Teach and touch: è napoletana
la prima app per i logopedisti

di Paola Marano

Migliorare le capacità dei bambini con disturbo del linguaggio attraverso un’app che catapulta i piccoli in un mondo di giochi. È questo lo scopo di «Teach&Touch», l’applicazione ideata da Sara Massa, giovane logopedista napoletana trapiantata a Livorno, e lanciata lo scorso ottobre sugli store iOS e Android. Si tratta della prima app pensata a supporto dei professionisti che accompagnano i bambini nella terapia del disturbo del linguaggio: con «Teach & Touch» il logopedista è infatti in grado di proporre al bambino un percorso riabilitativo personalizzato sulle specifiche difficoltà morfosintattiche. Lo specialista potrà creare la scheda profilo di ciascun utente, impostare il programma riabilitativo e l’allenamento da svolgere a casa. Perché il valore aggiunto dell’applicazione digitale è proprio quello di riuscire a potenziare la terapia anche nell’ambito domestico tramitre «Teach and touch Family».

In questo modo, attraverso attività ludiche e ricreative, il bambino potrà affrontare le proprie aree di fragilità linguistiche anche da casa con l’utilizzo di uno strumento che per i nativi digitali risulta essere più stimolante rispetto alla terapia tradizionale. Il logopedista infatti imposta gli obiettivi linguistici ed invita il genitore, inserendo la sua mail, all’utilizzo del dispositivo Solo il genitore invitato dal proprio clinico di riferimento riceverà quindi le credenziali di accesso all’app T&t Family. Un aspetto che garantisce la correttezza dell’esecuzione dell’esercizio anche in assenza del logopedista, aumentando l’efficienza della terapia.
 

Ma come è nata Teach and Touch? «Durante la pratica clinica sentivo l’esigenza di sfruttare gli strumenti digitali a supporto dei nostri giochi »– spiega Sara. Tutto inizia ad Ottobre 2016 a Pavia, dove l’idea del gioco riabilitativo per bambini con difficoltà linguistiche si aggiudicò il secondo posto del Google Startup Weekend Pavia.  «Successivamente T&t – continua l’ideatrice -  vinse un percorso di incubazione d’impresa al polo tecnologico di Pavia. Lì abbiamo abbiamo fomato  il team di lavoro, composto da me, la grafica Chiara, che con la sua creatività ha dato un volto all’idea ed ai giochi di T&t, e Giacomo con Edriano, i due sviluppatori, che le hanno fatto muovere i primi passi». Prossimo step un progetto di ricerca dell’Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli che nei prossimi mesi si occuperà di testare l’applicazione sui bambini con disturbo del linguaggio e validarne l’efficacia all’interno del circuito terapeutico.
 
 
Sabato 8 Dicembre 2018, 17:52
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