Autostrade e Federico II unite:
«La Tangenziale diventa laboratorio»

Autostrade e Federico II unite: «La Tangenziale diventa laboratorio»
di Alessio Liberini
Giovedì 3 Novembre 2022, 20:25 - Ultimo agg. 21:01
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Far diventare la tangenziale di Napoli un laboratorio ingegneristico a cielo aperto. È questo il traguardo del Programma Mercury. Un piano del gruppo Autostrade per l’Italia per una mobilità più sostenibile. La parola d’ordine è cooperazione: quella tra il mondo universitario, il tech e la digitalizzazione delle infrastrutture e dei servizi per gli utenti.

Così la Tangenziale di Napoli, in sinergia con le Società di Autostrade per l’Italia, diventa teatro delle sperimentazioni che verranno successivamente diffuse sulla rete autostradale del bel Paese. Grazie al open lab dell’Università Federico II di Napoli, l’infrastruttura partenopea sarà a disposizione dell’Ateneo federiciano per testare le soluzioni tecnologiche sviluppate in collaborazione con diverse realtà.

Le tecnologie già operative sulla Tangenziale di Napoli, ampliano nei fatti la collaborazione tra l’Università napoletana e Autostrade per l’Italia. E' stata presentata (davanti ad una platea ricca di ospiti), presso l'Aula Greco della Federico II di via Claudio, la seconda edizione – al via da domani negli spazi del campus universitario di San Giovanni a Teduccio - della Smart Infrastructures Academy. Nata lo scorso anno dalla partnership tra la Federico II e Tecne, società del Gruppo Aspi, nell’ambito del progetto «Autostrade del Sapere».

Si tratta di una vasta strategia di rete che tocca i più importanti atenei nazionali ponendosi l’obiettivo di formare alti profili professionali per lo sviluppo, gestione e monitoraggio delle infrastrutture stradali e autostradali. Ne sanno qualcosa i giovani ingegneri che hanno preso parte all’edizione d’esordio: «Tutti – spiega Andrea Prota, il Coordinatore Didattico della SI Academy – hanno sottoscritto a maggio 2022 un contratto di lavoro e sono ora operativi in diversi uffici che Aspi ha sul territorio nazionale. Ed anche quest’anno c’è questa prospettiva: un incremento delle competenze ma anche un’ottica concreta di lavoro». 

Un percorso formativo che difatti ha già formato, in maniera gratuita, decine di giovani ingegneri. Mentre sono circa 36 gli studenti che prenderanno parte alla seconda edizione dell’Accademy. «È un corso intenso e ricco di suggestioni – prosegue Prota – abbiamo una maggiore integrazione col nostro territorio perché sfrutteremo i cantieri di Tangenziale, di ponti e gallerie, per visite tecniche e applicazioni in sito di tecnologie nuovissime e poi ci sarà una sezione più specifica sul monitoraggio delle infrastrutture che oggi col Pnrr diventa centrale».

Sono tre i pilastri principali che seguono le nuove tecnologie, messe a punto grazie alla collaborazione tra l’Ateneo e il Gruppo Aspi: sicurezza, innovazione e sostenibilità. Fra i progetti già partiti, in modalità sperimentale, c’è anche uno che vede la riqualificazione, in chiave sostenibile, e l’autosufficienza energetica dei caselli. La cui prima attuazione è sulla stazione Arenella che è stata dotata di un’impiantistica evoluta grazie all’installazione di impianti fotovoltaici e solare termico. La stessa gode del supporto di un sistema di smart building per la gestione intelligente dei carichi elettrici e la riduzione di Co2.

«Si rafforza - evidenzia l'amministratore delegato di Tangenziale di Napoli, Luigi Massa - il rapporto di collaborazione tra Federico II e Autostrade. Tangenziale di Napoli ha un ruolo di stretta collaborazione in questi anni con l'ateneo studiando nuove tecnologie per rendere la tangenziale un’infrastruttura sempre più intelligente e all'avanguardia». 

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Tra i volti sodisfatti del lavoro svolto fin ora c’è anche quello dell’amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, Roberto Tomasi: «La seconda edizione dell’Accademy - commenta Tomasi - conferma la validità dell'iniziativa. Abbiamo formato più di trenta ragazzi lo scorso anno, ne stiamo formando oltre quaranta quest'anno in una delle scuole di eccellenza del Paese. Il fatto che stiamo investendo ancora e continueremo a farlo sulle eccellenze del Sud lo riteniamo un fattore importante per il sistema Paese».

«Con la Tangenziale di Napoli – osserva l’Ad di Autostrade per l'Italia - in realtà avevamo già annunciato queste novità, questo è un fatto della concretezza, quello che avevamo annunciato lo facciamo. Tangenziale di Napoli è un laboratorio aperto dove stiamo applicando tecnologie all'avanguardia, sia sulle attività di manutenzione, sull'infrastruttura esistente, ma anche attività di sviluppo sul digitale, il conto targa, i sistemi radenti di illuminazione, i sistemi di ricarica elettrica, i sistemi di monitoraggio delle infrastrutture, in un asset così importante per la città e per il Paese stiamo applicando concretamente quello che abbiamo studiato e che abbiamo dichiarato».

«Siamo impegnati in un profondo processo di trasformazione – ha puntualizzato, invece, il presidente di Autostrade per l'Italia, Elisabetta Oliveri - in un programma di aumento della capacità infrastrutturale della rete. Soprattutto quello che ci serve sono le competenze di giovani talentuosi e che sanno guardare allo sviluppo della rete infrastrutturale in un'ottica di sostenibilità».

Presente alla conferenza di presentazione del nuovo anno dell’Accademy anche il primo cittadino di Napoli, Gaetano Manfredi, accompagnato per l’occasione dall'assessore alla Mobilità e alle Infrastrutture di Palazzo San Giacomo, Edoardo Cosenza.

Per l’ex rettore federiciano il progetto è «un altro modo per tenere Napoli al centro di quelle che sono le dinamiche dell’innovazione e dello sviluppo del Paese». Dando, parallelamente, grandi «opportunità di lavoro qualificate ai nostri giovani».

«Alla fine di questo percorso – chiarisce il sindaco partenopeo - tutti i laureati vengono assunti dalle aziende del gruppo, è veramente una leva fondamentale anche per creare opportunità. Questa è la strada che l’Università sta seguendo, che io avevo intrapreso quando ero rettore, vedo un forte collegamento anche con il mondo del lavoro per creare opportunità di inserimento che fanno oggi Napoli all’avanguardia in tanti settori dell’innovazione e della trasformazione del paese, sia della trasformazione digitale che della trasformazione ambientale».

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