CORONAVIRUS

Rosario Pellecchia: chiacchiere dal sofà e consigli «anti-noia»: ​#iostoacasa

Mercoledì 18 Marzo 2020 di Salvio Parisi
​#iostoacasa: chiacchiere dal sofà e consigli «anti noia»

Il “tempo interiore”, quello con noi stessi e i più cari, quello che difficilmente riusciamo a scavarci e dedicarci. Un tempo di riflessioni e condivisione: uguale per tutti, senza appartenenze, credo politico, ceti, razze, religioni o provenienza.

Siamo e restiamo tutti a casa e allora braccia e neuroni in moto per le più disparate iniziative, prevedibili o bizzarre, rilassate o iperboliche, casalinghe o piacevolmente oziose.

Volano gli hashtag più azzeccati e curiosi: #iostoacasa #acasaposso #casadolcecasa #aprireilcassetto #isegretidellacasa #homexperience e così via.

Surfando tra social e rubrica, proviamo a interpellare alcuni amici popolari e super social, professionisti eminenti, ma in questi giorni dinamici dell’home-experience o cultori del divano, conciliati come ognuno di noi tra le mura domestiche: con o senza conviventi, con o senza smart work, con o senza Fido e tutti con la stessa necessità di restare e rispettare, di comunicare e vivere l’attesa.

​Insomma, una sorta di appuntamento «dal sofà di…».
 

 

E iniziamo manco a dirlo da un partenopeo a Milano, Rosario Pellecchia, conduttore radio-tv, cantante e neo-scrittore: dai microfoni di “105 Friends” ogni mattina con Tony Severo, agli album dei Flabby con Fabrizio Fiore, al romanzo autobiografico “Solo per vederti felice” edito l’anno scorso da Mondadori.

Allora Ross,
tu e Jamie vivete insieme all’Isola, uno dei quartieri più ameni (e oggi en vogue) nel cuore di Milano.

Da pochi giorni conduci in smart connection da casa la tua striscia mattutina con Tony: lui di certo sotto indossa il pigiama fino all’ombelico! E tu?
Quanto e come parlate di Covid-19 “no drama”?

Mah, diciamo che sto tentando di mettere in pratica il consiglio degli esperti: non lasciarsi andare all’orrore del pigiama H24, per rispetto verso te stesso e soprattutto verso il tuo partner! Quindi tuta e felpe un po’ carine!
… Del virus parliamo, ovviamente. Il tono da tenere è il grande tema dell’intrattenimento radio televisivo in una situazione come questa: l’equilibrio tra informare con scrupolosità e tentare di alleggerire è delicatissimo, ma dalla reazione del nostro pubblico direi che io e Tony ci stiamo riuscendo!
 
Ma fuori dalle attività che fanno ordinariamente parte del tuo quotidiano professionale, raccontaci qualche attimo o curiosità del tuo #iorestoacasa.
Tra le cose che non facevi da tempo o non hai mai fatto quale svetta nella tua giornata?

In questi giorni di reclusione forzata sto riscoprendo senza dubbio la cucinare e la ginnastica: sono al primo posto e si tratta di due cose in cui notoriamente non brillo!
 
Cosa per pigrizia?
Oh, no: la pigrizia la sto tenendo fuori dalla porta di casa, altrimenti è la fine.
 
Chi chiami più spesso al telefono?
Chiamo spesso familiari e amici storici, com’è normale che sia.
 
La persona che meno pensavi di risentire e invece…?
Alcuni amici con cui ci si era persi di vista lì ho ritrovati: una delle cose belle che quest’incubo sta portando nelle nostre vite…
 
Chiacchieri dalla finestra coi dirimpettai? Di cosa?
Coi nostri vicini chiacchieriamo eccome! Siamo amici, ci frequentiamo regolarmente. Qualche giorno fa da balconi commentavamo i rispettivi outfit, ridendo e moltissimo.
 
Partecipi ai flashmob dal balcone? Cos’hai cantato in coro?
Certo! Partecipo volentieri, ma sono così rapito da quello che accade che per una volta non sono io ad esibirmi e me li godo da spettatore.
 
Dal tuo jukebox personale quale pezzo proporresti a tutto volume dal balcone?
Al balcone suonerei “Il cielo in una stanza”. Provate a riascoltarla adesso mentre abbracciate la vostra donna o il vostro uomo e ditemi se riuscite a trattenere le lacrime...
 
Con la miglior carica di ottimismo, tenacia, coralità e fiducia… dì la verità: questa “unità” d’Italia 3.0 ti sorprende, ti interroga o ti commuove?
La rinnovata unità degli italiani mi commuove: la nostra generazione non ha vissuto una guerra, una cosa così si era vista forse per i mondiali di calcio. Ma stavolta è molto più intensa, molto più emozionale.
 
Dai un voto o un ordine di attitudine e preferenza:
fornelli e dolceforno > 8
home-fitness: yoga, cyclette, ginnastica domestica… > 8
bricolage e lettura > 9
pittura e disegno > ehm... qui siamo bassino: diciamo 6 politico!
giochi tradizionali: carte, scacchi, subbuteo… > 7
giochi di società: monopoly, risiko, trivial pursuit…  > 7
tv: home cinema, netflix, discovery channel, sky movie… > 10
web: virtua-games, tornei playstation, tour virtuali nei musei del mondo… > 5
tutorial di: dolce & salato, canto & musica, wellness & beauty, taglio & cucito,
poesia & scrittura creativa, lingue, magia… > 6
 
Viaggiare con l’anima, evadere o esprimere, immaginare o liberarsi: si può fare tra quattro mura?
Viaggiare con la mente non solo si può: in questo momento è necessario!
Nella vita parlo in radio, canto, scrivo: tutto ciò che faccio è legato alla creatività e all’immaginazione. Certo, riprendere a viaggiare “fisicamente” è una cosa che spero di ricominciare a fare presto. Ecco, forse in prospettiva sarà quello che mi mancherà di più.
 
E per concludere un tuo suggerimento «anti-noia» all’Italia creativa, quello che senza limiti o senza veli ritieni di dare a tutti: dentro o fuori il tuo know-how professionale o le tue abitudini e curiosità!
Il mio consiglio per la noia è: leggere, ascoltare musica e guardare film!
Approfittare di questa pausa per riempirsi di meraviglia: solo la bellezza può salvare il mondo e non solo dal coronavirus.

Ultimo aggiornamento: 08:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA