Napoli, sciopero generale della Fiom: corteo in centro. «Renzi non ha il consenso dei lavoratori»

Venerdì 21 Novembre 2014

Ventimila persone - fonte Fiom-Cgil - stanno dando vita al corteo promosso in occasione dello sciopero di otto ore dei metalmeccanici. In testa al corteo, che è partito da piazza Mancini, il segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini. La manifestazione si concluderà a piazza Matteotti con un comizio.

Renzi da solo non cambia. Dalla testa del corteo in corso a Napoli il leader della Fiom, Maurizio Landini, invita il premier Renzi a riaprire un tavolo di trattativa con i sindacati: ««Da solo Renzi non cambia il paese, ma risponde solo ai poteri forti. Se lui vuole davvero confrontarsi - ha detto - c'è una richiesta che lavoratori e sindacati gli fanno, riapra un tavolo di trattativa vero, non metta fiducie».

Nè utile, nè giusto. Il leader Fiom ha continuato a lanciare messaggi al presidente del consiglio: «La Fiom non ha pregiudizi, noi giudichiamo i governi per quello che fanno e non per quello che dicono e oggi quello che sta facendo il governo non è utile e non è giusto».

Così Maurizio Landini dalla testa del corteo a Napoli. Per Landini, «Renzi dovrebbe avere l'umiltà di riconoscere che oggi non ha il consenso tra i giovani e le persone che cercano un lavoro. Se vuole cambiare questo paese in modo giusto lo deve fare con noi e non contro di noi».

Striscioni. Un gruppo di studenti ha srotolato diversi striscioni sulla facciata della sede dell'università Federico II di Napoli al passaggio del corteo della Fiom alla cui testa c'è il leader Maurizio Landini. «Libero accesso alla formazione» e «Reddito universale di base», «block buona scuola» questi alcuni degli striscioni.

Il giallo sulle persone oneste. «Renzi riconosca che non ha il consenso delle persone oneste, dei lavoratori e di chi cerca lavoro». Lo ha detto il leader della Fiom Maurizio Landini a margine del corteo in corso a Napoli per lo sciopero metalmeccanici. Poi la nota Ansa. «Mai pensato - come mi viene attribuito da alcuni mezzi di informazione - che Renzi non ha il consenso degli onesti, ho detto - e ribadisco - che il premier non ha il consenso della maggioranza delle persone che lavorano o che il lavoro lo cercano e che sono nella parte onesta del paese che paga le tasse». Lo dice il segretario Fiom Landini.

Il doppio prezzo del Sud. «Abbiamo scelto di essere a Napoli per dare voce al Mezzogiorno, che sta pagando un prezzo doppio rispetto al resto del paese» ha detto Landini che proseguito: «se non c'è una politica di rilancio degli investimenti pubblici e privati che recuperino questa differenza - ha aggiunto Landini - rischiamo di andare a sbattere. Le politiche del governo sono sbagliate perché non affrontano questi nodi e pensano in modo sciocco che il problema per il lavoro sia semplicemente rendere più facili i licenziamenti». Ma «questo - ha concluso - non sta in piedi».

Delirio di onnipotenza. Dal palco di Napoli, il leader Fiom, Maurizio Landini, è tornato ad attaccare Matteo Renzi: «Il premier ha detto che il mestiere degli altri è solo scioperare e che lui invece crea lavoro. Ho pensato che nella storia del mondo c'era stata una persona, Gesù Cristo, che aveva fatto miracoli camminando sull'acqua e moltiplicando pani e pesci, ma nemmeno lui era riuscito a creare lavoro. Mi sono chiesto se siamo di fronte ad un delirio di onnipotenza o ad una persona che non è in grado di affrontare i problemi di questo paese».

«Renzi non sta creando lavoro, sta trasformando la condizione di chi lavora in una condizione di schiavitù». Lo ha detto il segretario generale della Fiom Maurizio Landini dal palco della manifestazione dei metalmeccanici Cgil a Napoli. «Siamo di fronte al tentativo pericolosissimo di far passare l'idea che, pur di lavorare, devi essere pronto ad accettare qualunque condizione. Noi non accettiamo questo ricatto, il lavoro o ha diritti o non è lavoro», avverte.

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