Covid-19 e crisi economica, un portale per aiutare il settore agro-alimentare

Mercoledì 24 Giugno 2020 di Mariagiovanna Capone

Come arrivare ai consumatori e soprattutto come aiutare i produttori agricoli, magari con prodotti di altissima qualità ma sprovvisti di una rete di distribuzione efficace in questo momento di crisi economica e sanitaria? Ci hanno pensato quattro giovani, due napoletani e due torinesi, laureandi e laureati in diverse discipline, creando il portale dateatutti.it e regalandolo al mondo dell’agricoltura e del food italiano per aiutare il Paese in questo momento di crisi. Nord e Sud insieme insomma per aiutare l'Italia in un momento di grave crisi economica.
L’idea nasce da quattro ragazzi co-founder di una start-up che si occupa di soluzioni tecnologiche per l’agricoltura 3.0, come a esempio il progetto Farmchain dove promuovono il tracciamento certificato della filiera produttiva attraverso la blockchain, lo sviluppo di strumenti orientati al marketing digitale e la comunicazione social.

Giuseppe Funicello, laureando in informatica presso Università degli studi di Torino, Fabrizio De Masi, Designer e Digital Strategist napoletano, Francesco D'Alia, laureando in informatica presso Università degli Studi di Napoli Parthenope e Luca Femia, sales Manager torinese, hanno ideato e realizzato un portale internet completamente gratuito dove agricoltori e produttori possono pubblicizzare i loro prodotti e venderli senza intermediari guadagnando il giusto prezzo per il loro lavoro.

Dateatutti.it è dedicato ad aziende agro-alimentari, negozi di vicinato, conduttori di mercati rionali, distributori, coltivatori diretti, agricoltori e allevatori. Ciascun venditore potrà realizzare una vetrina digitale con i prodotti, condivisibile attraverso i propri canali e/o scaricando e stampando il QR code personale, per consentire un collegamento facile tra posizione fisica e digitale.

Il protale è frutto di un’attività intensa e scrupolosa che ha come obiettivo il supportare, soprattutto, aziende e farm di piccole dimensioni nell’approccio al mondo digitale, contenendo costi e ottimizzando le risorse.
«Tutti i coltivatori che abbiamo conosciuto in questi mesi hanno due fattori comuni – spiegano gli ideatori - l’immensa passione per ciò che realizzano e la voglia di digitalizzare la propria attività, mantenendo tradizione e qualità del loro processo produttivo, una sfida audace che condividiamo con il nostro lavoro».

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