduto nel mare di Java il 29 ottobre. Anche in quel caso si trattava infatti di Boeing 737 Max.

LEGGI ANCHE Aereo Ethiopian Airlines precipita con 157 persone a bordo: tutti morti

L'aereo precipitato è la più recente versione del Boeing 737, MAX 8, da poco in servizio. Si tratta di uno dei 30 esemplari ordinati alla Boeing dalla compagnia etiopica. Un aereo definito "rivoluzionario", rispetto ai fratelli che dal finire degli anni '60 del secolo scorso, in versioni sempre più moderne e aggiornate, solcano a migliaia e con successo i cieli di tutto il mondo.
 

 

ll Boeing 737 MAX fa parte di una famiglia di aeromobili progettata dalla Boeing. La nuova famiglia è basata sulla precedente Boeing 737 Next Generation, che andrà a sostituire, divenendo così la quarta famiglia di Boeing 737. La prima modifica è l'utilizzo dei più grandi ed efficienti motori CFM International LEAP-1B. Anche l'avionica verrà leggermente modificata. Il primo volo per un 737 MAX (MAX 8, immatricolato N8701Q e chiamato "Spirit of Renton") è stato effettuato il 29 gennaio 2016, quasi 49 anni dopo il primo volo del 737-100, avvenuto il 9 aprile 1967. A dicembre 2018 la Boeing ha firmato ordini per il 737 MAX per un totale di 5.005 unità.

Ma lunedì 29 ottobre 2018 un Boeing 737 MAX 8, registrato come PK-LQP della compagnia aerea indonesiana Lion Air ad agosto dello stesso anno, e quindi utilizzato soltanto per un paio di mesi, è precipitato in mare poco dopo il decollo dall'Aeroporto di Giacarta da una quota d 5.000 piedi. Il disastro ha causato la morte di tutte e 189 le persone a bordo. È il primo incidente di un 737 MAX ed il peggiore a coinvolgere il Boeing 737.

 

Ora, domenica 10 marzo 2019 un Boeing 737 MAX 8,registrato come ET-AVJ della compagnia Ethiopian Airlines dal novembre precedente, è precipitato alla periferia della capitale etiope. L'aereo stava operando il volo ET302 che collega Addis Abeba alla capitale kenyota Nairobi e l'incidente è avvenuto alle ore 8:44 locali,appena 6 minuti dopo il decollo dell'aeromobole. Secondo i dati del sito Flightradar24,l'aereo avrebbe sofferto una perdita di quota prima dello schianto analogamente a quanto accaduto nel caso del Lion Air 610.

Due incidenti, molto simili per tra loro analogia di dinamica, che gettano un'ombra sinistra su questa nuova famiglia di aerei. Non è infatti la prima volta, come accaduto non di rado nella storia dello sviluppo dell'aviazione commerciale, che un nuovo modello, o versione, di aereo possa soffrire di "peccati di gioventù" dagli effetti catastrofici, come avvenne all'inizio degli anni '50 per il primo velivolo a getto destinato al mercato civile, il Comet. "Peccati" poi risolti con i "rimedi" suggeriti dai risultati delle accurate inchieste che ne sono sempre seguite. Quasi a voler dire che un "velivolo d'annata" è, almeno sulla carta, certamente più sicuro. Un paradosso, se vogliamo.

 

Ultimo aggiornamento: 11 Marzo, 07:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA