Vuole lanciare la moglie dal balcone,
fermato in extremis nel Nolano

Domenica 24 Marzo 2019 di Carmen Fusco
Picchiata davanti ai figli piccoli. Svegliata dal sonno, tirata con la forza dal letto e malmenata ancora una volta per sfogare su di lei una rabbia ingigantita dalla solita sbornia. Calci, pugni e schiaffi e perfino il tentativo di lanciarla dal balcone. «Ti ammazzo», ha continuato a gridare incurante del terrore stampato sulla faccia dei suoi figli e dell'intervento dei parenti corsi ad aiutare la donna.

LA FUGA
Copione tristemente noto quello che sabato notte ha visto protagonista una coppia di giovani. Il mostro e la sua vittima. Il marito violento e alcolista, la moglie succube della prepotenza e dei soprusi del suo uomo che però non ha mai avuto il coraggio di denunciare. Paura e rassegnazione. Fino a venerdì, fino a quando non ha deciso di scappare dalla casa di Piazzolla di Nola con i figlioletti e di rifugiarsi a casa dei suoceri.

Trentun anni e due bimbetti da crescere, la donna aveva preso la decisione di separarsi. Dalla famiglia di suo marito si sentiva protetta, ma nemmeno lì é riuscita a sfuggire alla furia del suo compagno. L'uomo, un pregiudicato di Somma Vesuviana, 31 anni anche lui, ha saputo che la moglie stava dormendo a casa dei suoi genitori e l'ha raggiunta. Come una furia ha aperto la porta della camera dove la donna dormiva con i figli accanto e l'ha aggredita. Visibilmente ubriaco, prima l'ha picchiata e poi l'ha trascinata vicino al balcone per spingerla di sotto. Le urla della donna hanno allertato i parenti e a correre in suo aiuto é arrivato il cognato. É stato il fratello di lui a strappare la vittima dalle mani dell'uomo e a metterla in salvo. Sono stati avvertiti i carabinieri che sono immediatamente accorsi riuscendo a bloccare il marito violento nei pressi dell'abitazione dei genitori che stava tentando di lasciare sentendosi braccato. La donna é stata portata al pronto soccorso dell'ospedale di Nola Santa Maria della Pietà, dove i medici le hanno medicato le ferite e i lividi sparsi per tutto il corpo, perfino in faccia. Il mostro é stato arrestato ed ora é in attesa di essere processato con il rito direttissimo. La moglie non solo lo ha denunciato ma ha anche anche confessato che l'incubo durava da anni, praticamente da quando si sono sposati.

 

IL COPIONE
La storia che si ripete, insomma. Si fa fatica a considerare l'uomo che si ama come il mostro da cui difendersi. I figli, la vergogna e la paura fanno il resto. Fino a che succede l'irreparabile. L'ennesima donna vittima di violenza ieri é stata fortunata, é stata soccorsa e difesa e suo marito adesso è in carcere con la speranza che non riuscirà a fare di nuovo male a lei e ai suoi figli nei cui occhi rimarranno per sempre quelle sequenze che nessuno dovrebbe mai vedere, soprattutto i bambini. I carabinieri della compagnia di Nola diretti dal capitano Marcello Savastano con i militari della stazione di Piazzolla, popolosa frazione di Nola, adesso indagano sul passato dell'uomo e sui maltrattamenti nei confronti di sua moglie. Intanto hanno ricostruito la terribile sequenza di ieri notte. Parenti e conoscenti sono stati sentiti non solo per mettere insieme i pezzi del puzzle che disegna l'ennesimo episodio di violenza domestica ma anche per capire in quale contesto é maturato e da quanto tempo la donna subiva le minacce e le percosse del marito. Per lo scampato pericolo tutti hanno tirato un sospiro di sollievo. Per fortuna la donna picchiata non ha allungato la lunga ed inquietante lista delle vittime di femminicidio. Ora però occorrerà proteggerla. © RIPRODUZIONE RISERVATA