Napoli, sprofonda via Marina a tre anni dai lavori: il traffico è un incubo

Mercoledì 3 Aprile 2019 di Pierluigi Frattasi
Sprofonda via Marina. A tre anni dalla ripavimentazione, con la sostituzione dei basoli vesuviani con l'asfalto, cede un tratto di strada in corrispondenza dell'incrocio tra via Gianturco e via Reggia di Portici, in direzione piazza Municipio. Un avvallamento di circa 2 metri di lunghezza, al centro del quale si è aperta una voragine di una quarantina di centimetri di diametro. L'area è stata transennata e circondata dalla segnaletica di pericolo. La carreggiata ridotta a una sola corsia, con le auto costrette a sfilare a passo d'uomo. Una strettoia infernale, soprattutto nelle ore di punta, quando l'asse costiero è preso d'assalto da camion, pullman, filobus, e auto. Ieri mattina si è raggiunto l'apice, quando un tir, subito dopo il viadotto di via Ponte dei Francesi, è andato in panne e, non potendo accostare ai marciapiedi a causa dei cantieri, ha bloccato via Marina per 2 ore, dalle 8 alle 10. Intanto, mentre la strada appena rifatta e non ancora finita si sfalda, domani saranno a Napoli i commissari europei per verificare lo stato di avanzamento dei lavori. Gli ispettori Ue hanno chiesto di vedere i cantieri, prima del vertice con le istituzioni sui fondi europei. Sul piatto anche la patata bollente della Linea 6, dove in ballo ci sono 98 milioni.
 
La visita a via Marina non arriva nel momento migliore. Da quando si sono allargati i cantieri in via Depretis, con la chiusura di via Marchese Campodisola, l'asse costiero è perennemente ingolfato. Ieri si sono registrati forti disagi per tutta la giornata. Molti automobilisti non essendo informati del nuovo dispositivo di traffico, da piazza Borsa hanno tirato dritto per svoltare in piazza Municipio, dove, però, si sono trovati di fronte un altro imbuto dovuto all'allargamento del cantiere del metrò. Attorno alle 13, l'asse costiero era paralizzato. «Non possiamo continuare così tuonano Alessandro e Marco Zamboni, del distributore di benzina La corsia preferenziale tra via Reggia di Portici e via Ponte dei Granili è ancora invasa dalle erbacce e dopo il viadotto mancano anche i binari del tram. È impossibile finire i lavori entro settembre». «Ci vorrebbero almeno 30 operai al giorno incalza il giornalaio Luigi Cassini Il tratto dopo Sant'Erasmo è abbandonato al degrado. Il Comune doveva indicarci la data per lo spostamento delle attività per rifare i marciapiedi, ma non abbiamo notizie da mesi. Qui, pavimentazioni e lampioni sono ancora quelli vecchi. Ma non possono lasciarci così, perché quando hanno rifatto l'asfalto, la carreggiata è stata rialzata di 20 centimetri e quando piove si allaga tutto». «La priorità attacca Nino Simeone, presidente commissione Trasporti è riattivare subito il tram e chiudere le fogne su via Reggia di Portici. Sono inaccettabili altri ritardi».

Domani, intanto, torneranno in città i commissari europei. Il Governo italiano ha chiesto all'Ue una proroga per la Linea 6 per non perdere i fondi. Comune, Regione e Agenzia per la Coesione presenteranno un dossier sui lavori del metrò. «Siamo fiduciosi sulla possibilità della proroga commenta Serena Riccio, direttore Infrastrutture del Comune di Napoli Domani, i commissari vedranno che il cantiere al Plebiscito è in piena attività. I ritardi non sono dipesi da noi. Abbiamo preparato tutta la documentazione e dato ampia motivazione di tutto quello che si è fatto. È interesse di tutti, non solo del Comune, che si faccia la metropolitana». La proroga consisterà in pratica, spiega Riccio, nello «spostare i fondi sul ciclo 2014-2020. La nostra richiesta è sui tempi, per consentire l'attivazione della linea 6 in un periodo successivo al 2019. Altrimenti c'è il rischio di un definanziamento o di una sanzione». Ultimo aggiornamento: 13:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA