Al liceo Vico s'impara Pirandello
con metodi digitali collettivi

di Mariagiovanna Capone

Giornata laboratorio giovedì al liceo Vico per presentare gli elaborati digitali del progetto Betwyll social reading e in anteprima i risultati del progetto Pearson-Betwyl. Protagonisti gli studenti delle classi 2A e 2C classico Cambridge 2.0, la 2 N e la 1 classico quadriennale che racconteranno, attraverso esempi di laboratorio, come studiano e lavorano in classe e a casa. Il progetto prevede che gli studenti, guidati dalle docenti Bianca Iaccarino e Sonia Mirigliano, accedano a una grande classe virtuale in cui leggere e commentare insieme le "Novelle per un anno" di Luigi Pirandello con il metodo TwLetteratura, indicato dalla Comunità europea tra le 15 buone pratiche di promozione della lettura in ambiente digitale e inserito dal MIUR tra gli strumenti di educazione civica digitale della piattaforma. Questo metodo prevede la lettura di un testo secondo un limite temporale – un capitolo ogni due giorni per esempio – e un commento del testo in questione attraverso brevi messaggi da 140 caratteri. 

«È la grande utopia della lettura e scrittura collettiva che si realizza grazie alle nuove tecnologie – dichiara la Dirigente scolastica Clotilde Paisio – sperimentando un metodo innovativo per studiare le "Novelle per un anno" di Luigi di Pirandello che consente di condividere emozioni in poche parole immediate e di esprimersi, con più precisione, nei commenti misurati, imparando a usare in maniera sempre più consapevole e corretta lo strumento tecnologico».  Piattaforme, app, strumenti digitali previsti da Apple Education, Parole O_Stili e Pearsone Betwyll si coniugano con una didattica innovativa che «stimola gli studenti a essere "innov-attivi2. Il nostro obiettivo - conclude Paisio - è far diventare i ragazzi cittadini attivi, critici e consapevoli, oltre che didatticamente preparati, in una società che fa della conoscenza e dell’innovazione tecnologica i suoi pilastri fondanti».

«Il liceo Vico è promotore di una lodevole iniziativa – commenta la presidente del Consiglio regionale, Rosetta D’Amelio -  e si conferma un istituto di eccellenza di Napoli per la sperimentazione di percorsi didattici altamente innovativi che formano in maniera efficace i ragazzi all’ingresso nel mondo del lavoro. Gli studenti di oggi sono nativi digitali, la scuola che li educa deve poter dare le competenze e i mezzi per orientarsi tra i contenuti mesi in rete. Occorre un cambiamento della didattica e il liceo Vico è un esempio da seguire».
L’evento si terrà giovedì 21 marzo (ore 11) e interverranno il direttore generale Usr Campania Luisa Franzese, l’assessore all’Istruzione della Regione Campania Lucia Fortini, la presidente del Consiglio regionale D'Amelio, il consigliere regionale con delega all’infanzia e all’adoloscenza Bruna Fiola.
 
Mercoledì 20 Marzo 2019, 21:30
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