Il ponte di Calatrava a Venezia è costato troppo: l'archistar condannato a risarcire migliaia di euro

Venezia. Il ponte è costato troppo: condannato l'archistar Santiago Calatrava
di Gianluca Amadori

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Una piccola parte della vertiginosa lievitazione dei costi sostenuti per la realizzazione del ponte della Costituzione, a Venezia, sono addebitabili ad errori commessi in sede di progettazione dall'architetto Santiago Calatrava, il quale dovrà risarcire circa 78 mila euro. Condannato anche l'allora responsabile unico del procedimento per la realizzazione dell'opera pubblica, l'ingegnere comunale Salvatore Vento, il quale dovrà pagare circa 11 mila euro per i mancati ribassi d'asta nella quinta...
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Martedì 13 Agosto 2019, 09:53 - Ultimo aggiornamento: 14 Agosto, 17:18
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4 di 4 commenti presenti
2019-08-14 15:06:36
Sono contento se lo merita. Venezia Maggio 2009 esco dalla stazione, aveva appena fatto poche gocce, cefco di attrverzare il Pomte ma è un impresa, gradini stretti e scivolosi caduto due volte, con imprecazioni (in stretto dialetto napoletano) dirette a Calatrava ed all'esecutore dei lavori. Afammocc!!!!
2019-08-13 19:42:28
Vi spiego come è andata: Calatrava ha fatto solo un semplice disegno senza progettare i particolari lasciando al costruttore il compito di realizzarlo
2019-08-14 09:01:07
La prima volta che si sente dire che il progettista di una opera pubblica deve risarcire perché i lavori potevano costare meno. Non si è mai verificato che un lavoro pubblico abbia costato meno del previsto, tutti sappiamo il motivo. Allora il motivo che esistono stati di avanzamento in corso d’opera che tradotto significa soldini in più rispetto al finanziamento iniziale , anche in questo caso i responsabili devono risarcire. A chi Sostiene poi che il Dott. Calatrava abbia fatto un semplice disegno lasciando il compito al costruttore di realizzarlo a proprio piacimento mi sembra un po’ esagerato, allora dovrebbe essere chiamato in causa anche il costruttore quando i famosi scalini non risultavano conforme nelle pendenze.
2019-08-16 08:56:12
La qualità dei progetti esecutivi in Italia è bassissima e raramente il progetto esecutivo viene realizzato dal progettista architettonico. Montagne di carte inutili, pagate poco, spesso poco più che fotocopie del progetto definitivo (vale a dire: "di massima"). Nel settore privato non ne parliamo proprio, la non cultura dominante vede la progettazione come un costo e non come un investimento. Tutto si affida alla Direzione Lavori, ma è come rincorrere i buoi mentre escono dalla stalla lasciata aperta... Di solito poi il colpo di genio di chi vuole risparmiare è affidare la DL alla impresa esecutrice e la frittata è fatta.

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