Salvini e la ricetta baby criminali:
«Per i minori arresto a dodici anni»

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di Giuseppe Crimaldi

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«Alla Camera dei deputati abbiamo depositato una proposta di legge che abbassa il limite dell’età imputabile da 14 a 12 anni. I tempi sono cambiati, e l’abbassamento dell’età imputabile - come illustrano ormai talune tra le più accreditate acquisizioni delle scienze criminologiche e le riflessioni della dottrina penalistica - appare non più dilazionabile». Da Napoli, al termine della riunione del Comitato per l’ordine pubblico presieduto in Prefettura, Matteo Salvini risponde a chi gli chiede che cosa intenda fare la maggioranza di governo per arginare il fenomeno della devianza minorile declinata sia rispetto alla microcriminalità che al coinvolgimento, sempre più drammaticamente frequente, di ragazzini nelle fila dei clan di camorra.

LA PROPOSTA
Non a caso il numero uno del Viminale sceglie Napoli per replicare a chi gli chiede quale ricetta si debba adottare per arginare i fenomeni della violenza metropolitana che vedono sempre più in prima linea poco più che bambini e adolescenti. E Salvini fa riferimento ad una proposta di legge già depositata presso la segreteria di Montecitorio (primo firmatario il deputato napoletano Gianluca Cantalamessa), che in tre semplici articoli rimodula l’approccio penalistico al problema. «Affido nelle mani dell’onorevole Cantalamessa - prosegue il ministro dell’Interno - l’iter parlamentare di questa modifica di legge nella quale abbiamo creduto e crediamo». Se approvata, la proposta di legge avrebbe effetti importantissimi: «La commissione di gravi reati da parte di soggetti infra-quattordicenni - si legge nel testo di modifiche al codice penale presentato nel febbraio scorso - rende necessario abbassare l’età “ufficiale” della responsabilità penale a 12 anni, soluzione peraltro in linea con l’ordinamento di Paesi particolarmente evoluti, tra i quali il Canada)». Conclude Salvini: «Lo proporrò agli amici con cui stiamo governando. Non è nel contratto di governo, ma se ne può discutere».

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Sabato 16 Marzo 2019, 07:05 - Ultimo aggiornamento: 16-03-2019 08:31
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 9 commenti presenti
2019-03-16 19:20:45
Giustamente i tempi sono cambiati ci siamo evoluti è normale che si rivede la legge . Adesso a 12 anni si fanno figli si prostituiscono si ruba si rapina si spaccia. si ammazza E tutto sotto copertura della minore età.
2019-03-16 19:43:07
Un tempo esistevano i riformatori...oggi si punta ad una generica integrazione...un pò come parlare del niente. Il problema esiste e va affrontato seriamente, anche ricorrendo all'affidamento, laddove i genitori non sono stati capaci di assolvere al loro ruolo.
2019-03-16 11:16:22
Finalmente se ne discute in maniera concreta per darne tempestiva attuazione, alla luce di ricorrenti episodi di cosiddetta microcriminalità di cui si servono i clan camorristici. A estremi mali...Poi si affronteranno i percorsi di rieducazione giovanile e bla,bla,bla!
2019-03-16 15:28:57
...vero e sacrosanto ma, essendo così come per una "pianta" ( usando la stessa metafora ), ci vorranno anni affinchè "forse" possa guarirsi il frutteto. Quindi i "frutti", essendo quelli malati purtroppo in attuale, bisogna isolarli "ora" dal resto affinchè non si guasti "tutta" la frutta adiacente. E' necessario "bloccare" gli effetti subito e, nel contempo, provvedervi all'albero marcio attendendo anni "forse" con la speranza stavolta che poi ricresca sano.
2019-03-16 18:43:35
Era ora !!!!

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