Prostitute e parcheggiatori abusivi,
De Luca torna sindaco-sceriffo

Giovedì 21 Marzo 2019 di Nico Casale
La sicurezza urbana è contrastare la prostituzione, i parcheggiatori abusivi e l’accattonaggio molesto. Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, intervenendo alla giornata di formazione sulla sicurezza stradale dedicata agli agenti delle polizie municipali a Palazzo Sant’Agostino, torna a parlare di temi a lui cari nei tempi in cui indossava la fascia tricolore di primo cittadino di Salerno. Per il governatore, «la sicurezza urbana ha mille facce». Una di queste è quella dei parcheggiatori abusivi. Chiede, quindi, di «fare un tentativo» al prefetto, Francesco Russo, seduto tra i relatori: «C’è un parcheggiatore che apre l’ufficio alle cinque del pomeriggio davanti al Crescent, vicino a un ristorante. Manca solo che mette il prefabbricato e la biglietteria. Se lo togliamo da mezzo…». I parcheggiatori abusivi, «squinternati», sono «un po’ dappertutto», spiega l’ex sindaco ricordando la loro presenza in occasione di «concerti, eventi sportivi allo stadio Arechi e in ogni buco della città». 

Anche a piazza Sant’Agostino, dove «non so se ha ripreso l’attività uno del centro storico che scendeva e diceva “io ho due figli, tre figli, quattro figli, dieci figli”», attacca ribadendo la sua linea: «Premesso che li hai fatti tu i figli, ma non è che diamo il parcheggio abusivo a tutti quelli che hanno figli». Il presidente della Giunta regionale, stigmatizzando, poi, il diffondersi «in maniera insopportabile di fenomeni di accattonaggio», mostra la propria incredulità nell’assistere, «il mercoledì e il sabato mattina», all’arrivo di questuanti a bordo di «pulmini che li scaricano» per piazzarsi «davanti a tutte le farmacie, le chiese, i supermercati». «Io non credo che siano fenomeni spontanei di poveri che arrivano in città», commenta De Luca che, seppur velatamente, dimostra di non gradire quanto si stia facendo neanche per arginare la prostituzione. «Abbiamo avuto una ripresa, anche sulla nostra litoranea» e le lucciole stanno «arrivando nel cuore della città». Quindi, invoca «una stretta». Tanto da dire, durante la foto di rito finale, al sindaco Enzo Napoli: «Ti raccomando la litoranea». Secondo il governatore, di fronte a questo genere di problemi è necessario «un lavoro di intesa tra le forze di polizia» e «avere un pugno duro» perché «se uno è delinquente è delinquente. Anche se viene dalla Nigeria, non è che possa avere il lasciapassare. Se sfrutta la prostituzione sulla litoranea, è un delinquente» © RIPRODUZIONE RISERVATA