Alitalia, Di Maio: «Andiamo avanti comunque, conta la massiccia presenza pubblica nel rilancio»

Lunedì 29 Aprile 2019
Aeri Alitalia in pista
Per Luigi Di Maio ci sono già tutti i «presupposti» per il rilancio di Alitalia. Perchè c'è in campo Ferrovie« accanto al Mef e a Delta Airlines. e batsa questo, visto dal vicepremier, la mano pesante dello Stato a garantire il futuro della compagnia. Sapere chi chiuderà il gap del 35-40% del capitale, non sembra così cruciale per andare avanti. Almeno per il momento. Dunque, a meno di 48 ore dalla scadenza per presentare le offerte, a sentire Di Maio. il futuro di Alitalia è comunque blindato. «Bisogna completare l’ultima fetta, se domani arriveranno altre proposte che per ora si sono palesate solo a mezzo stampa, allora capiremo cosa fare nei prossimi mesi. Altrimenti le soluzioni ci sono già e potremo andare avanti comunque», ha infatti detto Di Maio parlando di Alitalia e riferendosi alla scadenza dei termini per ulteriori offerte prevista il 30 aprile. Di Maio non ha fatto dunque alcun accenno all’ipotesi di ulteriori proroghe, ma i si tratta comunque di un passaggio obbligato dare più tempo alla presentazione del consorzio guidato da Ferrovie visto che i conti non tornano dl tutto. La verità è che Di Maio non intende dare troppo pesa alla quota di minoranza mancante. Soprattutto se l'alternativa al gruppo Toto, poco gradito, è rapprsentata al momento soltanto da Atlantia minacciata dai grillini della revoca della concessione autostradale. È molto probabile che alla fine sarà riempito Atlantia il tassello mancante, purchè sia chiaro che ciò che conta è la guida pubblica per lo stesso Di Maio. lo ha spiegato bene anche con le sue ultime parole.
«Non stiamo cercando capitani coraggiosi per cercare di metterci una toppa come successo in passato. Io voglio essere l’ultimo ministro dello Sviluppo ad occuparmi di Alitalia», ha detto ancora Di Maio, ripetendo le cose dette nel week-end: «Non è cambiato nulla da ieri», ha precisato. «Domani scade il termine per la presentazione di ulteriori offerte, siamo già riusciti a raggiungere l’intento che ci eravamo dati di una presenza massiccia dello Stato, so che ci sono preoccupazioni perchè si sente di concessionari autostradali che entrano, di gruppi cinesi o americani, ma io dico che ci saranno il Mef e FS, quindi c’è una presenza massiccia dello Stato che ci consentirà di nominare una governance che, rispettando le regole del mercato, guarda al rilancio dell’azienda e delle politiche turistiche italiane. Delta e FS stanno lavorando al piano industriale, abbiamo un partner industriale importante, una delle migliori compagnie al mondo», ha detto.
Ultimo aggiornamento: 21:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA