L'annuncio: l’Apple resta a Napoli
prorogati i corsi per altri due anni

Mercoledì 19 Giugno 2019 di Mariagiovanna Capone
Per oltre un'ora il premier Giuseppe Conte si è immerso nella realtà delle Academy della Federico II. Prima è stato accolto dall'amministratore delegato di Cisco Italia, Agostino Santoni, che gli ha illustrato per filo e per segno cosa sta venendo fuori da questi mesi di studio tra i palazzi di vetro e acciaio di San Giovanni a Teduccio, tra cui il loro network mondiale sulla cyber security. Poi ha potuto ascoltare gli speech di alcuni neo diplomati alla Apple Academy che gli hanno spiegato le loro app. È ammirato Conte, e nell'aula magna del Polo tecnologico universitario esterna «l'immenso piacere di incontrare questi giovani appassionati e determinati, e assistere alla presentazione di alcuni progetti davvero innovativi». Lo sa bene la società di Cupertino che dopo i primi tre anni, e mille diplomati in partnership con l'Università Federico II, ne aggiunge altri due, come annunciato ufficialmente da Luca Maestri, Chief financial officer di Apple. Come lo sa il rettore Gaetano Manfredi che ha ricordato «il lavoro complessivo che la Federico II sta portando avanti per essere un grande motore di sviluppo economico e sociale dei nostri territori e dare un'opportunità reale ai nostri tanti giovani talenti». Protagoniste della giornata sono state anche le app degli studenti, oltre un grande progetto innovativo portato avanti dagli sviluppatori «senior» sperimentato in India che rappresenta un futuro social entrepreneurship della Apple ancora top secret.
 
Per il rettore Manfredi la presenza del premier Conte è l'occasione per chiedere «maggiori investimenti nella formazione in Campania e nel Mezzogiorno perché dobbiamo dare opportunità concrete qui, attraendo aziende, come già stiamo facendo, ma abbiamo bisogno di fare di più e di rafforzare le imprese che hanno bisogno di rilancio e di sostegno in questa grande trasformazione tecnologica». Chi investe qui è Apple, che continua a farlo. Oltre al programma annuale per creare sviluppatori, il Cfo Maestri conferma fino al 2021 anche il Foundation Program, ovvero i corsi di coding di durata di un mese che si tengono nelle altre università campane, e ricorda con entusiasmo la sperimentazione da settembre del corso in partnership con il Museo di Capodimonte per giovani che vivono difficoltà sociali, andando poi da Bellenger per un colloquio sul corso. «Abbiamo deciso di investire a Napoli e in Campania perché in questo territorio vediamo grandi opportunità di crescita per tutti. Le cose stanno andando benissimo, il nostro investimento ha fatto da traino per il territorio, e oggi qui ci sono tante altre realtà imprenditoriali».

Come al solito gli studenti della Apple Developer Academy hanno stupito i tutor con le loro idee, come non nasconde il direttore Giorgio Ventre. È ancora in fase di testing l'app «Shirin» contro la violenza. Permette all'utente di creare un gruppo di amici con cui può condividere la posizione nel caso in cui si trovi in condizione di pericolo. L'utente può premere un semplice bottone nel momento dell'aggressione, e chiama a raccolta gli amici inclusi nella cerchia o anche emettere una luce e un allarme utili per disturbare l'aggressore. A questo va aggiunta la registrazione audio, del video e dei sensori che in caso di procedimento legale possono avvalorare la testimonianza della vittima. «Easymoji» invece è una tastiera speciale pensata per le persone ipovedenti o per chiunque altro per cercare emoji in fretta. «Lyra» nasce per persone sorde o con problemi uditivi ma può essere utilizzata da chiunque come specifica la policy di Apple ossia «design for everyone». Grazie a un modello di intelligenza artificiale sono stati campionati suoni tra cui quello di un bambino che piange. L'app quindi lancerà un segnale all'utente se quella onda sonora sta accadendo nella stanza accanto. Queste e altre app saranno presentate domani e venerdì alla consueta «Future Fair» che si terrà alla Apple Developer Academy. L'occasione per celebrare la fine dell'anno accademico ma anche farsi conoscere poiché saranno presenti centinaia di aziende, incubatori.
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