Esami clinici, da Napoli a Salerno
arrivo lo stop alle convenzioni

di Sabino Russo

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Puntuali come gli altri due trimestri passati, giunti a metà del secondo mese si inizia a fare i conti con il ritorno delle visite e degli esami a pagamento. Stando alle ultime comunicazioni dell'Asl infatti, la prossima settimana dovrebbero esaurirsi quasi tutti i tetti di spesa delle branche della specialistica ambulatoriale, a esclusione di quelle già sold out, come cardiologia e radiologia (9 agosto), oltre medicina nucleare (20 luglio). Passando a setaccio il calendario delle altre voci è possibile effettuare in regime di convenzione con i centri privati, ancora per qualche giorno, le analisi di sangue e urine e la radioterapia fino al 23 agosto. Per diabetologia la data di presunto esaurimento del fondo assegnato invece, è stimata per il 26 agosto. L'unica branca che dovrebbe giungere fino alla scadenza naturale del trimestre è quella delle visite specialistiche.

«Il copione si ripete. E fino al prossimo 1 ottobre a Napoli città e con minime variazioni di data, nella provincia nord e sud del capoluogo partenopeo, nonché a Caserta e Salerno (per ora si salvano solo Avellino e Benevento), per visite e analisi di laboratorio occorrerà mettere nuovamente mano al portafogli oppure sobbarcarsi l'estenuante calvario delle liste d'attesa negli ospedali pubblici - scrive in una nota Gennaro Lamberti, presidente di Federlab Italia - Purtroppo, la ripartizione trimestrale dei fondi non si è rivelata una scelta lungimirante da parte della Regione Campania. Se prima infatti, i tetti di spesa si esaurivano a fine anno, adesso lo stop arriva puntuale ogni tre mesi. Inutile dire che un andazzo del genere arreca sì danno alle strutture accreditate, ma soprattutto al cittadino-paziente e in particolare ai napoletani, i primi a soffrire di questa paradossale situazione».

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Martedì 13 Agosto 2019, 11:13 - Ultimo aggiornamento: 14 Agosto, 08:59
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COMMENTA LA NOTIZIA
4 di 9 commenti presenti
2019-08-13 22:16:27
Hai ragione, ma è come il gatto che si morde la coda. SE il sistema pubbblico non funziona, ristrutturarlo e rivoluzionarlo non è cosa da poco. Ci vogliono fondi enormi, che nessuno possiede, e libertà di movimento, che nessun Governo consente. Si fa presto a dire "più personale e più voglioso di lavorare, e apparecchiature moderne". Ma tra il dire e fare....Pertanto, per offrire i servizi al pubblico in maniera appena appena soddifacente, lo Stato (e non la Regione!) è costretto ad affidarsi alla sanità privata, anche pagandola male. Potrebbe funzionare, SE la sanità pubblica fosse efficiente e responsabile. Al nord funziona. Da noi no! Prova a spiegartelo....
2019-08-16 09:31:07
basterebbero degli amministratori non corrotti e per questo bisogna aspettare che alla regione i corrotti vadano via
2019-08-14 00:03:15
Perchè parli al futuro? E poi sostituirei anche con sopratutto.
2019-08-13 11:19:56
Che schifo!

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