Cyber security, verso organismo tecnico
nazionale con ingegneri, Difesa e atenei

Sabato 7 Dicembre 2019

Sicurezza informatica: occorre creare un organismo tecnico nazionale che fornisca un riferimento stabile, con l'apporto del sistema ordinistico degli ingegneri, ai settori difesa, industria, università. L'appello - informa una nota - viene da Napoli in occasione di un confronto organizzato al Circolo Ufficiali dell'Esercito, promosso dall'Ordine degli Ingegneri.

Il generale Luigi Francesco De Leverano, sottocapo di Stato Maggiore della Difesa, ha evidenziato le collaborazioni già operative tra il mondo militare e le altre realtà professionali, tecniche e industriali, «nella consapevolezza che la sicurezza informatica sia un problema che investe tutto il sistema-Paese, con scambi di informazioni tecniche e percorsi formativi congiunti». Il generale ha anche ricordato come oggi Napoli sia una delle «capitali dell'innovazione in informatica», con le Academy Apple Developer e Cisco, che hanno trovato sede nel campus dell'Ateneo Federico II di San Giovanni a Teduccio, al cui sviluppo è delegato il presidente dell'Ordine degli ingegneri di Napoli, professor Edoardo Cosenza.

Gli Atenei, si sottolinea nella nota, «sono pronti ad affrontare questa nuova sfida: l'Università di Napoli Federico II dal 2020 avrà un percorso di laurea magistrale in Ingegneria specializzato proprio nella sicurezza informatica, come ha ricordato il prof Simon Pietro Romano, docente di web sicurezza e manager della Apple Developer Academy». Sulla sicurezza informatica, l'Ordine degli Ingegneri di Napoli ha di recente istituito una commissione speciale, coordinata dall'ingegnere Mattia Siciliano. «Il sistema ordinistico - afferma il consigliere dell'Ordine degli Ingegneri di Napoli, Gennaro Annunziata - presente su tutto il territorio nazionale, può assolvere, a mio avviso, anche ad un altro importante compito: contribuire alla diffusione della cultura della sicurezza cibernetica, un elemento fondamentale per il successo della strategia difensiva, in quanto in questo processo, oltre che le istituzioni e le aziende, devono essere parte attiva anche i singoli Cittadini. Eventi come quello organizzato con la Difesa - ha aggiunto Annunziata - oltre che favorire il dialogo tra i player più importanti, Governo, Industrie e Università, hanno quindi anche l'importante compito di sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema».

Il Cni, Consiglio Nazionale degli Ingegneri, negli scorsi mesi ha integrato rendendolo un proprio gruppo di lavoro, il C3I, ossia Comitato Ingegneri dell'Informazione ,che opera da oltre 10 anni e raccoglie i 106 delegati degli ordini territoriali, in rappresentanza degli oltre 70 mila Ingegneri Informatici (circa un terzo dei 240 mila iscritti nazionali).

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