Napoli, Grand Hotel via Marina: pensiline invase dai clochard

La capanna di rifiuti e cartoni creata dai clochard a via Marina
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di Antonio Folle

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Poche ore fa sono finalmente ripartiti i lavori per il completamento di via Marina. Il blocco dei cantieri, dovuto ai numerosi contenziosi sorti con la ditta che si era aggiudicata il primo appalto e la conseguente rinuncia delle imprese che potevano decidere di subentrare, ormai da tre anni provoca disagi immensi ai cittadini che abitano in zona e alle migliaia di automobilisti che percorrono ogni giorno uno degli assi viari più trafficati della città. La nuova deadline fissata dal Comune per la consegna dell'intera strada è il 30 settembre. Anche il rispetto della nuova scadenza fissata dai tecnici, però, potrebbe non essere sufficiente per non perdere i fondi europei stanziati per l'opera.
 

Mentre gli operai hanno ricominciato a lavorare per ripristinare la viabilità tranviaria - mancano poche decine di metri per sbloccare finalmente i circa 35 tram che giacciono abbandonati nel deposito di San Giovanni a Teduccio - le pensiline dell'area di cantiere dove i lavori sono già stati completati continuano ad essere appannaggio dei senza fissa dimora. Se nella maggior parte dei casi i clochard invadono il cantiere, sistemano i loro cartoni e le loro coperte sotto le pensiline e, il mattino seguente, si allontanano, in altre situazioni, invece, hanno creato delle vere e proprie mini abitazioni. E' il caso della pensilina che fronteggia il parcheggio di via Brin dove alcuni clochard provenienti dal parco della Marinella hanno creato una capanna con cartoni, coperte, tavole di legno e materiali di risulta provocati dai rifiuti.
 
 

Una volta completati i lavori di rifacimento dell'importante arteria viaria il Comune dovrà prevedere uno sforzo aggiuntivo per i necessari lavori di bonifica degli spazi. La necessità di procedere a imponenti bonifiche, infatti, non riguarda le sole occupazioni da parte dei senza fissa dimora - problema facilmente risolvibile con l'invio da parte di Asìa di un paio di autocompattatori - ma soprattutto la cattiva abitudine da parte di alcuni incivili che, anche dalle auto in corsa, sversano all'interno del cantiere ogni genere di rifiuto.

Con l'ormai prossimo avvio del cantiere per la riqualificazione del parco della Marinella - i lavori dovrebbero partire entro la fine dell'anno - e la creazione dell'area di libero scambio che il Comune intende istituire in zona per tamponare il problema dei mercatini della monnezza gestiti da rom e immigrati nella zona di porta Nolana, quella che rischia di scoppiare a via Marina è una vera e propria bomba sociale. 
Martedì 11 Giugno 2019, 21:04
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4 di 4 commenti presenti
2019-06-11 22:30:11
Via marina con i suoi lavori infiniti è uno dei simboli principali del fallimento dell'attuale giunta....spero che alle prossime elezioni i napoletani se ne ricordino e che stavolta almeno votino con intelligenza e non per gli interessi personali.....
2019-06-11 21:10:40
Schifo
2019-06-11 22:49:14
Abbiamo tante ex caserme dismesse e tanti soldati inutilizzati : perche' non ospitare tutti i clochard che dormono in strada ? Brandine e coperte per i terremotati ne abbiamo tanti, un tetto per la notte, una doccia ed un piatto caldo per tutti.
2019-06-12 14:24:42
Magari il sindaco vorrà ospitarli nel Grand Hotel !

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