L'innovazione è internazionale:
All'Innovation Village tutto il meglio

di Rossella Grasso

La quarta edizione dell'Innovation Village cresce sempre di più. Da evento locale, si attesta quest'anno come uno degli eventi sull'innovazione a livello internazionale che ha coinvolto tutto il meglio dell'innovazione Italiana da Nord a Sud e anche la presenza europea. «Abbiamo avuto una partecipazione importante da parte dei Big Players - ha detto Massimo Bracale, Amministratore di Knowledge for Business, la società che ha organizzato l'evento - Abbiamo Ferrovie dello Stato, Gruppo Carpisa, Gran Carni, Banca Sella e finalmente dopo 4 anni raccogliamo l'interesse forte da parte di grandi operatori nazionali. Grazie al nostro partner Enea, abbiamo avuto anche una forte presenza internazionale. Si è appena conclusa la premiazione delle migliori esperienze per l'energia svolto dal gruppo di lavoro europeo della rete Enterprise Europe Network. Abbiamo avuto qui 80 esperti di tutti i paesi eurpei aderenti alla rete».
 

Tra gli stand dell'Innovation Village ci sono tantissime brillanti idee per rendere il futuro migliore grazie alle nuove tecnologie. Startup e professionisti arrivano da tutta Italia come Carmine Barreca, calabrese di nascita e torinese di adozione che ha portato in mostra la sua professione di Business Intelligence Analyst. «Mi occupo di tutto ciò che è il processo del dato - ha spiegato Barreca - dalla sua raccolta fino alla visualizzazione finale. L'obiettivo è quello di riuscire a portare questa cultura nel mercato italiano che è ancora agli albori perchè si inizia a percepire la necessità del dato ma non si sa ancora con precisione quello a cui realmente serve. Cerchiamo di approcciare alle piccole e medie imprese per riuscire a portare quelli che sembrano processi raggiungibili solo dalle grandi imprese, anche alle piccole».

Poi c'è Matteo Agostini, ricercatore della Scuola Normale Superiore e del Cnr di Pisa che ha portato in mostra il suo nanolab frutto di una cospicua ricerca di dottorato. «Si tratta di un biosensore per analisi del sangue per individuare biomarcatori di danni celebrali - ha detto Agostini - Adesso stiamo cercando di portare questo risultato della ricerca sul mercato e avviare il trasferiemnto tecnologico». Si chiama Braiker ed è un laboratorio in chip in cui è possibile caricare il liquido da analizzare nei microcanali realizzato in laboratorio dal gruppo di ricercatori e far eseguire le analisi dai sensori. Dei micropettinini rimescolano il sangue per favorire l'adesione dei biomarcatori sulla superfice dei sensori e rilevarli con una capacità ultrasensibile.

Infine da Roma arriva Nugoo, la startup creata da Ferrovie dello Stato Italiane. Si tartta di una piattaforma sulla quale i clienti possono pianificare interamente un viaggio dalla sua origine fino alla destinazione utilizzando tutti i mezzi di trasporto alternativi all'auto privata. «La soluzione di viaggio prevede la possibilità di acquistare i titoli di viaggio per usufruire dei servizi di trasporto con un solo clik e di avere tutto a portata di mano nello smartphone nell'app Nugoo», ha spiegato Giorgio Geusa, responsabile It Nugoo. 
Venerdì 5 Aprile 2019, 20:13 - Ultimo aggiornamento: 05-04-2019 20:19
© RIPRODUZIONE RISERVATA