La «biblioteca veloce» per diventare
imprenditori in 21 minuti

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di Francesca Cicatelli

Anche l'apprendimento inizia a seguire i principi minimalisti less is better del design o se vogliamo il "poco ma buono" della nonna. Addio ad ore di studio matto e disperatissimo. In onore ai tempi e meno a Leoparti nasce "OneMinuteClub", la biblioteca online per diffondere la cultura del lifelong learning e apprendere tutto in pochi attimi. A lanciarla la 4 M.a.n. Consulting, società di consulenza e formazione di Roberto Castaldo che ha deciso di lanciare una biblioteca con oltre 150 titoli dedicati ai temi del business e della crescita personale ispirata al metodo dei 21 minuti che consente di passare dall’idea del libro all’azione senza perdere focus e motivazione.
 

Alla base della teoria c’è la consapevolezza del valore del tempo, risorsa democratica (uguale per tutti) e preziosa (il modo in cui viene utilizzato determina il successo e la ricchezza dei soggetti). "L’80 % delle persone non riesce a sfruttarla a meglio - spiega Castando -. Per supportare l’attività strategica e raggiungere gli obiettivi nell’ambito del Performance Management, la Teoria 21 Minuti consente di organizzare qualsiasi attività da svolgere a partire da una prima performance di 21 minuti appunto con 3 fasi di esecuzione". C'è, infatti, una fase "idee+descrizioni" in cui si scrive liberamente tutto ciò che ha a che fare con l’attività da svolgere, un brainstorming. Viene, quindi, la fase dei "risultati" che si vogliono ottenere e si usano tutte le risorse che danno motivazione e focus sulle attività da svolgere, curando che il proprio dialogo interno sia positivo. Infine, la fase "azioni" in cui si scrivono le attività da mettere in campo per raggiungere i risultati. Ci si concentra sul fare senza pensare ulteriormente: tutta l’attenzione non dev’essere sulla meta, ma sul processo. "L’applicazione della teoria - continua Castaldo - determina un incremento medio delle performance di almeno il 50% fino a liberare 1 ora al giorno con la pratica continua e costante.

Com’è nata l’idea?

"La formazione continua è il pilastro del successo per imprenditori, manager, professionisti e lavoratori. Capita troppo spesso che impegni eccessivi e una cattiva gestione della risorsa tempo impediscano di perseguire questa strada. Da qui la volontà di facilitare il percorso di formazione, contribuendo a ridurre gli attimi necessari da investire per massimizzare i risultati"

Perché 21 minuti, come quell’uno fa la differenza?

"Secondo recenti studi del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione dell’Università di Padova, la nostra capacità di concentrarci su un’attività si attesta in media sui 45 minuti. Da qui ho avuto l’intuizione di ridurre a 21 i minuti necessari all’apprendimento, sufficienti per apprendere gli strumenti e gli insegnamenti da mettere in pratica. Tre le fasi da seguire nell’arco di questi 21 minuti: "idee+descrizioni", "risultati", "azioni". Perché 21 e non 20? Perche il processo prevede la divisione in 3 sottoprocessi di 7 minuti... e poi quel minuto in più permette di attivare un "processo creativo", trasformando le idee in "azione".

Il futuro dell’apprendimento segue i principi minimalisti del design?

"Il futuro dell’apprendimento segue i principi della psicologia cognitiva e si adegua alla necessità di massimizzare i risultati sfruttando al meglio l’attenzione e la concentrazione. Ventuno minuti aiutano a formarsi, migliorarsi, incrementare le nostre skill professionali. Allo stesso tempo, permettono di mettere da parte scuse come: non leggo perché non ho tempo, non mi formo perché sono troppo impegnato. In un certo senso sì, segue un percorso di semplificazione tracciato del design che vede nelle linee essenziali, pulite e nette un nuovo modello. La matematica e le neuroscienze interconnesse attraverso le metodologie del coaching non erano ancora state abbinate. Sono ormai oltre 20 anni che studio le strategie di eccellenze e quindi anche quelle di apprendimento da qui ho creato questa metodologia".

Cosa risponde a chi storce il naso quando lo studio non è matto e disperatissimo?

"Che più della quantità vale la qualità. Passare giornate intere sui libri non necessariamente si traduce in risultati.  La teoria dei 21minuti permette di liberare fino a un’ora al giorno. Un’ora in più da spendere a proprio piacimento, investendola in produttività o dedicandola alle persone care. Dall’idea all’azione, senza distrarsi e perdersi in minuzie, come capita quando dilatiamo eccessivamente il tempo dedicato a un singolo progetto. Qualunque sia il tempo a disposizione, il nostro cervello tenderà ad utilizzarlo tutto su un obiettivo".

Come ha collaudato l’idea?

"Il lavoro del coach, che si applichi a una squadra di basket o a un’impresa, ti porta a fare i conti con la capacità di concentrazione e apprendimento della tua squadra. Una sfida continua che ti aiuta a toccare con mano fino a quando può spingersi l’insegnamento. Fino a quando si traduce in produttività. Oltre quel limite è inutile andare. Arrendersi? Assolutamente no, è proprio questa la leva che mi ha portato a mettere a punto una strada per concentrare un percorso formativo capace di adattarsi ai tempi dell’apprendimento. daltalent management al performance management c’erano sempre di mezzo le strategie di apprendimento che rendevano le risorse autonome e felici o dipendenti e scontente".

Che feedback positivi e quanti ne hariscontrati?

"La Teoria 21 Minuti segna una vera e propria rivoluzione rispetto ai classici metodi di gestione del tempo. Dalle misurazioni fatte sui clienti e sui coach certificati da 4 M.a.n.. Consulting e da Coach Italy, la prima accademia di business e sport Coaching per il performance management, l’applicazione della Teoria determina un incremento medio delle performance di almeno il 50% fino a liberare 1 ora al giorno con la pratica continua e costante"
Venerdì 10 Agosto 2018, 18:09
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