Prostitute, il muratore alla sbarra:
«Ha già ucciso, è lui il serial killer»

 Mariana Szekeres, la prostituta uccisa a Salerno nel 2016
di Nicola Sorrentino

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Conoscerà il suo destino il prossimo 18 settembre Carmine Ferrante, il 39enne muratore originario di Dragonea, frazione di Vietri sul Mare, indagato per l’omicidio di Mariana Szekeres, la giovane 19enne romena che si prostituiva nella periferia del capoluogo di Salerno. La difesa, rappresentata dagli avvocati di fiducia Agostino De Caro e Bernardina Russo, non esclude la scelta del rito abbreviato. E cioè, sottoporsi a giudizio, evitando il dibattimento, con gli elementi ad oggi a disposizione della procura di Salerno. Una scelta che sarà presa solo prima dell’udienza preliminare: in alternativa c’è invece il dibattimento, sul quale deciderà il gip.

Due tesi opposte: da una parte quella dell’accusa, che individua Ferrante quale autore materiale dell’omicidio. Dall’altra quella della difesa, con un lavoro condotto nel tempo a sostenere l’innocenza del sospettato, specie sul Dna individuato dagli inquirenti. Secondo le indagini, la donna sarebbe stata uccisa nella notte tra il 30 aprile e il 1 maggio del 2016. 

Ferrante ha da sempre sostenuto la sua innocenza, così come fu anche per il primo delitto per il quale fu incriminato e poi condannato. Il primo omicidio per il quale fu accusato sarebbe stato consumato a Pagani, tra il 12 e il 13 agosto dello stesso anno, nel 2016. Il corpo di Nikolova Temenuzhka fu ritrovato anch’esso in una zona rurale, in stato di decomposizione. La condanna decisa in primo e secondo grado fu di 20 anni di reclusione, poi confermata in Cassazione
Mercoledì 11 Settembre 2019, 06:30
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