Napoli dichiara guerra all'azzardo: via le slot da bar e tabaccherie

di Luigi Roano

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Anche i cosiddetti «corner» - tabaccherie, cartolerie, bar, internet point e «in ciascun luogo è svolta a latere e in forma non prevalente la raccolta e la commercializzazione di scommesse sportive» - da oggi sono assoggettati al rigido regolamento comunale per «le sale da gioco e giochi leciti». Vale a dire che quei locali o rinunciano all’attività secondaria del gioco oppure dovranno traslocare se si trovano in prossimità di scuole, chiese e nel centro storico. E si tratta di decine e decine di esercizi commerciali.
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Sabato 16 Marzo 2019, 23:00 - Ultimo aggiornamento: 17 Marzo, 08:43
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3 di 8 commenti presenti
2019-03-17 10:14:21
IL regolamento comunale è un primo passo avanti il secondo è quello dei controlli, basteranno i vigili in città e periferia a sorvegliare la dislocazione di tali attività? Sarebbe stato saggio concordare con i comuni confinanti con Napoli un simile regolamento poiché spesso basta attraversare la strada e trovarsi in altro territorio comunale ove magari i giochi d'azzardo sono gestiti senza limitazioni. Un esempio? Il confine tra Napoli e Cercola, confini di fatto non esistono ma la distinzione è solo giuridica. Anche al nord di Napoli stessa questione con Quarto. Ci sarà la fuga presso i confini di altri comuni per continuare l'attività. Vediamo quali saranno nel tempo gli effetti di questo regolamento.
2019-03-17 00:00:54
Finalmente, e speriamo che non sia solo un annuncio. Un modo per combattere la povertà e l'usura.
2019-03-16 23:26:26
Finalmente, e speriamo che non sia solo un annuncio. Un modo per combattere la povertà e l'usura.

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