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Ciro Giustiniani, chiacchiere dal sofà e consigli anti-noia​: «Io resto a casa»

Martedì 24 Marzo 2020 di Salvio Parisi
Ciro Giustiniani: chiacchiere dal sofà e consigli «anti-noia​»
#IoRestoACasa

Non è un’opzione, un consiglio o una scelta. L’ordinanza governativa parla chiaro: occorre restare a casa! Lo riteniamo, lo ripetiamo e lo rispettiamo: ecco perchè sosteniamo l’hashtag #IoRestoACasa con questa rubrica d’interviste «da sofà a sofà».
 

 

E l’incontro al telefono di oggi è con Ciro Giustiniani, tra i più amati protagonisti di Made in Sud, autore e interprete degli esilaranti monologhi sulla famiglia, rigorosamente napoletana, e sulla mamma, a cui è dedicato il suo primo libro Per mia mamma sorridere era già in italiano del 2017.
 

Allora Ciro,
anzitutto come stai utilizzando questo tempo di stand-by per i tuoi progetti lavorativi?

…Faccio il comico, ma con meno ironia auspico che questo arresto di vita trascorra in fretta: congelati i progetti che proprio in questi giorni dovevano prender vita, non smetto però di alimentare il mio “cassetto” della creatività, degli input e delle idee, sebbene non sono esattamente un’autore da scrivania.
 
E allora proviamo a entrare un po’ nel tuo #IoRestoACasa. 
Raccontaci qualcosa di inusuale e inedito che accade ora in casa Giustiniani.

Le mie serate di lavoro mi hanno sempre tenuto fuori casa fino a tardi, ma in queste settimane sono costretto a cenare a casa già alle otto!
Ebbene, dopocena all’ora esatta in cui di solito prima andavo in scena ho deciso di esibirmi per mia figlia e mia moglie, alla quale chiedo regolare cachet dal momento che lei mi fa tanto pesare i suoi quotidiani assolvimenti culinari e domestici!
 
Escludendo il divano e la tavola, quali sono i posti o i mobili della casa che frequenti di più?
…Lascia stare! Per darci da fare, abbiamo rinverdito le nostre passeggiate all’aperto giocando alla fattoria: io mungo il tavolo, mia moglie porta a pascolare le sedie e mia figlia fa la foto col lupetto (tipo scimmietta del circo)…
Come si dice a Napoli “stamm pigliann a faccia r’a casa!”: io sto somatizzando a turno il divano e il letto!
 
Fitness da casa: i tuoi esercizi?
Bhè, io mi chiedo: ma da quand’è che così tanti napoletani (e voglio restare territoriale) si sono riscoperti super sportivi? Tutti a correre, a fare corpo libero e stretching all’aperto… Io non faccio esercizi in tempi di libertà, figurarsi ora prigioniero in casa!
E dire che mia moglie mi propina di continuo i suoi tutorial con un fighetto palestrato che ha fatto impazzire donne e starlette, ma io …per dirla con Totò, desisto!
 
Uscire di casa solo per la spesa, le medicine o un’emergenza: cosa ti manca proprio tanto di "là fuori"?
A esserti sincero, io tutto sommato in casa non ci sto male male: in fondo la casa è un’opportunità che io ho sempre vissuto troppo poco. Pensa che solo l’altra sera mi sono accorto che ospitiamo mia suocera, poichè nella penombra in corridoio lei che è piccoletta l’avevo scambiata per un comodino che avanzava verso di me: che spavento…
Mi manca tanto andare a lavoro o in giro nelle piccole botteghe del mio quartiere e salutare chiunque mi sorride e scattare un selfie per affetto o per ricordo.
 
Cane e spazzatura: come vi organizzate in famiglia?
Non essendo Fido-muniti, mi accaparro la discesa del sacchetto: me la conquisto, me la merito, me la centellino e spesso me la fraziono almeno in un paio di “dosi”, sebbene il bidone è appena fuori il portone!
 
È tempo di videochiamate: chi hai esigenza di vedere più spesso?
Videochiamo mamma ogni giorno, ma per lei è una roba così moderna: non riesce a inquadrare se stessa e mi ritrovo a chiacchierare a lungo col quadro della Madonna in camera da letto o con l’orologio a parete in cucina!
Alla mattina, però, la video-fiction col mio amico Danilo il pizzaiolo puteolano è d’obbligo: il mio pungiball per iniziare con energia la giornata.
 
Gioco della verità: 
hobby & bricolage o divano & telecomando?

divano & telecomando tutta la vita. Io solo divano e telecomando, telecomando e divano: il problema nasce quando li confondo, mi siedo sul telecomando e piglio in mano il divano!
calcio o film?
nooo, è come chiedermi Troisi o Maradona? Non sceglierò mai!
cantare o ballare?
canto, ah se canto… ballare ci ho provato con mia figlia, quando l’insegnante di danza le ha dato i compiti a casa, ma… non è cosa mia!
pollice verde (e innaffi un pò i vasi inariditi) o bricolage (e appendi finalmente quel quadro al muro)?
la prima: ho insegnato alla mia piccola come si pianta un fagiolo o le lenticchie, reminiscenze dalle elementari. I piccoli lavori in casa non fanno per me: un uomo col martello mi rimanda a Thor e …io che c’entro?
‘na pizza margherita o ‘na tazzulell ‘e cafè?
e perché non l’una dopo l’altra?
sky movie o x-factor?
Amo le competizioni e i talenti musicali, ma preferisco nutrirmi di bei film.
 
Parliamo di musica e canzoni: hai letto dell’hashtag #iostonoacasa?
Tu canti …sotto la doccia o quando fai la barba, ai fornelli o al balcone?

Io canto e non stono tanto: me la canto solo sotto la doccia …una volta ci ho provato facendomi la barba e mi so sfregiato! Sono «musicalmente versatile»: spazio dai Beatles, Mauro Nardi, i Doors e i Queen a Franco Ricciardi, i Litfiba, Mahmood ed Elodie. Ma anche Granatino e Andrea Sannino: di lui un mese fa ho twittato “cu stu corona Sannino nun canta cchiù Abbracciame ma… Sentimmece!” e ho riportato in auge il suo pezzo, che è una poesia e lo adoro.

E allora la canzone che canterai alla prossima doccia?
Per quanto in questi giorni siamo tutti presi con la cucina e la tavola, dovrei dirti “È bell ‘o magnà” del maestro Merola, ma proprio per farci forza in questo duro momento divento serio e scelgo “The show must go on” dell’indimenticabile Freddie.
 
La tua mini-lista di cinque titoli "tiramisù" tra pellicole, show o serie tv per l’inizio di questa seconda settimana casalinga.
“Ricomincio da tre”, “Così parlò Bellavista”, poi con mia figlia “Jumanji” 1 e 2, “La fabbrica di cioccolato” e le repliche di Made in Sud, che tanto mi manca…
 
E ora per concludere una tua ricetta «anti-noia» con cui distrarsi dall’ansia coronavirus e dal clima rallentato di queste giornate.
Ci ho pensato un po’… Il mio suggerimento è assolutamente godersi i propri affetti: sì, i cari, la famiglia, chi vive con noi, ma anche al telefono per chi in questo momento è costretto da solo, perché stare insieme, scambiarsi parole, amore e tempo è il più potente anti-noia che io possa immaginare.

Ultimo aggiornamento: 17:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA