CORONAVIRUS

Coronavirus, pronto soccorso... creativo: vademecum letterario a misura di bambino (e non solo)

Martedì 17 Marzo 2020 di Donatella Trotta
Pronto soccorso…letterario. A misura di infanzia, e non solo. L’emergenza planetaria da Sars-CoV-2 che ha stravolto la quotidianità di tutti non ha colto impreparato il mondo della cultura e dell’editoria specializzata per bambine, bambini e ragazzi. E ben prima della definitiva cancellazione dell’appuntamento più importante del settore, la Fiera internazionale del libro per ragazzi di Bologna (inizialmente slittata dal 30 marzo al 4-7 maggio, poi annullata per la conclamata pandemia in corso), in molti si sono attrezzati, in tutta Italia, per fronteggiare l’inedito isolamento coatto: cavalcando il web e i social al servizio dei più piccoli (e degli adulti che li accompagnano nella crescita) con un’intelligenza emotiva e crea(t)tiva che ne ha valorizzato le sconfinate potenzialità (di prossimità, didattica a distanza, infotainment).

E se a Napoli un tentativo di orientamento nel mare magnum dell’autorganizzazione ai tempi del Coronavirus è l’iniziativa «Passatempo (al SUD), giorni pieni di libri, arte, musica e allegria», curata da Gabriele Dandolo e Raffaella Léveque per coordinare in àmbito la mobilitazione del mondo della scuola, della cultura, dell'intrattenimento e del sociale della Campania -  in particolare, spiegano i promotori, coloro che lavorano con i bambini e ragazzi dagli 8 ai 15 anni, sul sito istituzionale della Regione - tra le prime sperimentazioni progettuali avviate in Italia vale la pena di segnalare un bel sito multimediale (www.lezionisulsofa.it), ideato dal fine scrittore ed ebraista Matteo Corradini e realizzato con la fattiva “complicità” del prolifico autore e illustratore per ragazzi Andrea Valente (sì, proprio lui, il “papà” della Pecora Nera). Insieme, hanno coinvolto un ampio gruppo di colleghi scrittori, scrittrici, artisti e musicisti di fama (e di qualità) chiamati a raccolta per le decine di migliaia di ragazzi costretti a casa dalla pandemia. E contro la noia in agguato, con uno spirito lieve e scanzonato così Corradini sintetizza lo scopo dell’iniziativa: «C’è in giro un virus che si chiama Corona. Le scuole sono chiuse. Per strada consigliano di non andare. Come fare a scacciare la noia? Ci pensiamo noi scrittrici e scrittori italiani: facciamo noi lezione! Sulle cose più diverse, su quelle che ci piacciono, su quelle che vi piacciono, su quelle che non conoscevate, e su quelle che amate…». Ma sono, s’intende, “lezioni sul sofà”: ben oltre la seriosa didattica scolastica, sia pure a distanza e più o meno organizzata. Un sito dove potrete trovare letture (audio e video) d’ogni genere e di molteplici grandi firme, svariati laboratori (musicali, artistici, culinari, artigianali) e persino nozioni scientifiche in avvincente chiave divulgativa.

Non solo. Con lungimiranza, Corradini e Valente hanno pensato anche agli educatori (genitori/insegnanti), riservando loro uno spazio di approfondimento sulle “competenze” pedagogiche e l’”homeschooling sul sofà” con i contributi alla riflessione di Elisa Tamburnotti, psicologa dell’Università di Pavia: per chiarire in pillole non soltanto alcuni orizzonti aggiornati dell’attuale didattica ma anche gli scenari di un’istruzione parentale “smart”, che proprio nella clausura domestica forzata può (ri)trovare una dimensione di apprendimento ludico e relazionale troppo spesso smarrita nella contemporaneità. Una sorta di “pedagogia sentimentale” dalla parte di bambine, bambini e adoleggenti, per usare una felice definizione coniata da Antonio Ferrara (illustrAutore e poeta di gran classe, educatore, Italy-trotter e infaticabile animatore di letture) che non manca di commentare con la sua consueta ironia generativa, dalla sua iper-interattiva pagina Facebook gestita con le splendide foto e riprese della moglie artista e attrice Marianna Cappelli, l’attuale situazione: «Il virus fa corona, / mi fa più re e sovrano, /mi fa più attento e arcano /sdraiato sul divano». Già. Sembra di sentire la “bambina terribile” Mafalda, creata dal genio dell’illustratore argentino Quino, il cui agente letterario Ivan Giovannucci vuole rilanciarne l’infantile saggezza filosofica e il buon senso esistenziale attraverso “pillole del buon umore” dispensate postando sulle reti sociali ufficiali dell’artista fulminanti videoclip in cui scrittori, giornalisti, editori leggono una striscia di Mafalda: già pronto un episodio pilota, con Marco Figini, responsabile editoriale de Le Nuvole Salani, mentre sono in preparazione gli altri.

Già. Il sorriso, la rima lieve di una filastrocca, la poesia tout court sono notoriamente, come l’arte, il teatro e la musica (abbondantemente condivisa dai balconi di Napoli e d’Italia, in questo periodo di quarantena obbligatoria) un efficace rimedio contro qualunque male. Forse per questo Janna Carioli, un’altra amatissima e celebre autrice per bambini, per rispondere alle inevitabili domande dei più piccoli che proprio non riescono a capire il dramma del momento, posta sulla sua pagina Fb del 15 marzo la rassicurante (e gioiosamente educativa) filastrocca I bambini chiedono: «Perché stare in casa/ se fuori c’è il sole?/ Perché non si gioca/ che con le parole?/ Perché dagli amici/ devo stare lontano?/ Perché non possiamo/ tenerci per mano?»/ «È un virus, bambini/ dal nome pomposo/ che ha la corona/ ma è un re spaventoso./ Il Coronavirus/ è un re prepotente/ che gira le strade/ e ammazza la gente./ Ma noi siamo furbi/ e ha un bel da cercare:/ se restiamo a casa/ non ci può trovare».

Pane per i denti di Bruno Tognolini, altro amatissimo e mirabolante poeta e scrittore, autore anche dei testi della Melevisione, che dopo aver offerto profeticamente, giusto un anno fa, le sue Rime rimedio (ovvero «Cinquanta filastrocche chieste dai grandi per i bambini che hanno attorno, o dentro», Salani 2019, con copertina di Giulia Orecchia), per l’attuale emergenza ha concepito sulla sua creativa pagina Fb nientemeno che una “Decamerina poetica per il Corona Virus”: ossia “una rima al giorno per grandi e piccoli chiusi in casa”. Perché, spiega l’autore, «come i giovanotti e le madamine del Decamerone, grandi e piccoli nelle loro Decamerine d’oggi abbiano racconti del mondo in rima, mantra e scongiuri forse di qualche utilità e bellezza per far passare più lievi – beninteso, con cento altre risorse - in questi nostri "dèca emèron", dieci giorni di nascondiglio dal virus». Oggi il post della tredicesima giornata, con la Rima di Mamma Balia. Dal 5 marzo invece la prima giornata (la trovate su https://tinyurl.com/wjdngda), con ben due Rime di Paura Bianca e di Paura Nera, con cui Tognolini esorcizza da par suo la strizza da contagio, motivando così la propria iniziativa di poeta girovago divenuto all’improvviso viaggiatore sedentario causa diluvio cancellazione incontri: «Poiché anch'io dovrò stare a casa dal mio ramingare, tanto vale approfittare per sedere più a lungo al deschetto sereno delle rime. Per scriverne di nuove, che non parlano di virus incoronati o davvero non ci sarà scampo. Ma anche per proporne di vecchie, dalle 1360 del mio magazzino, a genitori e nonni e zie e altri grandi, perché le leggano a se stessi e ai bambini chiusi in casa come me».

Ma anche gli editori si industriano per riempire i vuoti creati dall’effetto pandemia. In particolare, la sigla di progetto Uovonero risponde attivamente all’appello #iorestoacasa e  #restiamoacasa con la proposta #intantofaccioqualcosa, per combattere il senso di solitudine/isolamento del tempo di sospensione da casalinghitudine forzata con un’attenzione particolare anche a chi soffre di sindrome dello spettro autistico (sulla quale tanto si è prodigato, a Napoli, un luminare come l’indimenticabile foniatra Massino Borghese, prematuramente stroncato oggi a soli 63 anni proprio dal Coronavirus). E tra buone letture e attività variegate, Uovonero promuove così con il provocatorio hashtag #intantofaccioqualcosa (un progetto realizzato dalla casa editrice anche con “Autismo è” e “Spazio Nautilus”) una serie di video e materiali da scaricare sui rispettivi siti e profili social degli organizzatori (www.uovonero.com; www.autismo-e.it;  www.spazionautilus.it) a disposizione di tutti. Tra le attività progettate da Enza Crivelli, pedagogista clinica e direttrice scientifica di Uovonero, ludici esperimenti chimici e ricette da condividere per cimentarsi con sfide culinarie, “crucifumetti” per passare il tempo con i più piccoli, videoletture dei libri della collana inclusiva Pesci parlanti di Uovonero e i Libri di Camilla, crucipuzzle, video tutorial di semplici allenamenti da effettuare indoor per mantenersi in forma e rilassati, esercizi per conoscere il corpo umano e costruzione di Tangram. Molte attività, scaricabili in pdf, sono anche con i simboli Pcs della CAA (comunicazione aumentativa alternativa), per allargare anche ai soggetti più fragili la fruizione della gamma di proposte progettuali.
 
Per tornare al campo dei versi, in particolare, segnaliamo poi il “salvataggio” in streaming di molti degli eventi programmati del Festival di poesia di Pavia (previsto dal 19 al 22 marzo, annullato per l’emergenza sanitaria) ad opera di Interlinea edizioni, sempre in prima linea sul fronte dell’impegno culturale per adulti e bambini. Così, proprio in occasione della Giornata mondiale della poesia (21 marzo) la casa editrice trasmetterà in diretta sui social e sul proprio sito www.interlinea.com alcuni eventi con reading, presentazioni online e interventi in diretta dalle case degli autori e dei protagonisti: dalle letture live sui baci più belli del libraio scrittore Alessandro Barbaglia, a partire dall’antologia Che cos’è mai un bacio? con i dipinti tratti dal testo, tra versi e arte, narrativa e cinema (la sera del 19 marzo), alla presentazione del libro Sorsi. Come farsi una cultura alcolica degli autori Marco Scardigli e Roberto Sbaratto, con reading musicale, per scoprire le bevande alcoliche nella nostra cultura a mo’ di grande degustazione, “assaggiando” fra le pagine vari punti di vista (letterario, religioso, poetico, storico, umoristico) e modi espressivi differenti (la citazione, la canzone, l’aforisma, la poesia) e assaporando classici antichi e moderni (il 20 marzo).
 
Interlinea poesia festival #instreaming porterà insomma nelle abitazioni  di tutti letture e approfondimenti letterari, arte, musica e cartoni animati con laboratori per i più piccoli, mentre gli autori Interlinea della collana per bambini Le Rane, e non solo, scendono in campo iniziando una maratona letteraria per #iorestoacasa (da lunedì in diretta ogni giorno alle ore 11 sui social, ma anche sul sito www.interlinea.com/lerane), con un programma di presentazioni, anteprime (come la storia Stasera niente cellulare di Antonio Ferrara), proposte di laboratori e giochi da fare in casa, testimonianze di autori per scacciare la noia e fare compagnia e immagini del lago d’Orta di Gianni Rodari, in occasione del centenario del grande intellettuale novecentesco dalla parte dell’infanzia. Tra gli appuntamenti del Festival di poesia, ancora, la storia a voce alta di Alì Babà per i più piccoli (il 20), a partire dal cartone animato dal capolavoro di Emanuele Luzzati Ali Babà e i quaranta ladroni, giochi-collage con un kit scaricabile per fare i lavoretti anche da casa e, domenica 22 marzo alle ore 17, diretta finale streaming con i giovani poeti italiani scelti da Franco Buffoni nella collana da lui diretta “Lyra giovani”: Marco Corsi, Tommaso Di Dio e Samir Galal Mohamed, che presentano le loro opere d’esordio Pronomi personali, Verso le stelle glaciali Damnatio memoriae.
 
In vista del 21 marzo, primo giorno di primavera oltre che Giornata mondiale della poesia, rientra in questo solco pure la proposta ideata in Puglia, a Bisceglie, da Sistema Garibaldi (in collaborazione con Cavalieri Erranti, Kuziba Teatro, Linea d’Onda, Menhir Danza, Presidio del libro/Circolo dei Lettori, Vecchie Segherie Mastrototaro, un Panda sulla Luna e ZonaEffe, affiancati dalla complicità del poeta e grande promotore delle loro poesie, Vittorino Curci), sotto l’ala protettiva dell’hashtag #lapoesiacura. «A seguito del rinvio della Notte dei sospiri e delle varie iniziative programmate per celebrarla – spiega Carlo Bruni, regista, attore, scrittore e direttore artistico del Sistema Garibaldi – verrà proposto a tutti i cittadini di Bisceglie, adulti e bambini, di selezionare o creare una poesia, di scegliere il veicolo ritenuto più adatto per promuoverla e di pubblicarla associandoci l’hashtag: #lapoesiacura. La poesia potrà essere presentata in forma scritta, orale, in video, registrata in rete, inviata con una email (sistemagaribaldi@gmail.com) o direttamente sulla pagina Facebook del Garibaldi. Ancora più d’impatto sarebbe se dipinta su di un lenzuolo o affissa in un negozio aperto; comunque condivisa nel rispettoso delle regole imposte dalla speciale condizione che stiamo vivendo».

L’invito, spiega ancora il regista, è a «considerare i tanti modi possibili per esprimere un atto poetico, come potrebbe essere una danza, un disegno, una fotografia, un canto. Non c’è da aspettare necessariamente la giornata definita, si può anche incominciare subito. Sabato 21 marzo non è che una data simbolica. Nella stessa giornata Libera celebra l’impegno in ricordo delle vittime di mafia e il teatro di figura celebra la marionetta. Tutti riferimenti che ci possono guidare la scelta. Questa iniziativa non si propone obiettivi quantitativi ma solo di promuovere l’espressione poetica, la sua capacità di esprimere un sentimento sincero, un pensiero, un silenzio denso di emozione. Ed è proprio quello di cui abbiamo bisogno in un momento così difficile, un momento in cui la poesia è l’unica cura che abbiamo». E conclude: «Nel dolore e nella bellezza che ci mostra questo tempo strano, c’è tutta la poesia che può curare il nostro vivere inquieto: come persone, comunità, Mondo. Vi proponiamo di coglierla e condividerla, invitandovi a scrivere, leggere, fotografare la Poesia ovunque la vediate, negli autori che amate, in voi stessi, in quanto vi circonda. Che siate grandi o piccoli, vi invitiamo a condividerla su fogli sparsi, lenzuola stese, disegni, fotografie, sui vostri canali social. Noi raccoglieremo tutto ciò che rintracceremo sotto l’hashtag #lapoesiacura: una poesia al posto degli abbracci che non possiamo scambiarci!».
 
 
 
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