Made in Italy, ingegneria 4.0 al top:
team napoletano primo al mondo

Sabato 17 Novembre 2018
Ha segnato il cambio di paradigma dall'ingegneria tradizionale all'Ingegneria 4.0, ora il sistema Bim accredita il settore della progettazione made in Italy ai primi posti al mondo. Con un progetto pilota della Stazione Napoli Centrale, un team di ingegneri italiani ha infatti spalancato le porte delle Smart City di seconda generazione e si è aggiudicato il primo posto al mondo al premio internazionale Building Smart International Awards battendo le squadre di Cina, Francia e Olanda.

«Siamo molto orgogliosi di avere utilizzato al massimo possibile questi nuovi strumenti tecnologici considerati, in questo settore, i più avanzati a livello globale» commenta con l'Adnkronos l'ingegnere Ernesto Minnucci, patron della Minnucci Associati di Anguillara Sabazia, la società italiana di ingegneria che si è classificata prima nella categoria «Operation & Maintenance» alla competizione mondiale di Tokyo che ha visto gareggiare 84 progetti internazionali suddivisi in quattro categorie, di cui solo 40 approdati in finale.

Il team italiano ha conquistato così il posto più alto del podio lasciandosi alle spalle la multinazionale di Pechino CCCC-NY River, la francese Engie Cofely di Parigi e l'olandese Interlink di Delft. «Abbiamo ottenuto questo premio -tiene a sottolineare Minnucci - grazie all'impegno nostro e del Gruppo Ferrovie nella ricerca tecnico scientifica». L'orizzonte, indica Ernesto Minnucci, «è la futura Città 5.0, quelle tecnologie, cioè, che aprono nuovi scenari nel mondo delle costruzioni e nel settore della manutenzione di un'opera».

Il Building Information Modeling (BIM) è infatti il processo e la tecnologia digitale più evoluta per realizzare una copia perfettamente gemella di un edificio o di una infrastruttura, una copia che comprende anche tutte le informazioni del ciclo di vita di un'opera. E la Twin Model della Stazione di Napoli Centrale è ormai considerato uno dei progetti pilota più importanti nel panorama italiano. Il progetto vincitore a Tokyo è stato sviluppato con metodologia OPEN BIM, in stretta collaborazione con il Gruppo Ferrovie dello Stato (RFI e Grandi Stazioni Rail).

«Oltre a ricostruire il modello virtuale di un'opera, grazie alla tecnologia BIM si riempie il progetto di ogni informazione tecnica e documentale, è dunque una rivoluzione per l'industrializzazione del processo delle costruzioni e del costruito», chiarisce Minnucci.

L'ingegnere parla di «strada del futuro» ormai tracciata, di rivoluzione copernicana visto che le tecnologie Open Bim «rendono indipendenti dal software» e «nell'era dei Big Data il proprietario del dato deve essere indipendente dalla Software House». «La conservazione del dato e la sua proprietà segnerà il futuro delle Città 5.0» scandisce l'ingegnere. Il Bim, evidenzia ancora Minnucci, «è una tecnologia strategica per l'Italia e da gennaio 2019 per le stazioni pubbliche appaltanti inizierà una progressiva introduzione obbligatoria». © RIPRODUZIONE RISERVATA