Satelliti, app e gps anti sprechi
così fiorisce la web agricoltura

di F. Terribile, G. D’Urso e M. Lorito*

Il sistema agroalimentare e l’agricoltura sono settori strategici per il Paese e per il nostro stesso futuro. Ad esempio è noto che l’agroalimentare italiano è caratterizzato da un andamento anticiclico, garantendo lavoro e reddito anche in periodi di crisi economica. Il primato a livello mondiale dell’agroalimentare italiano si esplica in particolare nel settore dei prodotti certificati, con gli 814 casi di Food e Wine etichettati DOP, IGP e STG oltre alle 13 nuove registrazioni in corso, per un valore alla produzione di circa 14 miliardi di euro in costante crescita (ultimo anno + 2,6%). Questi livelli di eccellenza possono essere mantenuti solo assicurando qualità, sicurezza e tutela non solo dei prodotti ma anche dei territori di produzione. E’ evidente che il consumatore globale associa qualità con tipicità e area di origine dell’alimento (si pensi ad esempio alla mozzarella di bufala, il limone della costiera, i vini dell’Irpinia ecc.). 

Dietro l’etichetta made in Italy vi è non solo la qualità del prodotto ma anche la incommensurabile ricchezza del patrimonio naturalistico, ambientale, culturale, archeologico, enogastronomico del Bel Paese e della enorme varietà ed unicità dei suoi territori. Vi raccontiamo, quindi, tre esempi di come la ricerca campana sta contribuendo in maniera determinate alla tutela di questo patrimonio, sviluppando sistemi innovativi per aiutare singoli individui, aziende, istituzioni a prendere le migliori decisioni per gestire in maniera più efficiente i processi di produzione in agricoltura nel rispetto dei territori. 

Le domande che ci si pone sono: come coniugare una produzione adeguata al mercato e di elevata qualità con il rispetto dell’ambiente? Come coniugare le strategie di sviluppo della politica mondiale (Obiettivi di Sviluppo Sostenibili, Agenda ONU 2030), europea (7th EAP), nazionale (Rete rurale), regionale (Programmi di Sviluppo Rurale) e la realtà operativa di chi vive e gestisce i territori rurali, tenendo ben a mente che l’agricoltore è la prima insostituibile tessera di questo mosaico? Come supportare i nostri agricoltori e gli addetti al settore agroalimentare nella loro attività quotidiana garantendo contemporaneamente reddito, produzioni di qualità, massima sostenibilità ambientale e rispetto delle norme e regolamenti regionali, nazionali e comunitari? 

Sono sfide difficili che riguardano sistemi estremamente complessi. Per aggredirle, noi stiamo sviluppando nuove piattaforme web (Geospatial Cyberinfrastructures) che attraverso l’applicazione di modelli matematici, anche con l’analisi di dati satellitari, producono indicazioni semplici e utili per determinare, ad esempio, l’impatto di interventi di pianificazione territoriale, i migliori criteri per l’irrigazione riducendo gli sprechi, le aree più adatte a produrre uva di qualità, la capacità dei suoli di proteggere le falde acquifere, o ancora per fare analisi di scenario e tanto altro. Immaginiamo un navigatore GPS come quello dei nostri cellulari che però ci aiuta non a raggiungere una località ma a trovare il percorso per gestire in maniera sostenibile il territorio agrario tenendo conto del clima, della vegetazione, dei suoli e del substrato geologico.

I tre esempi di successo sviluppati dal Dipartimento di Agraria dell’Università di Napoli Federico II, in collaborazione con altre istituzioni e privati, hanno le sigle SOILCONSWEB, IRRIMET e SOIL MONITOR. 
SOILCONSWEB Risponde alla domanda: considerando la complessità dinamica del paesaggio e la difficoltà della sua gestione, è possibile aiutare chi utilizza un areale a mantenere una produzione agricola coerente con i mercati ma nel rispetto dell’ambiente e del territorio? Grazie al progetto europeo interdisciplinare LIFE+ SOILCONSWEB, il Dipartimento di Agraria dell’Università di Napoli Federico II in collaborazione CNR-ISAFoM, Ariespace e Regione Campania ha coordinato lo sviluppo di un Sistema di Supporto alle Decisioni di tipo geo-spaziale liberamente utilizzabile online per i 13 comuni della Valle Telesina (20.000 ettari; BN). Questo strumento web (www.landconsultingweb.eu) è destinato ad una vasta gamma di utenti: agricoltori, olivicoltori, viticoltori, addetti al settore forestale, urbanisti, comuni, scuole e semplici cittadini. Esso consente all’utente connesso ad internet di selezionare una qualunque area di proprio interesse (ad es. disegnando i limiti della propria azienda o selezionando un comune) e ottenere informazioni agroambientali, report, statistiche, mappe e analisi di scenario su importanti tematiche relative all’agricoltura ed al territorio. I risultati, mostrati in maniera leggibile anche per i non esperti, sono generati da un potente “cuore pulsante” che mette in connessione ed elabora un enorme volume di dati utilizzando modelli dinamici di simulazione funzionanti “in tempo reale”. Si ottiene così una stima di processi ambientali e pedoclimatici complessi in ogni punto del territorio come ad esempio, il bilancio idrico dei suoli, il rischio di lisciviazione dei nitrati in falda o di erosione, o ancora l’accrescimento potenziale delle colture. La struttura dell’intero sistema è molto articolata e comprende moduli dedicati ai settori vitivinicolo, olivicolo, forestale, ambientale, urbanistico e strumenti utilizzabili da cittadini interessati a conoscere meglio il proprio territorio.

IRRIMET (www.irrimet.eu): è il servizio di assistenza all’irrigazione sviluppato dal Dipartimento di Agraria a partire dal 2006 nell’ambito di progetti europei e che ha poi dato vita ad Ariespace (www.ariespace.com), il primo spin-off accademico dell’Ateneo Federico II. IRRIMET si basa sul monitoraggio dello sviluppo delle colture effettuato da satelliti dotati di sensori nello spettro del visibile e dell’infrarosso. Le immagini satellitari vengono ricevute ed elaborate in tempo reale, per fornire il volume irriguo massimo da applicare, tenuto conto dell’effettivo sviluppo colturale e delle previsioni meteorologiche (fino a 5 giorni) ottenute dai più avanzati modelli oggi disponibili. Collaudato in aziende e consorzi nell’ambito del progetto PSR-Campania Mis.124 HC “IRRISAT” in collaborazione con il Centro di Telerilevamento dell’Università di Salerno “ReSLHEM”, il servizio si è ulteriormente evoluto dal 2015, grazie ai dati del satellite Sentinel-2 dell’Agenzia Spaziale Europea, raggiungendo un livello di dettaglio spaziale di 10 m. Il trasferimento dei risultati della ricerca al mondo reale ha così consentito di mettere a punto un vero e proprio servizio di assistenza, attivo dal 2015 su tutto il territorio della Regione Campania. Gli agricoltori ed i gestori della risorsa idrica, rappresentati dai Consorzi di Bonifica, hanno accesso gratuitamente, tramite un’applicazione web consultabile anche da smartphone, ai dati sullo sviluppo delle colture e relativi fabbisogni irrigui, ed alle informazioni meteorologiche di previsione. Grazie a Sentinel-2, presto si otterranno dati utili a gestire anche la fertilizzazione. La notevole mole e significatività dei dati raccolti consente, tra l’altro, di rispondere anche alle esigenze di monitoraggio nell’uso delle risorse idriche così come richiesto dalla Direttiva Acqua n.60/2000 dell’Unione Europea. Peraltro, la Regione Campania è la prima in Italia ad utilizzare per questo scopo le osservazioni satellitari.

SOIL MONITOR Risponde ad una problematica globale di straordinaria importanza. Il consumo di suolo dovuto all’attività dell’uomo è diventato insostenibile. Il risultato è la desertificazione dei territori e la perdita di servizi ecosistemici essenziali quali la produzione di alimenti, la regolazione del ciclo dell’acqua e del carbonio, la capacità di filtraggio e di contrasto all’erosione del suolo, il supporto alla biodiversità e tanto altro. La necessità di mitigare questo fenomeno, riducendo l’impermeabilizzazione dei suoli, è evidenziata nei piani territoriali italiani a scala regionale (PTR) e provinciale (PTCP). Ciononostante il consumo del suolo continua inesauribilmente ad aumentare in tutto il Paese. Cosa fare per aiutare i circa 8000 comuni italiani ad essere più virtuosi? Ad esempio, come valutare in anticipo le conseguenze delle scelte urbanistiche? Come rendere consapevoli le comunità locali delle conseguenze della perdita irreversibile dei suoli? Una risposta viene dall’attività di ricerca svolta presso il Dipartimento di Agraria e il Centro di Ricerca Interdipartimentale CRISP dell’Università di Napoli Federico II, in collaborazione con CNR-ISAFoM, Geosolutions e ISPRA. La piattaforma web SOIL MONITOR (www.soilmonitor.it) è in grado, utilizzando avanzate tecnologie di calcolo, di monitorare e valutare il consumo di suolo su tutto il territorio italiano e con un elevato dettaglio spaziale (20 metri). Essa è disponibile in modalità libero accesso all’indirizzo http://143.225.214.136/MapStore e fornisce per qualsiasi areale e in tempo reale una valutazione accurata del cambio di uso del suolo nel corso del tempo, della dinamica del consumo di suolo e della frammentazione del territorio rurale. Tutte informazioni indispensabili per una buona pianificazione. Lo strumento, testato dall’Istituto Nazionale di Urbanistica, è stato recentemente presentato in conferenza stampa al Senato della Repubblica a sostegno di una azione legislativa volta a regolare il corretto uso dei suoli. Questo è un esempio virtuoso di come un progetto, peraltro privo di significativi finanziamenti, è riuscito a dotare l’intero Paese di uno strumento per migliorare la pianificazione dei territori. 

I tre casi presentati dimostrano come la ricerca in Campania svolta con un approccio innovativo riesce ad affrontare con successo le problematiche di notevole complessità che si estendono a tutte le fasi della filiera agroalimentare, fornendo nuovi strumenti e opportunità di sviluppo ad una pluralità di istituzioni e associazioni, alle comunità ed ai singoli cittadini. 

*Università degli Studi di Napoli Federico II
Sabato 25 Febbraio 2017, 09:07 - Ultimo aggiornamento: 26 Marzo, 23:04
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