La scommessa di ​BuyItalianStyle:
così il web ha cambiato le aziende

Mercoledì 20 Settembre 2017 di Rossella Grasso
La scommessa di BuyItalianStyle: così il web ha cambiato le aziende

Dal produttore al consumatore, ovunque si trovi. Sono queste le parole d’ordine della nuova industria 4.0. Ne sono ben consapevoli Maria e Michela Lombardi, fondatrici di BuyItalianStyle, azienda tessile basata sul web. Le due sorelle hanno sempre frequentato la sartoria di famiglia a Palma Campania, poi, nel 2011 hanno deciso di trasferire tutto sul web aprendo un portale per le vendite on-line. «In questo modo il vecchio metodo che usava mio padre si riduce in termini di spesa e di tempo – spiega Maria - Tutta quella filiera che passa dal produttore al consumatore attraverso rappresentanti e negozi si riduce a un click».

Maria e Michela raccontano che l’idea di fare un’azienda incentrata sull’e-commerce è nata un po’ per gioco. I risultati si sono subito rivelati ottimi e oggi BuyItalianStyle è un’azienda di successo che vende in tutta Europa. «L’idea ci è venuta quando aspettavo il mio primo figlio – dice Michela – volevo dire a tutti che ero incinta e condividere le emozioni di questa meravigliosa esperienza. Allora mi sono detta: Perché non indossare una bella maglietta che lo dicesse a tutti? Così abbiamo disegnato le prime t-shirt sull’essere mamma, poi i corredini per la nascita del bambino e infine una serie di vestiti con scritte ironiche che lo accompagnassero durante la crescita».
 


Il segreto del successo di BuyItalianStyle risiede nel web e in tutte le possibilità che offre. Particolarmente determinante è la possibilità per l’utente di avere un rapporto diretto con il produttore: «Possiamo fare prodotti su misura che cambiano di continuo e sono a passo con i tempi e le festività. Inoltre possono contattarci per fare ordini da tutto il Mondo», dice Maria. «I social network sono lo strumento che abbiamo usato per arrivare ovunque – sottolinea Michela – I nostri prodotti sono molto emozionali e creano da soli una grande viralità che con il passaparola arriva laddove con un semplice negozio e un promoter non sarebbero mai potuti arrivare».  

© RIPRODUZIONE RISERVATA