Al liceo Vico s'impara Pirandello
con metodi digitali collettivi

Mercoledì 20 Marzo 2019 di Mariagiovanna Capone
Giornata laboratorio giovedì al liceo Vico per presentare gli elaborati digitali del progetto Betwyll social reading e in anteprima i risultati del progetto Pearson-Betwyl. Protagonisti gli studenti delle classi 2A e 2C classico Cambridge 2.0, la 2 N e la 1 classico quadriennale che racconteranno, attraverso esempi di laboratorio, come studiano e lavorano in classe e a casa. Il progetto prevede che gli studenti, guidati dalle docenti Bianca Iaccarino e Sonia Mirigliano, accedano a una grande classe virtuale in cui leggere e commentare insieme le "Novelle per un anno" di Luigi Pirandello con il metodo TwLetteratura, indicato dalla Comunità europea tra le 15 buone pratiche di promozione della lettura in ambiente digitale e inserito dal MIUR tra gli strumenti di educazione civica digitale della piattaforma. Questo metodo prevede la lettura di un testo secondo un limite temporale – un capitolo ogni due giorni per esempio – e un commento del testo in questione attraverso brevi messaggi da 140 caratteri. 

«È la grande utopia della lettura e scrittura collettiva che si realizza grazie alle nuove tecnologie – dichiara la Dirigente scolastica Clotilde Paisio – sperimentando un metodo innovativo per studiare le "Novelle per un anno" di Luigi di Pirandello che consente di condividere emozioni in poche parole immediate e di esprimersi, con più precisione, nei commenti misurati, imparando a usare in maniera sempre più consapevole e corretta lo strumento tecnologico».  Piattaforme, app, strumenti digitali previsti da Apple Education, Parole O_Stili e Pearsone Betwyll si coniugano con una didattica innovativa che «stimola gli studenti a essere "innov-attivi2. Il nostro obiettivo - conclude Paisio - è far diventare i ragazzi cittadini attivi, critici e consapevoli, oltre che didatticamente preparati, in una società che fa della conoscenza e dell’innovazione tecnologica i suoi pilastri fondanti».

«Il liceo Vico è promotore di una lodevole iniziativa – commenta la presidente del Consiglio regionale, Rosetta D’Amelio -  e si conferma un istituto di eccellenza di Napoli per la sperimentazione di percorsi didattici altamente innovativi che formano in maniera efficace i ragazzi all’ingresso nel mondo del lavoro. Gli studenti di oggi sono nativi digitali, la scuola che li educa deve poter dare le competenze e i mezzi per orientarsi tra i contenuti mesi in rete. Occorre un cambiamento della didattica e il liceo Vico è un esempio da seguire».
L’evento si terrà giovedì 21 marzo (ore 11) e interverranno il direttore generale Usr Campania Luisa Franzese, l’assessore all’Istruzione della Regione Campania Lucia Fortini, la presidente del Consiglio regionale D'Amelio, il consigliere regionale con delega all’infanzia e all’adoloscenza Bruna Fiola.
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