Imma Pirone, da «Un posto al sole» alla ditta di pulizie: «Aiuto mia madre»

Martedì 14 Gennaio 2020 di Antonio Menna

La sera compare in tv, nella soap più amata dagli italiani, “Un posto al sole”, con un grembiule rosa, nei panni di Clara, la cameriera affascinante che seduce Alberto Palladini. E di giorno, invece, con un altro grembiule, nella vita vera, gira per i condomini della zona vesuviana per pulire scale e ballatoi, con la piccola ditta di pulizie della mamma. È una strana vita a metà, quella di Imma Pirone, 32 anni, di Torre del Greco: i due tempi, tra fiction e realtà, di una ragazza che non vuole abbandonare il sogno della recitazione e, al tempo stesso, non lascia sola la madre, dopo la prematura scomparsa del padre, nella fatica di lavare le scale dei palazzi.
 

 

«È una piccola impresa di pulizie - dice - a conduzione familiare. Con la morte di mio padre, la manda avanti solo mia madre, che però si affatica molto. È un lavoro duro. Io non ce la faccio a vederla così stanca, soprattutto man mano che passano gli anni, e ogni volta che posso vado con lei nei condomini e la aiuto a pulire. Non mi vergogno. Anzi, lo faccio a testa alta. È un lavoro umile e dignitoso». Lo dice col sorriso, Imma, lasciando brillare nella voce un tono fermo, di chi prende la vita a morsi ma con dolcezza. «Siamo sette figli - racconta - sei ragazze e un ragazzo. Abbiamo sempre vissuto in povertà ma con dignità. Mio padre e mia madre, pulendo le scale nei condomini, hanno portato avanti la famiglia. Con fatica, chiaramente. Ma ci hanno insegnato a non mollare. Quando mio padre si è ammalato e poi è mancato, nove anni fa, ci siamo messi tutti insieme ad aiutare».

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Oggi, però, che il volto di Imma entra in molte case la sera, ed è diventato noto, non mancano scene surreali e buffe. In molti la incrociano fuori la porta di casa, la riconoscono, si chiedono se per caso non stiano girando la fiction proprio in quel palazzo. Tanti gli abitanti degli edifici che increduli le chiedono di fare un selfie, e lei che spiega tutto col sorriso. «Molti in verità - dice - conoscono già la storia della mia famiglia e mi seguono da anni, nei vari progressi. Sono tutti contenti dei successi e sono anche contenti di vederci ancora così uniti in famiglia. Io ho tanti sogni ma la testa è ben salda sulla testa. Vivo con mia madre e mia sorella a Ercolano, mi sento torrese per Dna e sangue, sogno il cinema, la recitazione, sono pronta a qualunque sacrificio ma la mia famiglia non la mollo». 

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Una storia di ostinazione e bellezza, di sacrificio e dolore, di soddisfazioni e problemi, quella di Imma Pirone. Ha sempre sognato la danza, l’ha studiata a lungo poi ha dovuto lasciare: «Il motivo? Sempre lo stesso. I soldi. Ho dovuto smettere perché un giorno mi hanno chiamato per il pagamento della retta e per dirmi dei costi successivi. Io non sapevo come dirlo a casa. Alla fine, a mio padre, per non dargli dispiacere, dissi che mi ero stancata di ballare. Non era vero. La danza era il mio sogno e non avrei voluto fare altro. Però lasciai. Mi diplomai come ragioniera mentre aiutavo ancora in famiglia. Poi le prime sfilate, le prime foto». Nel 2010, Imma approda a Miss Italia. Scala tutto il concorso e arriva in finale. Ma, poco prima della serata, il papà muore. Un brutto colpo, per il cuore e anche per l’equilibrio familiare. L’impresa di pulizie cade per intero sulle spalle della mamma. Imma, però, non si scoraggia. Aiuta la madre e al tempo stesso studia recitazione.
 


Mentre lavora nelle pulizie, raccoglie i primi ingaggi. Un videoclip (è la protagonista in “I love Paris/C’est Magnifique” di Peppino Di Capri), qualche passaggio come ballerina in programmi Rai (“Ombrelloni” e “Made in Sud”). Un’attenzione che cresce. Un premio a “La Notte del Fauno” come miglior artista campana emergente e un premio al festival internazionale di Salerno per il film “Il manutentore”, dove interpreta Alice. Ancora un videoclip di successo (Raf) e una piccola parte nel film di Paolo Sorrentino, “Loro 2”.

Poi arriva la grande occasione: una comparsata in “Un Posto al Sole”. Una figurante su cui però gli sceneggiatori decidono di puntare. Nasce il personaggio di Clara, la cameriera. Imma recita accanto a Maurizio Aiello. Si fa conoscere e apprezzare. Entra in tutte le case, a ora di cena, col suo grembiule rosa. Guadagna qualche copertina di rotocalco e fioccano nuove proposte. Ma lei resta salda e inchiodata al doppio profilo. C’è il sogno artistico, c’è la vita reale. Non si lascia nulla. «Guai a montarsi la testa - dice - Mi sono imposta di sognare restando ancorata alla realtà. Io e la mia famiglia siamo una cosa sola. E combattiamo, insieme, ogni giorno».
 

Ultimo aggiornamento: 15 Gennaio, 09:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA