Contro l'inquinamento c'è EarthBi:
ecco la bio-plastica ecosostenibile

di Rossella Grasso

Il problema dell'inquinamento da plastica è sempre più incalzante. Per questo motivo la start up green italiana, EarthBi, ha brevettato una rivoluzionaria bioplastica biobased e biodegradabile basata sul Pla, con caratteristiche chimiche tali da rivelarsi adatta ad una vasta gamma di prodotti, senza modificare gli impianti per la produzione di plastica tradizionale. L'obiettivo è di offrire una soluzione efficace e praticabile al problema dell'inquinamento causato da questo materiale, al quale è impossibile rinunciare. Il progetto è sviluppato da una società Benefit di diritto italiano ed è espressione di economia circolare. EarthBi adotta la tecnologia Blockchain per la trasparenza della filiera produttiva della sua bioplastica biobased. È recente l'accordo con la multinazionale Redbox s.r.l. che produce packaging per Coca Cola, Colgate, Ferrero, etc. per produrre packaging di design in bioplastica. Un passo importante che mette d'accordo tecnologia ed ecologia per ridurre l'inquinamento da plastica alla fonte.

Secondo uno studio basato su dati Eurostat, l'Italia purtroppo è nella lista dei maggiori esportatori di rifiuti plastici non riciclati, all'11° posto nella classifica mondiale. Nel 2018 ha spedito oltre confine circa 197 mila tonnellate di plastica, che, se non smaltita correttamente, finisce per inquinare mari, fiumi, terreni, quindi anche fauna marina e produzione agricola, con un serio pericolo per la salute dell'uomo attraverso gli alimenti che assume. La scossa ecologista che sta scuotendo i consumatori e le istituzioni sta determinando una nuova coscienza verso il grave problema, e tante sono le iniziative sorte per arginare questo eco-flagello. Una soluzione efficace e radicale proviene dall'Italia, dove un team di professionisti determinati a segnare una svolta, si è impegnato in un progetto competitivo davvero rivoluzionario, che può risolvere il problema agendo sulla produzione.

«Non possiamo rinunciare ad un materiale così utile e necessario come la plastica, ma possiamo annullare a monte i suoi effetti devastanti sull'ambiente», spiegano Claudio Caserta e Francesco Improta fondatori del Progetto EarthBi promosso da Bio Valore World S.p.A., affiancati dai co-founders Alessio Altorio, Dario Castrichella, Mauro Pedretti, Riccardo Tos e l'angel investor Rodolfo Errore. L'obiettivo è teso alla riduzione dell’inquinamento mbientale causato dalla plastica grazie ad un nuovo materiale realizzato attraverso processi di produzione brevettati. Diversamente dalle campagne «no plastic», che intendono bloccare l’intera produzione industriale della
plastica, EarthBi vuole, invece, trasformare l’intero settore, abbinando il continuo progresso tecnologico con la sostenibilità ambientale, avendo immesso sul mercato un nuovo materiale plastico biobased e biodegradabile, che partendo dal Pla-Acido Polilattico, attraverso un brevetto sviluppato da scienziati e chimici industriali italiani, migliora e amplia le capacità di utilizzo dello stesso, rendendolo adatto a diversi processi produttivi, anche quelli più complessi.

EarthBi è prodotto utilizzando come materie prime biomasse derivanti da scarti di produzione di origine naturale, e può essere smaltito attraverso i normali processi di compostaggio. Inoltre è biodegradabile. Il brevetto è stato depositato all'Ufficio italiano di marchi e brevetti con il numero 102019000002891 in collaborazione con Studio Torta, una delle principali società italiane specializzata in brevetti. «Le bioplastiche oggi incidono meno del 2%e sulla quantità di plastica complessivamente prodotta ogni anno nel mondo, cioè su 400 milioni di tonnellate. Soltanto con l'incremento dell'utilizzo di bioplastica nell'industria sarà possibile risolvere alla radice il problema ambientale» dicono i componenti del team. L'innovativo biopolimero EarthBi – duttile e adatto anche per stampare prodotti plastici complessi e ricchi di dettagli come ad esempio i tappi delle bottiglie – può essere utilizzato negli impianti dedicati alla lavorazione di plastica tradizionale, soprattutto nei processi ad iniezione e ad estrusione, senza
modificare le linee produttive.

Il tutto nel rispetto rigoroso delle normative vigenti e con un'accurata consulenza gratuita offerta alle aziende al fine di adattare la bioplastica ad ogni esigenza produttiva. Dalla prima linea di produzione della bioplastica in Italia, situata a Pomezia (RM), si passerà nei prossimi mesi allo sviluppo degli impianti in Slovenia e a Malta, per una capacità finale complessiva di circa 60.000 tonnellate/anno. Per la produzione della sua bioplastica, al fine di incidere positivamente in un globale cambio di rotta, ma soprattutto per garantire un'autentica trasparenza sulle caratteristiche tecniche del prodotto, EarthBi ha scelto di utilizzare la tecnologia Blockchain, che permette di tracciare ogni lotto del prodotto e far conoscere quantità, provenienza, destinazione a clienti e consumatori. La Blockchain è uno strumento che richiede una forte assunzione di responsabilità premiando in termini di business.

Il progetto EarthBi si differenzia anche perché, oltre ad utilizzare sistemi tradizionali di finanziamento per lo sviluppo degli impianti produttivi, ha deciso di sfruttare il potenziale dell’economia virtuale per distribuire a livello globale la bioplastica EarhtBi. Infatti, attraverso l'utility token ERA, presente su varie piattaforme di exchange tra cui Eidoo e Nexex, è possibile acquistare la bioplastica EarthBi in modo semplice e sicuro, ottenendo maggiori quantità di
bioplastica, oppure prodotti di design ad un prezzo vantaggioso realizzati con la bioplastica EarthBi. Dalla partnership tra EarthBi e Redbox s.r.l. – azienda multinazionale con forte competenza nel packaging di design, fornitore di Nestlé, Lvmh (60 brand di lusso tra cui Louis Vuitton, Christian Dior e Bulgari), Parmalat, San Pellegrino, Unilever, Toyota, Opel, Samsung, Coca Cola, Colgate, Ferrero e tanti altri – è nata la società Valore RedBox Packaging Innovation s.r.l., per progettare e produrre innovativi prodotti in bioplastica per qualsiasi forma di packaging. Uno step che concretizza il progetto EarthBi: sostituire, in tutti i settori che la utilizzano, la nociva
plastica con la bioplastica biobased, per liberare il mondo dai rifiuti di materie plastiche.
Giovedì 11 Luglio 2019, 17:28 - Ultimo aggiornamento: 11-07-2019 19:04
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1 di 1 commenti presenti
2019-07-12 10:54:52
Brevetto italiano! Notizia da dare H24 sui telegiornali......ma ci smarronano con liti inutili!