Stati generali dell'Aerospazio a Napoli,
il pericolo dei tagli «finlandesi»

Sabato 7 Dicembre 2019 di Valerio Iuliano
L'europarlamento investe nelle politiche per lo Spazio e per la sicurezza. E il settore dell'industria aerospaziale vede l'Italia tra i protagonisti principali, con la possibilità di partecipare ai prossimi viaggi sulla Luna e su Marte. Le scelte strategiche dell'Unione Europea e le ricadute occupazionali del settore aerospaziale nel nostro Paese sono state al centro dell'evento, svoltosi ieri a Napoli, «Gli Stati Generali dello Spazio, Sicurezza e Difesa: le prossime sfide per l'industria europea». Una manifestazione organizzata dal Parlamento europeo, in collaborazione con la Rappresentanza della Commissione europea in Italia, l'Agenzia Spaziale europea e l'Agenzia Spaziale italiana.
 

Il fulcro delle politiche continentali è il nuovo Programma Spaziale Europeo, per il quale l'Europarlamento ha previsto una dotazione di 16 miliardi di euro sul bilancio 2021-2027. Nel Programma - elaborato dall'eurodeputato Massimiliano Salini - figurano nuovi investimenti sui sistemi satellitari Copernico e Galileo, le cui ricadute pratiche sono enormi. I dati prodotti dai sistemi vengono utilizzati per gli interventi di protezione civile, in occasione di terremoti e disastri naturali. O per aumentare la sicurezza aerea e stradale. Ma la dotazione finanziaria è a rischio, perché la presidenza finlandese punta a ridurre le risorse del 12%. Un'eventualità da scongiurare a tutti i costi, per il presidente dell'Europarlamento David Sassoli e per il presidente della commissione Affari Costituzionali Antonio Tajani. Per il governo italiano erano presenti i ministri De Micheli, Guerini e Fioramonti, oltre al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Fraccaro. Sono oltre 230mila gli addetti al settore in tutta Europa. E lo stesso settore fattura in Italia oltre 15 miliardi di euro l'anno, con circa 50 mila lavoratori impiegati. «Saremo protagonisti dei prossimi viaggi su Luna e Marte», ha annunciato il sottosegretario Fraccaro. © RIPRODUZIONE RISERVATA