«Innovare per essere competitivi»,
Enea lancia il fondo da 500 milioni

Giovedì 8 Ottobre 2020

Prima uscita pubblica per il fondo da 500 milioni di euro della Fondazione Enea Tech, che avrà lo scopo di promuovere investimenti e iniziative in materia di ricerca e sviluppo e trasferimento tecnologico a favore delle imprese operanti sul territorio nazionale, con particolare riferimento alle startup e alle PMI innovative.

 

Il presidente di Enea, Federico Testa, l’ha presentato oggi a Napoli al convegno promosso da Materias, startup innovativa che lavora sui materiali avanzati, nell’ambito della V edizione di Innovation Village. A fare da padrone di casa l’ex ministro dell’Innovazione e già presidente del CNR, il professor Luigi Nicolais, ora presidente di Materias, che aiuta i ricercatori ad attraversare la “Valle della Morte”, quel lembo di terra che separa le buone idee dal mercato, in cui spesso muoiono per assenza di sostegno le migliori di innovazioni Made in Italy. 

 

Presente all’incontro, moderato da Caterina Meglio, Ceo di Materias, l’amministratore delegato di Eureka! Venture SGR, Stefano Peroncini, società che gestisce il fondo dedicato agli investimenti in idee che provengono dai centri di ricerca italiani nel settore dei materiali avanzati.

 

Conclusioni affidate all'assessore  alla Ricerca e all'Internazionalizzazione della Regione Campania Valeria Fascione.

 

 

«La ricerca non è seguita automaticamente dall’innovazione - ha spiegato nel suo intervento Nicolais -, l’innovazione viene dopo lungo periodo di lavoro, sono due pilastri che si alimentano a vicenda ma comunque due discorsi separati. Nell’ecosistema dell’innovazione ogni attore deve giocare il suo ruolo e anche la finanza deve entrare in questo meccanismo. Abbiamo bisogno di capitali pazienti, in grado di capire la differenza tra l’investire in un’azienda che produce e investire in una startup che produrrà».

 

Per il presidente di Enea Testa «con il fondo Enea Tech» si compie «una operazione di sistema». «Non vogliamo mettere il cappello sulle iniziative - ha spiegato -, saremo a disposizione di tutti coloro che lavorano nell’innovazione cofinanziando i loro progetti. Anche per questo ho chiesto che il presidente del fondo Enea da 500 milioni di euro non fossi io ma una ricercatrice di un altro ente di ricerca, la dottoressa Anna Tampieri del Cnr. Per rimarcare la volontà e la necessità di operare insieme senza sensi proprietari. Cercheremo di intervenire sopratutto nelle prime fasi, quando la ricerca diventa idea imprenditoriale». 

 

Per Stefano Peroncini «l’ecosistema è quello di cui abbiamo bisogno oggi, questa volta è un momento storico in cui i capitali ci sono». Quindi ha aggiunto: «Quella di Enea è un’iniziativa meravigliosa che ci spinge a collaborare tutti insieme, gomito a gomito con gli operatori del settore. Le competenze ci sono, rappresentate sopratutto dai ricercatori che sono il nostro sommerso, la finanza pure, ora bisogna fare le cose».

 

Nelle conclusioni, l’assessore Fascione ha sottolineato: «Come Regione abbiamo lavorato per disegnare una strategia che avesse gli strumenti giusti per ognuno dei vari step del processo di trasferimento tecnologico, dalla ricerca alla creazione di valore per il territorio».

 

In chiusura, l’amministratore delegato di Materias, Caterina Meglio, ha ricordato che a breve saranno pubblicati i “Quaderni di Materias”, in collaborazione con Denaro Libri, un ulteriore momento di confronto per gli innovatori. Un appuntamento bimestrale, in cui si parlerà di innovazione, di come valorizzare una ricerca, valutarla economicamente e cosa si aspetta il sistema da chi mette a punto l’idea. 

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