Apre BIOlogic a Cava de' Tirreni
il primo BioFabLab del Sud Italia

di Rossella Grasso

Il primo BioFabLab del Sud Italia apre le porte a Cava de’ Tirreni. È BIOlogic, un centro di ricerca e sviluppo che utilizza tecnologie di biological fabrication per realizzare prodotti a matrice bio e mettere a punto nuovi processi di lavorazione in ambito manifatturiero. Un laboratorio di bio manifattura concepito sul modello dei fab lab, ma anche un centro di ricerca innovativo promosso e gestito da Knowledge for Business, società specializzata nella promozione di processi innovativi e nel trasferimento tecnologico, in collaborazione con Medaarch, società specializzata nelle tecnologie di digital fabrication, la cui compagine ha costituito il primo fab lab dell’Italia Meridionale, il Mediterranean FabLab, e un gruppo di esperti delle tecnologie di biological fabrication.

BIOlogic ha all’attivo diverse linee di ricerca che vanno dalla realizzazione di materiali con proprietà intelligenti capaci di biodegradarsi più velocemente o di evitare la crescita di muffe, alla realizzazione di simil-pelle generata da batteri, fino alla realizzazione di stampanti 3D per la realizzazione di capsule multivolumetriche a rilascio controllato, utili per l’agricoltura e l’integrazione alimentare. L’imperativo insomma è realizzare oggetti con materiali sempre più green ed ecosostenibili, una linea di sviluppo al passo coi tempi e che si rivelerà in grado di rimettere in gioco l’intero settore produttivo e, con esso, i territori. I processi per la realizzazione di manufatti utilizzeranno infatti sempre meno processi chimici irreversibili e saranno sempre più attenti a modelli sostenibili. La nuova manifattura sarà in grado di impiegare batteri che produrranno materiali per realizzare innovativi capi d’abbigliamento e accessori.
 

Biologic è anche uno degli assi portanti del progetto di R&S Nu.Ma.Ter, progetto co-finanziato dal Ministero per lo Sviluppo Economico, nell’ambito del quale il laboratorio si sta occupando di un filone di ricerca e sviluppo specifico riguardante i bioinchiostri. Il BioFabLab di Cava de’ Tirreni vuole configurarsi infine come centro di innovazione rivolto a filiere produttive rilevanti: il primo accordo è stato sottoscritto da KforB e Medaarch con la Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli, per sperimentare processi e prodotti che possono contribuire all’innovazione della filiera. BIOlogic è stato presentato presso la Mediateca Marte e ha visto tra gli intervenuti Massimo Bracale, Knowledge for Business, Vincenzo Servalli, Sindaco di Cava de’ Tirreni, Francesca Luciano, Medaarch - progetto BIOlogic,  Mario Malinconico, responsabile scientifico progetto Nu.Ma.Ter., Paolo Netti, Coordinatore Center for Advance Biomaterials for Health Care IIT@CRIB, Edoardo Imperiale, direttore generale Stazione Sperimentale Pelli e Valeria Fascione, Assessore Start Up, Innovazione e Internazionalizzazione Regione Campania.

«È molto importante avere un progetto così innovativo a Cava de' Tirreni - ha detto Vincenzo Servalli, Sindaco di Cava - Pone la nosgtra città al centro della Regione Campania per quanto riguarda i percorsi di innovazione. Poi è importante anche perchè è il risultato di una buona collaborazione istituzionale. La Regione Campania ha creato un'opportunità con Campania in Hub, c'è un territiorio che coglie questa opportunità e presenta dei progetti sul terreno dell'innovazione, si coinvolge il tessuto delle imprese, tutti i soggetti attivi dell'innovazione come le banche, le startup e le imprese e da questo meccanismo virtuoso nascono idee brillanti».
Mercoledì 24 Gennaio 2018, 21:20
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