Edilizia a Napoli, la chimica
a sostegno delle costruzioni

Esperti di diverse categorie professionali, come architetti, chimici e ingegneri, si sono confrontati sulla base di dati e proiezioni in un convegno su «Calcestruzzo: stato dell'arte e innovazione» svoltosi nel dipartimento di Farmacia dell'Università di Napoli Federico II e organizzato dall'Ordine regionale dei Chimici e dei Fisici della Campania. «Una sorta di focus sull'elemento principe dell'edilizia moderna - fa sapere una nota - che ha visto protagonisti il mondo della ricerca e della produzione nel quadro delle normative tecniche del settore edile».

«La chimica nelle costruzioni - ha affermato Biagio Naviglio, presidente dell'Ordine regionale dei Chimici-Fisici - ha avuto ed ha un ruolo fondamentale, tanto nella fase di recupero e conservazione quanto in quella di progettazione. Con questo appuntamento abbiamo voluto far sentire il nostro contributo di idee e progetti per un settore storicamente trainante per la crescita».

E proprio la sostenibilità, l'innovazione e la durata dei materiali da costruzione, cioè opere destinate a durare e che siano eco-compatibili, sono stati i temi che hanno animato il dibattito nel corso del convegno al quale hanno partecipato, oltre a Naviglio, Angela Zampella, direttore del Dipartimento di Farmacia, Edoardo Cosenza, presidente dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di Napoli, Leonardo Di Mauro, presidente dell'Ordine degli Architetti di Napoli e provincia e Beatrice Granese, dirigente del Genio civile di Salerno. Sul palco degli oratori anche Elisabetta Romano, Ciro Piccioli, Antonio Bossio, Giorgio Ferrari e Antonio Ciniglio.

I materiali da costruzione, è stato rilevato, «sono soggetti nel tempo a fenomeni di graduale degradazione che possono sfociare in tragedie dovute a crolli o cedimenti sotto l'azione di uno a più agenti esterni. Il calcestruzzo, una volta considerato 'eternò, può presentare problemi di durata per cause che possono essere di tipo meccanico, fisico, strutturale o chimico. Uno dei processi che influisce maggiormente sul deterioramento del calcestruzzo e sul degrado delle opere in cemento armato è la corrosione delle barre di armatura. Quindi la comprensione del processo di corrosione, fenomeno di natura elettrochimica, è uno strumento necessario per progettare strutture in cemento armato in grado di soddisfare i requisiti di durabilità e quindi di sicurezza».

Secondo Rossella Fasulo, consigliere segretario dell'Ordine dei Chimici e dei Fisici della Campania, che ha moderato il dibattito, «il convegno si è rivelato un eccellente esempio di sinergia tra competenze professionali complementari al servizio del sociale. Le tre professioni hanno avuto l'opportunità di confrontare e condividere il proprio sapere per il bene e la sicurezza della collettività».
Sabato 18 Maggio 2019, 13:54
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