Grafologia, da Napoli un software
per capire chi abbiamo di fronte

di Marco Perillo

Dimmi come scrivi e ti dirò chi sei. Potrebbe essere questo lo slogan per spiegare la grafologia, quella tecnica grazie alla quale è possibile dedurre alcune caratteristiche psicologiche di un individuo attraverso l'analisi della sua grafia. Uno strumento che nel corso degli anni si sta dimostrando molto efficace soprattutto in ambito investigativo e legale. Su una scena del crimine o in un'indagine l'analisi grafologica si sta dimostrando sempre più fondamentale per i problemi da risolvere e per capire chi è l'interlocutore. Ma non solo. Il discorso può essere allargato all'ambito domestico, nel quale sono perpetrate la maggior parte delle violenze quotidiane. Comprendere chi abbiamo dinanzi è la prima forma di prevenzione. E basarsi sul solo linguaggio verbale non basta. Per questo motivo si è dovuti ricorrere al passato per trovare una  soluzione. 

A Napoli la giornalista Cristiana Barone, vittimologa di reati su fasce deboli e analista grafologa ha ripescato e migliorato la vecchia tecnica della grafologia e riadattandola all’era digitale ha progettato Grafologic, un elaboratore che rivoluzionerà il modo di elaborare le analisi e le consulenze/perizie della scrittura, adottando il metodo morettiano: dall’individuazione dei segni, alle dinamiche del movimento, della quantità di inchiostro liberato dal mezzo scrivente, dalla forza del tratto che ne determina il “carattere”.  

La metodologia d'indagine parte dal presupposto che la scrittura, diventa un processo automatico e tale processore, legge gli automatismi legati al soggetto scrivente. Da queste premesse deriva la possibilità di interpretazione della scrittura per la descrizione della personalità umana. 

Il software di perizia grafologica e grafotecnica per la misurazione dei segni, è stato presentato in anteprima nazionale a Napoli presso la Fondazione Castel Capuano col patrocinio dell’ordine degli avvocati di Napoli e degli Psicologi della Campania. Hanno partecipato all'evento personaggi di spicco come il noto criminologo professor Vincenzo Mastronardi col quale si è discusso di profili psicologici e psicopatologici di più autori responsabili di reati anche omicidiari;  la grafologa Lidia Fogarolo, che ha esaminato le scritture di un serial killer (l'americano Robert Yates, insospettabile dalla scrittura controllatissima che uccise 17 prostitute) e il dottor Alessandro Raggi, Psicoterapeuta Psicoanalista, Responsabile nazionale ANANKE. Ha concluso i lavori la dottoressa criminologa Ioklanda Ippolito dell'associazione AKIRA. Hanno partecipato le massime cariche nel campo giudiziario e delle forze dell’ordine; la Regione Campania rappresentata dall'assessore alla Formazione e Pari Opportunità Chiara Marciani. 

«Sono orgogliosa e fiera del successo di stamane - racconta Cristiana Barone - e annuncio già un nuovo convegno a inizio danno più allargato perché questo tema è importante così come è importante la sinergia con le istituzioni e con tutte le realtà a cui noi grafologi possiamo essere di supporto il mio software unico e nera in Italia è frutto di un mio studio che danni porto avanti essendo anche vittimologo ho potuto notare come questo strumento possa essere di aiuto in tanti casi. Tutti coloro che vorranno provare grafologic possono recarsi sul sito web www.grafologic.it».

 
Giovedì 25 Ottobre 2018, 18:12 - Ultimo aggiornamento: 25-10-2018 18:24
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