Sicurezza alimentare, brevettato a Portici il termometro wireless hi-tech per il controllo dei prodotti

Venerdì 20 Marzo 2020
Brevettato dai ricercatori del Centro Enea di Portici un indicatore della temperatura wireless per monitorare lo stato di conservazione di prodotti deperibili nel settore agroalimentare. L'innovazione riguarda anche il comparto medico e farmaceutico. L'indicatore inserito nell'etichetta - spiegano dall'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile - non richiede batterie o sensori ed è in grado di segnalare con un semplice «si-no» il superamento di una soglia prestabilita di temperatura e di memorizzare il dato per visualizzarlo in un momento successivo.

L'indicatore, viene precisato nel merito, è una sorta di termometro hi-tech e funziona con tecnologia Rfid ad alta frequenza (Radio-frequency identification) e non compromette il trasferimento d'informazioni tra l'etichetta del prodotto e un lettore convenzionale. «Il sistema da noi brevettato - dichiara Riccardo Miscioscia, ricercatore del laboratorio di nanomateriali e dispositivi - è caratterizzato da un basso costo di produzione e, diversamente da altri dispositivi tag passivi, cioè senza batteria, può rilevare l'evento termico anche quando non è in prossimità di un lettore, memorizzando le informazioni relative ad un picco di temperatura indesiderato nell'istante in cui si verifica». «La sfida ora è - conclude - quella di integrare nelle etichette Rfid uno o più sensori per garantire che le proprietà dell'oggetto tracciato non siano state alterate volontariamente o involontariamente da cause esterne». Il sistema può essere utilizzato nella gestione della catena del freddo e nella movimentazione di campioni biologici, nel campo della logistica di merci deperibili.  © RIPRODUZIONE RISERVATA