Da Avellino a Bari, la sfida di Nadia:
«Il mio hub con il Paniere di Lu»

Dopo la tappa romana e bolognese, arriva a Bari l’AgriAcademy di Ismea, il progetto di alta formazione realizzato in collaborazione con il Mipaaft con l’obiettivo di avvicinare gli agricoltori under 41 alle tematiche dell’Agricoltura 4.0, della digital transformation, dell’export management e del marketing, lavorando alla costruzione di veri progetti. 

Circa 50 i giovani imprenditori presenti che, nel primo giorno della maratona, hanno presentato 16 concept di agricoltura innovativa, diventati 4 dopo una selezione non competitiva effettuata dagli stessi imprenditori. Al termine della 3 giorni, i concept si trasformeranno in veri progetti di impresa, con il dettaglio di tutti gli aspetti del modello di business, dalla proposta di valore alla strategia di posizionamento di mercato. Il tutto grazie al contributo del gruppo e ai preziosi consigli dei mentori e degli esperti di service design di #RuralHack.
 
Tra i progetti selezionati anche Il Paniere di Lu di Nadia Savino, giovane imprenditrice agricola di Avellino, proprietaria dell’Azienda agricola Nadia Savino di Benevento. 

Il Paniere di Lu è un’idea di realizzazione di un hub che raggruppa aziende diverse per offrire prodotti e servizi per turisti giovani e tecnologici che cercano esperienze di turismo personalizzate attraverso i social. Degustazioni, visite guidate, didattica e percorsi gastronomici in Irpinia/Sannio attraverso una piattaforma web che offre un assistente virtuale per viaggi ad hoc, costruiti sulle caratteristiche del cliente che fornisce i suoi gusti e preferenze attraverso la profilazione al portale. 
 
«Il paniere di Lu – spiega Nadia – è un’idea che parte dal principio che una rete di imprese ha potenzialità maggiori per poter organizzare e gestire attività complesse e diverse dal core business individuale. Nel Paniere di Lu le aziende confezionano insieme un prodotto/servizio innovativo e tecnologico, che ha la particolarità di essere strutturato su interessi e passioni dei clienti».
 
Della sua esperienza ad AgriAcademy dice: «AgriAcademy è stata, prima di tutto, un’opportunità di formazione e di confronto. Siamo arrivati qui con un’idea e un progetto e si torna con mille idee in più e gli strumenti per realizzarli. Torniamo a casa con una cassetta degli attrezzi che ci sarà utilissima in futuro». 
Sabato 17 Novembre 2018, 18:37 - Ultimo aggiornamento: 17-11-2018 18:38
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